La cronaca della manifestazione di MILANO per dire NO AL GREEN PASS

La manifestazione di No Vax e Pro Vax contrari al Green Pass

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Sabato 24 luglio, in contemporanea con altre 80 città italiane, anche Milano è scesa in piazza per dire NO al green pass. Vediamo la cronaca. 

La cronaca della manifestazione di MILANO per dire NO AL GREEN PASS

Più Mitteleuropea che mediterranea la Milano di un afoso sabato pomeriggio di luglio. Archiviate per qualche ora le ciabattine e il costume, Milano resta a casa per scendere in piazza, come una delle tante capitali delle nazioni a nord delle Alpi, e dice NO alla discriminazione introdotta dal green pass.

# Ore 17:30 ritrovo in Piazza Fontana

Il tam tam è iniziato da due sere prima, appena conclusa la conferenza stampa del Presidente del Consiglio Draghi, nella quale sono stati annunciati i passaggi più significativi dell’introduzione del green pass.
La reazione di molti cittadini non si è fatta attendere e, in men che non si dica, le piazze erano già organizzate.

Nelle ore immediatamente precedenti la manifestazione, cominciano a girare i passaparola tra i conoscenti per darsi appuntamento nella piazza scelta, che è anche una delle più significative della storia milanese.
Arriva anche un brutto temporale e alle 17:20 la piazza sembra vuota.
In realtà i manifestanti si sono solo protetti sotto dalla pioggia, pronti a portare la protesta fuori dai portici del centro.

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# Entusiasmo ed amarezza

Lo stato d’animo è un mix in perfetto equilibrio tra entusiasmo ed amarezza. Lo stupore di vedere arrivare tanti volti, tanti cartelli, mischiato all’amarezza del momento, perché il green pass rischia di introdurre una pesante discriminazione tra persone che desiderano poter continuare a scegliere le cure migliori per sé stessi.
Ad un certo punto del pomeriggio Piazza Fontana, che presentava ampi spazi liberi, si riempie di migliaia di manifestanti.

Al grido di “Libertà, libertà” parte un corteo, che si dirige verso Piazza Duomo prendendo la via intitolata a Carlo Maria Martini.
Passanti e turisti, ignari dell’iniziativa, iniziano a gridare gli slogan del corteo, immortalando il momento con i loro cellulari.

La manifestazione prende la via della Galleria Vittorio Emanuele, per dirigersi in Piazza della Scala.

# Palazzo Marino

Il corteo fa una piccola sosta davanti a Palazzo Marino. Un plotone di carabinieri in assetto anti sommossa e giubbotto antiproiettile d’ordinanza fa buona guardia, ma non ci sono scontri. Anzi. Spesso ci sono scambi di applausi e sguardi di intesa. 


La manifestazione di sofferma sotto il palazzo del Comune perché simbolico. I milanesi non hanno proferito cori contro l’attuale amministrazione, i bersagli sono piuttosto il Ministro Speranza, il Premier Draghi e il green pass.
Senza creare il minimo problema, la manifestazione gira per Case Rotte, Piazza San Fedele, la Via San Raffaele per tornare in Piazza Duomo gridando lo slogan “Giù le mani dai bambini”.


Parlando con i manifestanti, infatti, uno dei punti più critici della situazione attuale, è l’accanimento contro i più piccoli: mentre i principali paesi europei, come UK Germania o i paesi scandinavi, vietano o sconsigliano questo vaccino agli under 17 in Italia si forzano anche gli over 12 ad assumerlo. 

Dopo una piccola sosta all’angolo con Via Mercanti, il corteo fa ritorno in Piazza Fontana, gridando gli slogan scanditi per un’ora e mezza e raccogliendo altri sorrisi, battiti di mano e foto dei curiosi, attirati dalla manifestazione.

# Hanno manifestato le mille Milano

Non c’è un identikit per individuare i milanesi in piazza ieri.
Nessun target di età (era pieno di bambini anche molto piccoli, insieme a qualche nostro anziano), o simboli politici, nessuna bandiera (solo un tricolore) niente “Bella Ciao” o cori di opposta matrice né altri segni di riconoscimento di correnti politiche, cosa che forse era anche lecito aspettarsi.


Nessuna delle etichette della nuova normalità, perché in corteo c’erano concittadini che si sono ritrovati tranquillamente gli uni al fianco degli altri. No Vax e Pro Vax contrari all’obbligo e al Green Pass. 
È scesa in piazza in gran parte la Milano che non partecipa di solito alle manifestazioni politiche.
Sabato 24 luglio 2021 il punto di unione tra tutti era dire NO alla discriminazione, NO alla creazione di una nuova categoria di capri espiatori, da additare come bersagli per togliere l’attenzione dai veri responsabili della disastrosa gestione di una emergenza sanitaria che sembra non avere mai fine e che, anzi, sta prendendo una piega sempre più pericolosa per i diritti dei cittadini. 

Continua la lettura con: Le tre Fake News della conferenza stampa di Draghi

LAURA LIONTI

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Laura Lionti
Tecnico del suono milanese, nata da milanesi importati dalla Sicilia. Il mio quartier generale è sempre stato il Gallaratese con i suoi giardini e il verde, difeso a volte a spada tratta. Sogno che Milano si candidi a luogo ideale per creare un laboratorio a cielo aperto che ricerchi e trovi la soluzione per le Smart Cities, Città e comunità sostenibili: obiettivo 11 degli SDGs

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