🛑 ARRIVANO i GIUDICI? In USA bocciano l’obbligo vaccinale, in Francia le mascherine all’aperto

La magistratura sta intervenendo in tutto il mondo contro gli obblighi vaccinali e le restrizioni imposte dai governi. Le ultime due notizie arrivano da Francia e USA

Credits MarkThomas-pixabay - Corte Suprema Usa

La magistratura sta intervenendo in tutto il mondo contro gli obblighi vaccinali e le restrizioni imposte dai governi. Le ultime due notizie arrivano da Francia e USA.

🛑 ARRIVANO i GIUDICI? In USA bocciano l’obbligo vaccinale, in Francia le mascherine all’aperto

# La Corte Suprema USA blocca l’obbligo vaccinale voluto da Biden

Credits MarkThomas-pixabay – Corte Suprema Usa

La Corte Suprema USA ha bloccato l’obbligo di vaccinazione o test per le grandi aziende voluto dall’amministrazione Biden e punto chiave del piano pandemico della Casa Bianca. Nel primo caso l’esito della votazione è stato di 6 a 3, con il dissenso dei giudici liberali, nel secondo caso di 5 a 4, con il giudice capo John G. Roberts Jr. e il giudice Brett M. Kavanaugh che si sono uniti ai giudici liberali per formare la maggioranza. Rimane al momento l’obbligo vaccinale per gli operatori sanitari che lavorano presso le strutture che ricevono risorse federali.


# Il tribunale amministrativo di Parigi ha sospeso l’obbligo della mascherina all’aperto

Credits Tove Liu da Pexels – Parigi

Il tribunale amministrativo di Parigi, come riferisce l’Afp, ha sospeso giovedì 13 gennaio il decreto prefettizio che rende obbligatorio l’uso della mascherina all’aperto a Parigi dal 31 dicembre. La decisione segue quella del Tribunale amministrativo di Versailles, che aveva sospeso un decreto simile, ritenendo che il provvedimento comportasse “un attacco eccessivo, sproporzionato e inappropriato (…) alla libertà individuale”. La decisione relativa a questo decreto della Questura della capitale sarà pubblicata oggi 14 gennaio.

# Le decisioni di altri giudici e governi europei contro il Green Pass

credits: open.online

Anche in Europa iniziano ad essere smantellati alcuni dei capisaldi su cui sono state costruite le strategia di contenimento del Covid-19.

A inizio dicembre 2021 in Belgio, il tribunale di Namur ha stoppato il super green pass, in quanto pesante restrizione a diritti e libertà individuali, ordinando il ritiro del certificato discriminatorio pena la multa di 5mila euro giornaliere all’autorità amministrativa per violazione del principio di legalità e di proporzionalità delle misure restrittive e violazione del diritto dell’Unione.



Anche in Bosnia è il Green Pass è stato bocciato, con il governo che ha dovuto ritirare il provvedimento, grazie all’impegno dell’avvocato Mirnes Ajanović nel dimostrare che l’utilizzo di tale strumento sia insensato dato che le persone vaccinate trasmettono il virus allo stesso modo di quelle non vaccinate.

In Spagna il Green Pass è stato dichiarato incostituzionale dal Tribunale Superiore della Galizia già a metà agosto ritenendo non valido il requisito di possesso della certificazione verde per poter accedere a bar, ristoranti e locali notturni in alcune zone della regione perché la misura “manca di validità perché non autorizzata dalla giustizia”. Misura che ha dunque confermato il divieto di Green Pass in tutto il Paese.

Tutte queste decisioni rispettano il pilastro della democrazia, che si basa proprio su pesi e contrappesi, con la magistratura che ha il ruolo di argine contro gli eccessi dei governi, per tutelare il rispetto di leggi e costituzioni e in questo caso i diritti personali dei cittadini.

Un argine che forse manca in questo periodo in Italia. 

Continua la lettura con: Cinema, alberghi e ristoranti a picco: “CLIENTI in FUGA e ZERO TURISTI”

FABIO MARCOMIN

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Fabio Marcomin
Laurea in Strategia e Comunicazione d’Impresa a Reggio Emilia, ICT & Marketing è il mio background. Curioso del futuro e delle tecnologie più innovative: Bitcoin, cryptovalute e blockchain sono le parole che mi guidano da alcuni anni. Dal 2012 a Milano, per metà milanese da parte di madre, amante della città e appassionato di trasporti e architettura: ho scelto Milano per vivere e lavorare perché la ritengo la mia città ideale.

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