Il fascino discreto della servitù

Non è la libertà che manca, a mancare sono gli uomini liberi

Il fascino discreto della borghesia

Ennio Flaiano diceva che non è la libertà che manca, a mancare sono gli uomini liberi.

Un amico recentemente ha detto: “non ho mai capito come gli uomini potessero accettare il concetto di schiavitù fino ad oggi”.
È noto che gli esseri umani si dividono in due grosse categorie: le persone che accettano la vita di per sé e preferiscono non prendere decisioni. E quelli che considerano come parte integrante del vivere la possibilità di incidere sulla realtà attraverso le proprie scelte per il raggiungimento di propri desideri.


Tipico di una compagnia di amici è il diverso atteggiamento di alcuni che non vogliono mai decidere perché a loro piace il viaggio per se stesso e quelli che invece spingono in tutti i modi per vedere alcuni luoghi o per vivere certe esperienze.

Tutti a parole affermano di voler essere liberi. Però la libertà per essere autentica ha sempre come prezzo quello della responsabilità. Ogni scelta che una persona fa in modo autonomo corrisponde all’assunzione della piena responsabilità sugli effetti di tale scelta.
Libertà non significa fare ciò che si vuole ma assumersi tutto il prezzo delle proprie decisioni. Se invece si eseguono scelte di altri, si elude la responsabilità di rispondere delle conseguenze anche se queste conseguenze ricadono su chi ha effettuato la scelta.

Il sogno illusorio di molti è di potere godere di una libertà assoluta senza però assumersi mai la responsabilità su ciò che si fa e su ciò che si impone agli altri nel nome della propria libertà.



Si preferisce evitare la libertà per non dover sottostare alla relativa responsabilità. Il paradosso è che così facendo spesso le persone affidano la loro libertà nelle mani di un’autorità superiore che decide per loro anche se poi le conseguenze delle azioni prodotte ricadono interamente sul soggetto che le ha attivate invece che sull’autorità che le ha decise.

Esempio classico è quello della politica, che spesso impone ai cittadini azioni su cui sono i cittadini a pagarne le conseguenze. Alla fine la fuga dalla responsabilità si traduce nell’assunzione della piena responsabilità per aver rinunciato alla propria libertà di scelta. 

Continua la lettura con: In fuga dalla realtà

MILANO CITTA’ STATO

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