Italia anno zero

Siamo andati in giornata a Portofino. Tutte le nostre memorie si sono ribaltate

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Portofino - 6 maggio 2021

Tutto quello che un tempo era una consuetudine diventa un atto nuovo, come una nuova nascita.
Un esempio? Siamo andati in giornata a Portofino. Tutte le nostre memorie si sono ribaltate.

Il viaggio e la ricerca del parcheggio che erano uno dei punti negativi sono diventati una cosa semplicissima. Abbiamo passeggiato come se fossimo i primi a camminare nel porticciolo.
L’esperienza più incredibile è avvenuta al ristorante. I gestori invece di ostentare la proverbiale sufficienza ligure, cercavano di instaurare un rapporto con i clienti con gentilezza e complicità.

Lo stesso avviene a Milano. I ristoratori che hanno aperto mostrano anche una rinnovata apertura ai clienti visti non più come scocciatori ma come dei complici.
Un po’ quello che probabilmente è avvenuto negli anni cinquanta quando dopo la guerra la ripartenza è avvenuta con tanta voglia di fare e di mettersi all’opera per costruire un’Italia migliore. 

In psicologia c’è il concetto di metanoia, la radicale trasformazione che si può avere in seguito a determinati accadimenti o per volontà di crescita del soggetto: l’individuo si ritrova con “una nuova mente”, come se avesse fatto tabula rasa delle esperienze e dei pregiudizi acquisiti.

Anche in architettura possiamo vedere questo: le città storiche hanno spesso più difficoltà a interpretare il presente e a essere motore d’innovazione in quanto legate a rigidità più complesse e difficili da rinnovare in maniera agile. Milano non ha conservato quasi nulla di storico perché nel corso dei secoli i milanesi per tenere il passo della innovazione hanno dovuto distruggere la loro eredità architettonica per costruirne una nuova adatta ai tempi.

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Forse questa è la grande speranza di questo periodo così difficile. Che ci si possa liberare dalle incrostazioni del nostro percorso storico per ricostituirci una nuova identità e una apertura totale al mondo che cambia.  

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