Ma le auto non dovevano volare? Ho un SOGNO: Milano SENZA MACCHINE

Milano è la seconda città italiana con più macchine: ecco perché dovrebbe diventare una metropoli car free e i benefici che ne deriverebbero

Credit: @milano_photogroup

Quando ero piccola c’era sempre questa grande aspettativa sul futuro, qualsiasi fosse il tema di cui si parlava c’era un po’ la sensazione che, per come stavano andando veloci le tecnologie e le scienze in quel momento, ci si sarebbe potuti aspettare di tutto.

Sentivo spesso dire dai grandi “Eh che ne sai, magari nel 2020 o 30 le auto voleranno”. Ed eccoci qua, nel famoso “2020 o 30”.


Le macchine non volano e sono sempre le stesse: 4 ruote, un volante e un motore inquinante.

Milano, la città del futuro, la città che non si ferma mai, una delle città meglio collegate al mondo è comunque la seconda città italiana con più macchine. Se ne contano 1.807.123, quasi due milioni di macchine che, a parer mio, dovrebbero essere tolte.

Ecco perchè.



Ma le auto non dovevano volare? Ho un SOGNO: Milano SENZA MACCHINE

# L’inquinamento dei veicoli a motore

Credit: @luigialloni

L’inquinamento dei veicoli a motore deriva soprattutto dai gas di scarico che producono con la circolazione, in particolare con la produzione delle polveri sottili e, nel caso dei veicoli con motore termico, attraverso i fumi emessi dal tubo di scappamento.

La combustione in questa tipologia di veicoli non avviene in modo perfetto, non producono infatti solo anidride carbonica e vapore acqueo ma anche tante componenti dannose per l’ambiente. É proprio il gas di scarico che viene eliminato ad essere uno dei responsabili della formazione di nebbia e smog nelle grandi città.

La circolazione dei veicoli ha inoltre effetti inquinanti pericolosi per la salute dell’uomo. Oltre a rendere l’aria della città più pesante e meno pulita, gli effetti della circolazione dei veicoli a motore non fanno altro che aggiungersi a tutti i problemi dell’intero pianeta, dall’effetto serra al riscaldamento globale.

In questi problemi la Lombardia mette il carico da novanta, è infatti la regione più inquinata d’Europa.

# Città nel mondo che vivono senza auto

Credit: @ghentphotography

Quella di avere delle zone car free è un’intenzione ormai consolidata nel mondo e infatti ne troviamo già degli esempi.

Primo tra tutti Vauban, un quartiere alla periferia di Friburgo, in Germania.

Qui non circolano automobili, ad eccezione della via principale, percorsa dal tram che porta al centro della città. Tutto qui è raggiungibile a piedi o con le biciclette.

Il centro ha proporzioni davvero piccole ma è comunque un progetto con un obiettivo molto grande: realizzare una città a misura d’uomo, riducendo le emissioni di gas serra e puntando ai benefici ambientali e di salute che una città senza auto può dare.

Quello di Vauban non è l’unico esempio di zona car free nel mondo.

Nessun veicolo a motore è ammesso infatti anche sull’isola di Hydra, in Grecia. Gli unici mezzi consentiti sono i taxi d’acqua o gli asini.

La mancanza di traffico automobilistico è proprio uno dei fattori che permette di godersi a pieno la bellezza dell’isola.

Anche nel centro storico di Ghent in Belgio, da ormai 25 anni è vietato transitare con le automobili. L’area car-free ha incentivato lo sviluppo di infrastrutture ciclistiche e ha migliorato la rete dei trasporti pubblici, rendendo la città molto più piacevole per tutti.

# Le città possono vivere senza auto e dovranno imparare a farlo

Questi sono solo esempi di piccole zone che hanno preso la decisione di bandire le auto dalle loro strade. Sono solo quartieri, centri e piccole isole ma questo cambiamento può avvenire anche più in grande.

Le città possono vivere senza auto e molto presto dovranno imparare a farlo.

In molte città ci sono già dei progetti avviati verso questa direzione.

Ad aprire la strada è Oslo. La capitale norvegese ha dichiarato di voler arrivare ad essere la prima città del pianeta senza auto.

Anche Amsterdam percorrerà la stessa strada e non è difficile crederci dato che già viene considerata “la città delle biciclette”.

Vien da sé che eliminando le auto anche le strade subiranno dei cambiamenti, ma come? Per prima cosa i parcheggi del centro cittadino inizieranno a scomparire. In parallelo, verranno pian piano eliminati anche i posti per le macchine vicini ai marciapiedi, permettendo così di rifarli dando uno spazio più ampio ai pedoni e alle biciclette.

# Sogno una Milano senza macchine

Credit: @milano

Milano, la città del futuro, la città che non si ferma mai, una delle città meglio collegate al mondo è comunque la seconda città italiana con più macchine in Italia. Se ne contano 1.807.123, quasi due milioni di macchine che, a parer mio, dovrebbero essere tolte.

Sogno una Milano senza macchine e credo sia una delle città in cui questo progetto può essere realizzato.

Come sarebbe Milano senza macchine? L’aria sarebbe più pulita, ci sarebbe più spazio sulle strade e ci sarebbe più silenzio, quel silenzio di cui tanto ci siamo stupiti nel primo lockdown.

Questo cambiamento porterebbe anche un grade apporto alla situazione climatica; non cambierebbe il mondo forse ma potremmo dire di aver dato il nostro contributo e perché no, fare da esempio per altre metropoli come la nostra.

In fin dei conti siamo nel 2020, non siamo riusciti a far volare le macchine, ma non potremmo toglierle?

Fonti: energit.itesquire.com

Continua la lettura: I 7 MOTIVI per essere OTTIMISTI sul FUTURO di MILANO

ARIANNA BOTTINI

Se vuoi collaborare al progetto di Milano Città Stato, scrivici su info@milanocittastato.it (oggetto: ci sono anch’io)

🍾 ENTRA NEL CAMBIAMENTO: Ti invitiamo a iscriverti alle nuove newsletter di milanocittastato.it qui: https://www.milanocittastato.it/iscrizione-newsletter/
Ti manderemo anche notizie che non pubblichiamo sui social

Le città più internazionali e aperte al mondo sono delle città stato come #Amburgo#Madrid#Berlino#Ginevra#Basilea#SanPietroburgo#Bruxelles #Budapest#Amsterdam#Praga#Londra#Mosca#Vienna#Tokyo#Seoul#Manila #KualaLumpur#Washington#NuovaDelhi#HongKong #CittàDelMessico#BuenosAires#Singapore

Il nostro sogno per l’Italia? Un’Italia federale, con forte autonomia per le aree urbane e i territori omogenei. Un Paese che premi il fare rispetto al non fare, con una forte propensione all’innovazione, che valorizzi le sue eccellenze distintive e che miri a essere sempre migliore, mettendo al centro il cittadino libero e responsabile verso la comunità.