Il crollo della società del terrore

Una delle caratteristiche dei tempi attuali è la diffusione del terrore


Una delle caratteristiche dei tempi attuali è la diffusione del terrore. Il terrore attira l’attenzione e ha grande capacità di proliferazione.
Fa vendere giornali, medicine, innesca una serie di business legati allo stato di pericolo e di emergenza. Il terrore aumenta anche il potere dell’autorità che viene vista come salvifica e unico baluardo di difesa contro i rischi della vita.

Ma una società fondata sul terrore è un gigante dai piedi d’argilla. Nabucodonosor aveva visto nel sogno questo gigante con la testa d’oro, il busto d’argento, la pancia di bronzo e i piedi misti di ferro e di argilla. Un grosso masso, “non tagliato da mani umane”, cadeva sui piedi facendo crollare il colosso. E questa pietra divenne una montagna che riempì il mondo intero.


Il colosso simboleggiava il regno dell’uomo che se rincorre potere e ricchezza è destinato a crollare in qualunque momento. Mentre invece la montagna rappresenta il regno della Natura ed è destinata a resistere per sempre. Questo indica i diversi valori che si possono seguire e su cui si possono fondare le civiltà: valori effimeri o valori naturali.

Il mondo babilonese è questa fede nell’uomo che può sovrastare la natura attraverso la scienza e il progresso tecnologico. La pietra mostra che un evento relativamente piccolo ma imprevedibile se ci sono valori fragili rischia di far crollare tutto.

Interpretare un fenomeno naturale utilizzando la leva del terrore e costruendo una serie di infrastrutture su cui alimentare ricchezza, potere e interessi effimeri significa costruire qualcosa che va contro le leggi della natura. E anche se sembra potente e invincibile è un mondo invece destinato a  crollare in qualunque momento.



Esattamente come un enorme colosso con la testa d’oro ma con i piedi di argilla.

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