10.000 in coda al PANE QUOTIDIANO (VIDEO)

Milano segna un nuovo record della miseria


Un nuovo record della miseria. 

10.000 in coda al PANE QUOTIDIANO (VIDEO)

# “Numeri impressionanti e iniziamo a fare fatica a reperire gli alimenti

Credits Paola Bucci Buccianti FB – Coda al Pane Quotidiano

Sono sempre di più le persone che si mettono in coda al Pane Quotidiano per chiedere un sacchetto di alimenti da portare a casa. Si tratta soprattutto di persone che hanno una casa e un lavoro, quasi mai senzatetto, ma sono in difficoltà economica tra affitti, bollette, libri di scuola dei figli e quindi costretti a ridurre i costi per pranzi e cene. Alla mattina della vigilia di Natale erano già oltre 2.000 i milanesi in coda al punto di viale Toscana e in attesa di ricevere un pacco con pasta, sugo, latte e panettone dai volontari. Erano di più al Pane Quotidiano di viale Monza. Gli stessi numeri si sono registrati anche il 25 dicembre per un totale di 10.000 persone in 2 giorni. Un trend proseguito in modo drammatico anche negli ultimi giorni dell’anno. 

Credits Andrea Cherchi – Pane Quotidiano

Il commento dell’amministratore delegato di Pane quotidiano, Luigi Rossi: “Numeri impressionanti e iniziamo a fare fatica a reperire gli alimenti: le aziende stanno più attente ad avere pochi eccessi di produzione, ci regalano meno rispetto alla domanda che è esplosa».

# In tutto il 2022 sono state 1,3 milioni di persone a chiedere aiuto alla associazione

Pane Quotidiano

In tutto il 2022 si sono recate solo al Pane quotidiano ben 1,3 milioni di persone per chiedere un pasto. A questi numeri vanno aggiunti quelli di coloro che usufruiscono delle mense presenti in città, una su tutte quella dell’Opera San Francesco, o dei pacchi viveri e aiuti che le associazioni, istituzioni, Ong e reti di volontariato distribuiscono in tutta l’area metropolitana. Il commento del direttore della Caritas Luciano Gualzetti riportato sul Corriere Milano: “Il tema della povertà alimentare è appesantito da quello sopravvenuto della povertà energetica e in questo periodo di feste tradizionali affiorano più visibilmente anche le difficoltà di chi si ritrova anche con relazioni familiari spezzate o rarefatte“.

I video: 

 

Continua la lettura con: Non riesco più a CAPIRE questa città…

FABIO MARCOMIN

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