Il partito del popolo

C'è un partito di stampo nettamente oligarchico che si prefigge di governare il Paese seguendo esclusivamente le istanze dell’amministrazione pubblica e delle lobbies


In un recente programma tv un noto esponente dell’intellighenzia culturale nazionale ha negato che nell’articolo 1 della Costituzione esista un riferimento alla sovranità popolare.
Di fronte alle rimostranze di altri presenti ha ribadito che l’articolo 1 fa solo riferimento alla Repubblica fondata sul lavoro, senza ammettere l’errore.

In effetti, se si guarda alla storia recente d’Italia a partire dal governo Monti in poi è emerso un nuovo partito che sovrasta tutti gli altri. Il partito Stato.
Questo partito di stampo nettamente oligarchico si prefigge di governare il Paese seguendo esclusivamente le istanze dell’amministrazione pubblica e delle lobbies, esautorando il Parlamento della funzione legislativa e di rappresentanza della sovranità popolare.


Il governo attraverso l’uso smodato di decreti legge oltre al potere esecutivo si è di fatto impossessato del potere legislativo.
Questo dominio del partito Stato non ha solo manifestazione a livello istituzionale ma è pervasiva di tutta la società, in particolare da parte di quello che dovrebbe essere il quarto potere, i media.
Questo partito Stato è la linea editoriale di tutti i principali media che appoggiano qualunque ingerenza o estensione del governo sulla vita dei cittadini.

Non solo. Anche l’amministrazione della Giustizia, in particolare il controllo da parte degli alti organi sulle deliberazioni del governo, sembra in questa fase inesistente, specie se si confronta con quello che sta avvenendo all’estero dove spesso l’Alta Corte è intervenuta a bocciare o sospendere le decisioni più restrittive e autoritarie emanate dai rispettivi governi.

Questo partito Stato è sostenuto da tutte le forze politiche, economiche e culturali del Paese. Per ripristinare una sana dialettica politica e una maggiore fedeltà al secondo comma dell’articolo 1 della Costituzione sarebbe necessario ridefinire i confini operativi del potere esecutivo.



In mancanza di altre istituzioni che si facciano garanti di questa azione forse l’unica strada possibile è la formazione di un autentico partito del popolo che rivendichi il diritto dei cittadini a essere rappresentati e a essere tutelati dalle eccessive ingerenze autoritarie del governo.

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