Gabriele ALBERTINI: “la mia Milano è RIGENERAZIONE”

Milano è "Il coeur in man", "Te lauret semper", "In mai cuntent", "Fa i rob giust"

Gabriele Albertini

Gabriele Albertini. Il sindaco della rinascita di Milano. Il sindaco che il primo giorno di insediamento ha firmato la lettera di dimissioni per trasmettere ai partiti di non essere incollato alla sedia, il sindaco che ha messo insieme tutte le forze vitali della città senza steccati ideologici. Un uomo che incarna al meglio lo spirito generoso e di servizio alla comunità tipico della milanesità.

Gabriele ALBERTINI: “la mia Milano è RIGENERAZIONE”

La cosa che ami di più di Milano?

Come luoghi fisici: la cripta di S. Ambrogio e la “mia” Milano: City Life, il Portello, Porta Nuova…ed altre rigenerazioni urbanistiche, decise, avviate o realizzate, in parte o interamente, nel nostro doppio “turno di guardia”. Come luoghi spirituali: lo “stigma della milanesità”, detto in dialetto: “Il coeur in man”, “Te lauret semper”, “In mai cuntent”, “Fa i rob giust”


credit: Instagram – @citylifemilano

Quella che invece ti piace di meno?

“Fa no il bauscia!”…preferisco: “Stemm schisc!”

Il tuo locale preferito?

I ristoranti: “Il Montecristo” e “Il Pesciolino“, la “Pasticceria San Carlo
 
Il Montecristo, corso Sempione

Il tuo passatempo preferito a Milano?

A Milano, come altrove, leggere, ascoltare musica e, da cinefilo, guardare film

credits: @equi_libri_di_mamma
IG

La canzone su Milano a cui sei più legato/a?

Non sono, per niente, originale: “Oh mia bela Madunina”
 

Il luogo dei dintorni di Milano che ami di più?

L’Abbazia di Chiaravalle e, sul piano personale,  la Trattoria “La Rosa”, di Gaggiano, ora non si chiama più così, che era di proprietà di mio nonno materno e dove si sono incontrati i miei genitori



Abbazia di Chiaravalle
Credits: borgodichiaravalle.org – Abbazia di Chiaravalle

La cosa più bella che ti è capitata a Milano?

Fin troppo facile rispondere: eletto due volte Sindaco…ho lasciato qualche traccia di ciò che ho fatto e di come l’ho fatto…

Gabriele Albertini

La fermata della metro a cui sei più affezionato (e perché)?

Rho Pero, un bell’esempio di buona amministrazione: il percorso di alcuni Km e la Stazione, realizzati a tempo di record e ai costi preventivati. L’ho inaugurata, giusto in tempo per l’apertura dei quartieri espositivi della “Nuova Fiera”!
 
Milano
Milano

La cosa più curiosa che hai visto a Milano?

Nell’agosto 2005: l’attraversamento della città del sommergibile “Toti”, una “notte bianca” memorabile! vissuta insieme a non meno di 200.000 Milanesi!

 

 Il quartiere che ami di più?

I quartieri del nord ovest di Milano: Sempione, Certosa, Fiera. Ci sono nato, ho studiato al Leone XIII, proprio di fianco alla sede della “Fiera Campionaria”, la sede storica della Ditta Albertini era in via De Rolandi, trasversale di Viale Espinasse ed ora abito di fronte alle “Tre Torri” (Isozaki, Libeskind, Hadid).

Credits: www.chiamamilano.it

Caro Sala ti scrivo… (cosa chiederesti al sindaco per rendere Milano ancora migliore)?

Togliere il pavé da tutte le strade, asfaltandole, eccetto quelle pedonali. Un enorme aiuto per la Milano “ciclabile”, che sta così tanto a cuore del nostro Sindaco, molto più utile ed efficace delle “piste”!

Pavè Corso Lodi

Milano città stato: sei a favore oppure no a che Milano abbia un’autonomia simile a una regione o a una provincia autonoma, come l’hanno le principali città d’Europa?

Favorevole, molto favorevole. Ero stato promotore, con gli altri Sindaci europei delle città gemellate con Milano: Barcellona, Birmingam, Francoforte, Lione di una proposta all’UE, per destinare, appunto alle “Città Stato”, così definite, le “Città Metropolitane”, Città capoluogo di Regione, fondi europei, senza passare attraverso le Regioni.

Se dovessi lasciare Milano in quale città ti piacerebbe vivere?

Le due città del mondo, che più mi hanno fatto immaginare, che potrei viverci bene, sono Londra, ora che l’UK è fuori dall’UE sceglierei Parigi e Gerusalemme
 

Se avessi due miliardi per Milano che cosa faresti?

Ne aggiungerei due, agli oltre 30, quasi 40, arrivati a Milano per sviluppare la rigenerazione urbanistica in corso. Mi piacerebbe anche investire nelle tecnologie adeguate, per dotare la città di un sistema di droni, a guida elettronica, per trasporto persone (invece dei taxi) e merci (invece dei driver)

Credits elysiumpost.t – Taxi-volanti-a-Milano

Un sogno per Milano: qual è il tuo più grande auspicio per il futuro di Milano?

Persa la sede dell’Agenzia europea del farmaco, come “risarcimento”, mi piacerebbe diventasse la sede del Tribunale dei Brevetti e di qualche altra importante Autority europea

Gabriele Albertini

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