La grande occasione dell’Italia

Le statue della libertà di Firenze e di New York. Credits: @vecchiafirenzemia IG

L’Italia sta decidendo di imitare Macron istituendo forme di discriminazione contro tutti i cittadini che non aderiscono alla campagna vaccinale.
Per la prima volta nella nostra storia alcuni tipi di cittadini verrebbero isolati e non gli sarebbe consentito di svolgere attività elementari come prendere un caffè, andare al ristorante o prendere un treno.

Quale può essere la conseguenza se si dovesse arrivare a questo?


Sarà di dividere i cittadini mettendoli gli uni contro gli altri, inserendo nella società forme di discriminazione non certo edificanti per un paese democratico e soprattutto l’Italia non potrebbe aspirare a mostrarsi al resto del mondo come un modello di civiltà e di senso di umanità.
Oltre poi al fatto di mettersi in coda alle scelte di un altro paese, quindi contribuendo a un’immagine da stato gregario invece che da protagonista dei tempi.

Invece quale può essere la grande occasione da cogliere?

Sarebbe quella di mettere al centro del nostro futuro proprio l’unità dei cittadini attraverso la lotta a ogni forma di discriminazione.
L’occasione può essere data dal Covid: possiamo diventare un paese così maturo da trasformare un problema prioritario e assoluto in un fatto relativo, relegando il Covid a uno dei problemi della società ma impedendo che possa disintegrare il tessuto sociale e di civiltà del paese.



E anche l’altro grande tema del momento, il DDL ZAN, potrebbe costituire l’occasione di diventare più responsabili. Invece di trasformarlo in terreno di scontro ci si dovrebbe unire tutti attorno al suo elemento di valore: di impedire che nella comunità venga esercitata qualunque forma di discriminazione contro dei suoi elementi.
Nel concetto di discriminazione bisognerebbe fare rientrare tutto, soprattutto ciò che è oggi più a rischio: la discriminazione contro chi ha una visione del mondo e della natura differente da quella dominante.

La grande occasione dell’Italia è questa: diventare il paese che volta la pagina del Covid come unico problema della nostra epoca e che utilizza questa esperienza per affermare una nuova società che in nessun caso e per nessun tipo di emergenza possa ammettere alcun tipo di settarismo, di discriminazione o di persecuzione contro dei suoi cittadini.

L’Italia potrebbe diventare così un riferimento epocale per il mondo, come lo è stato la Francia ai tempi della rivoluzione quando ha affermato gli ideali della libertà, dell’uguaglianza e della fratellanza. Forse è quella l’idea di Francia che dovremmo prendere a esempio. 

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MILANO CITTA’ STATO

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