5 OGGETTI senza cui un MILANESE vero non può stare

Volete riconoscere se una persona è un vero milanese? Se possiede tutte queste cose ci sono molte probabilità che lo sia

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I veri milanesi sono una razza in via d’estinzione. Ma da cosa lo si riconosce? Per rispondere adeguatamente ci vorrebbe un piccolo manuale che unisca tutta la psicologia, la praticità, l’impazienza di un milanese. Mi accontenterò quindi di elencare 5 oggetti senza cui un milanese vero non può stare. Saranno ottimi indizi per riconoscere i meneghini in un lampo.

5 OGGETTI senza cui un MILANESE vero non può stare

#1 Lo smartphone aziendale: racchiude perfettamente dimensione psicologica del milanese 

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Nessuno ormai può vivere senza uno smartphone. Non gli sono affidate solo le telefonate ma la nostra vita, le nostre relazioni sociali, i nostri sentimenti. I milanesi però, al telefonino personale, aggiungono alle loro tasche un oggetto fondamentale: lo smartphone aziendale. Credo che non potrebbe esistere un oggetto che racchiuda così bene la dimensione psicologica di un milanese. Pensateci. Metallizzato, rigido, quasi sempre scuro. Dedicato al lavoro. Sempre reperibile. Essenziale. Come deve essere un cittadino di Milano.


#2 Lo zaino sportivo: ha preso il posto del valigetta 24 ore

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Una volta esisteva il borsello per gli uomini, che altro non era che una versione moderna della valigetta da lavoro. Il problema è che, tranne poche eccezioni, il borsello fa dell’uomo che lo indossa una via di mezzo tra un metalmeccanico della Breda degli anni 60 e un bigliettaio ATM del tram. Non è una cosa definita, è un ibrido inquietante. Motivo per cui nel tempo, dalla fredda e antiquata valigetta 24 ore c’è stata una evoluzione verso lo zaino sportivo o verso quelle cartelle a tracolla molto giovanili. Si perché il vero milanese deve essere:

  • sempre giovane e baldanzoso.
  • molto giovane ma con tanti anni di esperienza.
  • fare tanta gavetta ma deve fare anche figli e famiglia in giovane età.
  • essere la quint’essenza dello sprint, dello smart e dell’innovazione.

#3 Il ferma banconote (meglio se in oro)

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Negli anni questo piccolo oggetto è diventato uno status symbol. Mi ricordo quando ero piccola che gli uomini di una certa età che vedevo lo avevano quasi tutti in oro o placcato in oro. Con il tempo molte case di creazione di gioielli lo hanno realizzato in metallo, argento o acciaio, per poter essere acquistato anche dai giovani. Il ferma banconote è un altro esempio di oggetto-simbolo di Milano. Si, perché non è un portafoglio o un porta monete comune. E’ un ferma-banconote, tiene stretto cioè il vero valore: la banconota. Le monetine possono essere anche eliminate, quello che conta è il pezzo grosso. Il danè.

#4 Il mocassino con le frangette, che fa molto “Milano da Bere

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Questo oggetto per me fa molto Milano da bere. Spessissimo infatti mi capita di osservare molti giovani che, nelle sere d’estate o di primavera, vanno a prendere l’happy hour con i loro mocassini senza calze e con dei pantaloni quasi stile “acqua alta a Venezia”. Questi però non sono mocassini sobri e semplici. Hanno questa frangetta al centro del collo del piede che in qualsiasi altra città al mondo sarebbe decontestualizzata.



#5 L’ombrello formato pieghevole nello zaino

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Milano si sa, ormai è diventata come Londra. Può piovere in un attimo e se ti capita di essere sorpreso da un acquazzone non è contemplata la possibilità di aspettare che spiova sotto una galleria o un riparo. Ecco quindi che il milanese doc toglie dal suo famigerato zaino l’ombrellino piccolo, pieghevole, molto smart e può proseguire la sua occupazione. Badando bene a non perdere il ferma-banconote, lo smartphone aziendale e…a non bagnarsi i mocassini.

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GIULIA PICCININI