La coda del topo

Mao pensò che per sterminare i topi fosse utile un incentivo. Mise un prezzo per ogni coda di topo consegnata, a testimonianza di averlo ucciso. Ma quello che accadde fu l'opposto di quello che si aspettava

Mao Tse Tung

Mao Tse Tung pensò che i passeri mangiassero troppe sementi, danneggiando il raccolto.
Così fece una legge che costringeva a sterminarli.
Morti i passeri, nessuno mangiava più i parassiti delle piante, il raccolto fu distrutto e vi fu una tremenda carestia.
Lo stesso Mao pensò che per sterminare i topi fosse utile un incentivo. Mise un prezzo per ogni coda di topo consegnata, a testimonianza di averlo ucciso.
I cinesi cominciarono ad allevare topi per guadagnare sulle code e a breve ci furono topi ovunque.

L’idea che ci sia un’autorità suprema che invece di governare si occupa di entrare nella vita dei cittadini creando regole e norme per risolvere problemi strutturali si rivela sempre fallimentare.
Questo succede perché quando vai ad alterare l’equilibrio di un sistema complesso rischi sempre di provocare conseguenze incontrollabili e imprevedibili.


La capacità previsionale degli esseri umani è molto limitata, nonostante scienziati e studiosi provino a elaborare proiezioni. La storia dimostra che le previsioni sul futuro sono sempre state impossibili. Proprio perché all’interno delle società esistono anche delle forze imprevedibili e naturali che non possono essere incanalate in una previsione razionale.

Una di queste forze naturali è l’innata propensione alla libertà di ogni essere umano. Pensare di limitarla o di costringerla all’interno di recinti definiti è sempre destinato al fallimento e addirittura porta a rinforzare le modalità di manifestazione di questa libertà. Che può alla fine provocare come risultato l’opposto di quello che l’autorità voleva ottenere.

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