🛑 Sarà VERO? Il grido di Milano per la LIBERTÀ di STAMPA

Quello che dicono giornali e tv sarà vero o no?

Credits: cronachemarche.it Sarà vero? Milano

in un periodo dove la parola libertà è associata ad un concetto così fragile, Milano ricorda che, tralasciando il voler essere liberi di poter uscire a proprio piacimento, prima di tutto bisogna desiderare di poter pensare e dire ciò che si vuole e quando si vuole, sempre nel rispetto degli altri. Ed è così che Milano si ricopre di giornali per la libertà di stampa, evidenziandone tutte le sue problematiche.

Sarà VERO? Il grido di Milano per la LIBERTÀ di STAMPA

# 3 Maggio: Giornata Mondiale per la libertà di stampa

Credits: cronachemarche.it
Sarà vero? Milano

È in occasione della Giornata Mondiale della libertà di stampa che il pavimento di piazza Duca D’Aosta è stato coperto da ben 75 mila pagine di giornali italiani. L’idea è venuta al collettivo artistico PXLs che, senza nessun interesse a fare polemica o provocare, ha voluto ricordare questo importante diritto con tutte le sue problematiche. Nella piazza milanese, 700 metri quadrati di quotidiani saranno calpestati da pendolari, da chi in generale prenderà il treno e da chiunque passi davanti alla Stazione Centrale. D’altronde è stato scelto proprio un luogo simbolo della città, così che l’opera possa essere vista da più persone possibili.


L’installazione si chiama “Sarà vero?” e , con essa, il collettivo artistico PXLs vuole ricordare che, secondo il rapporto annuale di Reporter Senza Frontiere, in oltre 130 Paesi nel mondo l’esercizio del giornalismo “vaccino principale” contro la disinformazione è “totalmente o parzialmente bloccato”. In questo scenario l’Italia si classifica al 41° posto, ultima in Europa.

# Sarà vero?

Credits: milano.repubblica.it
Sarà vero? Milano

Importante è il messaggio che l’opera vuole trasmettere: è un invito a riflettere su quello che dicono i giornali. In un mondo dove “tutti sanno tutto” grazie alla globalizzazione e ai media, è difficile distinguere quando una notizia sia vera o no. Per questo PXLs vuole far capire che a volte le notizie vengono manipolate, ignorate o calpestate, un po’ come la stessa installazione in Stazione Centrale.

Ma che fine faranno tutti questi giornali? L’opera sarà calpestabile in versione ridotta nell’atrio della stazione fino al 7 maggio e poi i quotidiani utilizzati verranno convertiti in quadri, carichi di messaggi e riflessioni sul ruolo del giornalismo e della libertà di stampa. Le tele saranno messe in vendita e il ricavato andrà a favore di Reporter Senza frontiere.



# I giornali sono in crisi di reputazione e di vendite

Credits: ilsudonline.it
Insieme di giornali

Se l’opera vuole sensibilizzare l’opinione pubblica sullo stato della libertà di stampa, soprattutto in Italia, bisogna ammettere che la stampa “ufficiale” italiana è ormai in crisi. Si sta registrando una diminuzione drastica delle vendite dei giornali cartacei, mostrando una flessione del 37% da settembre 2016 a settembre 2020, a favore però delle testate online. Inoltre, molti giornali sono diventati forse più d’opinione, presentando le notizie anticipate o nascoste da un velo, quello del pensiero editoriale.

Fonti: cronachemarche.it

Continua la lettura con: Il DITO di Cattelan con lo SMALTO ROSA

BEATRICE BARAZZETTI

Riproduzione vietata ai siti internet che commettono violazione di copyright appropriandosi contenuti e idee di altri senza citare la fonte.

Se vuoi collaborare al progetto di Milano Città Stato, scrivici su info@milanocittastato.it (oggetto: ci sono anch’io)

ENTRA NEL CAMBIAMENTO: Ti invitiamo a iscriverti alle nuove newsletter di milanocittastato.it qui: https://www.milanocittastato.it/iscrizione-newsletter/
Ti manderemo anche notizie che non pubblichiamo sui social

Le città più internazionali e aperte al mondo sono delle città stato come #Amburgo #Madrid #Berlino #Ginevra #Basilea #SanPietroburgo #Bruxelles #Budapest #Amsterdam #Praga #Londra #Mosca #Vienna #Tokyo #Seoul #Manila #KualaLumpur #Washington #NuovaDelhi #HongKong #CittàDelMessico #BuenosAires #Singapore

Il nostro sogno per l’Italia? Un’Italia federale, con forte autonomia per le aree urbane e i territori omogenei. Un Paese che premi il fare rispetto al non fare, con una forte propensione all’innovazione, che valorizzi le sue eccellenze distintive e che miri a essere sempre migliore, mettendo al centro il cittadino libero e responsabile verso la comunità.