🛑 Sorpresa! Rt in Lombardia era SBAGLIATO. Governo e Regione si rimbalzano la colpa. Di chi è l’ERRORE?

La saga della Lombardia in zona rossa continua

1.Lombardia in zona rossa. 2. Ricorso al Tar della Regione. 3. La sorpresa questo pomeriggio: i dati Rt che hanno penalizzato la Lombardia sarebbero sbagliati.   
In realtà l’Rt lombardo sarebbe tra i più bassi. Al limite della zona gialla. Il Governo: “la Regione ci ha mandato dati errati”. Fontana ribatte: “Basta calunnie! Abbiamo sempre fornito informazioni corrette”. Si attendono gli sviluppi. Domenica il ritorno in zona arancione?

🛑 Sorpresa! Rt in Lombardia era SBAGLIATO. Governo e Regione si rimbalzano la colpa. Di chi è l’ERRORE?

Regione Lombardia, in attesa del ricorso al TAR contro l’istituzione della zona rossa la cui decisione dovrebbe arrivare lunedì prossimo, rilancia la richiesta al governo di rientrare in zona arancione. Perché? Perché i dati Rt sarebbero errati. Secondo i dati effettivi l’Rt in Lombardia sarebbe il terzo più basso su scala nazionale. Di chi allora l’errore? Governo e Regione si scambiano le accuse. Queste sono le due ipotesi.


#1 Errore di Regione Lombardia

Il Governo sostiene che i dati utilizzati sono quelli inviati da Regione Lombardia. Quindi se sono errati è la Regione che deve fornire quelli corretti. In questo caso procederebbe alla conversione in zona arancione della Lombardia. Quindi serve che la Lombardia ammetta l’errore e fornisca i dati reali. Se le cose sono andate così l’ipotesi più probabile è che siano i tecnici della Regione ad aver sbagliato il calcolo dell’Rt o inviato dati falsati.

#2 Errore del Governo

Ma Fontana non ci sta e replica su Facebook: “La Lombardia deve essere collocata in zona arancione. Lo evidenziano i dati all’esame della Cabina di regia, ancora riunita. Abbiamo sempre fornito informazioni corrette. A Roma devono smetterla di calunniare la Lombardia per coprire le proprie mancanze”. E dalla Regione aggiungono: “Tale dato è in ritardo rispetto al contagio sia perché è calcolato sui sintomatici, i quali sviluppano i sintomi a distanza di giorni dalla data in cui sono entrati in contatto con il virus, sia perché, proprio non considerando il dato dei contagiati non sintomatici, non fa emergere le catene di trasmissione tra asintomatici che restano occulte”.
L’ipotesi velata, a questo punto, è che il Governo potrebbe aver usato la scusa dei “dati errati” per scongiurare la decisione del TAR, procedendo alla “promozione” della Lombardia scaricando ogni colpa sulla Regione per una decisione che è parsa fin da subito non comprovata dai dati, come più volte dimostrato su questo sito.

# Aggiornamento: la nota ufficiale dell’Istituto Superiore di Sanità (in serata)

“La Regione Lombardia, nella settimana corrente, ha modificato i dati relativi alla settimana precedente il 22 gennaio. La modifica ha riguardato in particolare il numero di pazienti sintomatici con infezione confermata sui quali si basa il calcolo dell’Rt. Questa variazione ha comportato la modifica della stima di Rt della settimana precedente“.
Questo dovrebbe aver svelato il mistero. A questo punto l’unica certezza sembra che da domenica 24 la Lombardia tornerà arancione. A meno di qualche nuovo colpo a sorpresa che ci porti al giallo… 

Continua la lettura con: Lombardia zona rossa nonostante i principali indici siano migliori che nel resto d’Italia

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1 COMMENTO

  1. Scusate ma come mai la mala gestione dei dati inviati è sempre e solo in Lombardia?
    Veneto, Piemonte, Emilia Romagna ad esempio (in realtà tutte le regioni e provincie autonome) hanno sempre fornito i dati con la medesima logica e nessuno si è mai trovato nella situazione della Lombardia.
    Detto questo, e lo dico da cittadino lombardo, le zone e le restrizioni ad esse collegate non vengono decise per fare dispetto a qualcuno bensì per tutelare i cittadini.

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