Il GIAPPONE è il primo Paese a dare VIA LIBERA al FARMACO ANTI-COVID che riduce i rischi di ricovero del 70%

Il nuovo farmaco che ha dimostrato una riduzione del 70% delle probabilità dei ricoveri ospedalieri e di decesso.

credits: South Cina Morning Post

Le nuove varianti del virus si stanno già diffondendo a macchia d’olio, i contagi sono di nuovo in salita a livello globale e così, Levi Garraway (il responsabile dello sviluppo del farmaco) offre una soluzione per debellare il virus e dare speranza per la realizzazione di una potenziale nuova terapia per i pazienti considerati ad alto rischio.

Il GIAPPONE è il primo Paese a dare VIA LIBERA al FARMACO ANTI-COVID che riduce i rischi di ricovero del 70%

# Una nuova combinazione di ANTICORPI

La casa farmaceutica Roche, in collaborazione con quella statunitense Regeneron Pharmaceuticals, ha creato un nuovo farmaco in grado di contrastare il Covid già dai primi sintomi. Sviluppato secondo una diversa combinazione di anticorpi monoclonali (Ronapreve, casirivimab e imdevimab), riesce a ridurre la durata dei sintomi a soli 4 giorni e il periodo di remissione della malattia. È stato sottolineato, inoltre, la grande efficacia di questa combinazione anche per combattere le nuove varianti del virus.


# Il Giappone è l’UNICO Paese ad aver dato il via libera

credit: ehabitat.it

In seguito ai dati delle sperimentazioni e dopo essere stato testato su 4.567 persone volontarie, si è dimostrato efficace nella riduzione dei rischi di ricovero e decesso nel 70% dei casi e così, le autorità di Tokyo danno il via libera. Sembrerebbe essere l’unico Paese ad averlo fatto, in quanto in quelli restanti, Confederazione compresa, lo utilizzano solo in via eccezionale.

Il responsabile dello sviluppo presso il gruppo farmaceutico basilese, Levi Garraway, afferma: “Ronapreve ha dimostrato di migliorare la sopravvivenza di pazienti Covid-19 ad alto rischio, non ospedalizzati, riducendo il rischio di ospedalizzazione e di morte. Inoltre, la sua capacità di mantenere l’attività contro le varianti emergenti, compresa la variante Delta, è stata dimostrata negli studi preclinici”.

# Vogliono usarlo anche in SVIZZERA

Nell’aprile scorso, il Consiglio Federale aveva comunicato di voler rendere disponibile questa nuova terapia il prima possibile anche in Svizzera, per garantire una maggiore protezione anche a chi non è ancora vaccinato. Sono state comprate circa 3.000 dosi e ora si è in attesa che i farmaci in questione vengano ufficialmente approvati.



Fonte: La Regione 

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SELENE MANGIAROTTI

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