Riusciresti a vivere come gli INDIANI d’AMERICA? Puoi provarlo a due ore da Milano

Un'esperienza in connessione con le forze della natura al Tatanka Village

Credits: @hans_michael_engelke IG

Il sogno di bambini e bambine, che abitano ad ogni latitudine, diventa realtà in Valle Maira, in provincia di Cuneo: vivere alla maniera dei primi nativi americani

Riusciresti a vivere come gli INDIANI d’AMERICA? Puoi provarlo a due ore da Milano

# Il Tatanka Village, senza elettricità

Tatanka Village Credits:
@the.talkingcricket
IG

Immerso nei boschi della Valle Maira, a quota 1.200 m, si trova una perla di slow tourism: Camping Lou Dahu un campeggio che accoglie viaggiatori e turisti responsabili, amanti del contatto con la natura e del turismo slow, in candidi tepee immersi tra fiori ed erbe di montagna.


Con la vista sulle valli circostanti, il Tatanka Village regala un’esperienza minimalista davvero unica.
Nel villaggio tepee non è presente l’elettricità. Tutto il compound è ricavato su una radura con vista mozzafiato sulle montagne, ogni tenda isolata con ghiaia drenante, che fa da pavimento anche ad ogni singola unità.

# Al centro del villaggio l’iconico totem

Gli interni dei tepee sono molto ridotti: vi si possono trovare solo un tavolo e i giacigli, ricavati con un tavolato e stuoie.
Per amplificare l’esperienza, associandola davvero a quella dei nativi americani delle grandi praterie nel Nord America, è possibile preparare i propri pasti grigliando sui bracieri presenti nel villaggio.
Non può mancare il totem del villaggio, che infatti è presente e attorno a cui si può praticare lo yoga, una delle attività promosse dai proprietari.

# Nessun riscaldamento

Credits: @ducaapple IG

L’esperienza proposta è veramente il contrario del turismo “mordi e fuggi”. L’immersione nella natura è totale e la Valle Maira un angolo incantevole che propone ogni giorno tutti i colori della natura, a seconda del momento della giornata: il verde delle colline erbose, il blu del cielo, il rosso fuoco delle cime al tramonto e tutti i colori caldi e freddi regalati dai fiori ed erbe che circondano il villaggio.
A 1200 m s.l.m. è necessario portare con sé attrezzature adeguate: vestiti caldi, un sacco a pelo adeguato al clima di montagna e cappello, perché – nemmeno a dirlo – il tepee non prevede riscaldamento all’interno.
Al Tatanka Village non sono ammessi i cani e il soggiorno è consigliato per le famiglie con bambini più grandi di 2 anni, che hanno esigenze meno stringenti rispetto alla filosofia del villaggio indiano.



# Per i “meno spartani”…

L’intero complesso non è però così discriminante: fanno parte della stessa proprietà anche piazzole per roulotte e caravan, dotate di elettricità e comfort, nonché 3 appartamenti, ricavati dalla ristrutturazione di casolari di montagna, che prevedono anche aree attrezzate per i bambini.
Naturalmente ci sono mini market e ristorazione e tutta la zona, compreso il Tatanka Village, è coperta da wi-fi gratuito.
I tepee sono disponibili in vari tagli, da 4 e 5 persone, fino ai gruppi più numerosi.

# Le curiosità della comunità in Val Maira

Credits: @hans_michael_engelke
IG

La Val Maira è una valle lunga e stretta, impervia e con strade non propriamente agevoli. Considerata di difficile accesso, è stata a lungo trascurata dal turismo di massa, fino alla sua recente riscossa.
La vera chicca della zona sono i Percorsi Occitani un itinerario di trekking in 14 tappe, dalle Alpi piemontesi con dislivello a 600 metri fino ad oltre 2700 m.

Come dice il nome del percorso di trekking, la Val Maira è la culla di una delle comunità Occitane più famose d’Europa che, grazie all’isolamento dovuto ai limiti imposti dalla natura, ha prosperato in auto governo e mantenendo quasi intatta la propria lingua.
Ancora oggi in Val Maira risuona la lingua occitana, molto forte in tutta la comunità nativa: è infatti parlata – insieme all’italiano – da almeno la metà delle popolazioni delle valli piemontesi, una vera e propria istituzione della propria identità
Non a caso, lo stesso nome del Villaggio Tatanka, Lou Dahi, proviene dalla lingua occitana cui rende doveroso omaggio.

 

Fonti: Italia che cambia 
Chambradoc 

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LAURA LIONTI

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Laura Lionti
Tecnico del suono milanese, nata da milanesi importati dalla Sicilia. Il mio quartier generale è sempre stato il Gallaratese con i suoi giardini e il verde, difeso a volte a spada tratta. Sogno che Milano si candidi a luogo ideale per creare un laboratorio a cielo aperto che ricerchi e trovi la soluzione per le Smart Cities, Città e comunità sostenibili: obiettivo 11 degli SDGs