Le peggiori PAURE di chi arriva a MILANO da FUORI (anche solo per un giorno)

Venire a Milano per molti è un incubo. Per queste ragioni

Il ragazzo di campagna

Quali sono gli incubi di chi arriva in città anche solo per un giorno? Mentre i milanesi sono ormai abituati anche agli aspetti più atipici della vita nella loro città, per i forestieri è tutto diverso. Ecco le 5+1 paure di chi arriva a Milano da fuori.

Le peggiori PAURE di chi arriva a MILANO da FUORI (anche solo per un giorno)

#1 L’area B / l’area C: quando il navigatore ti dice che “devi avere le autorizzazioni richieste”

espansionetv – Area B e Area C

“Devi avere le autorizzazioni richieste”. L’ammonimento inesorabile per chi arriva in auto a Milano seguendo il navigatore. Il problema è che capire l’area B e C per chi arriva da fuori è veramente complicato. Se imponi l’opzione di “evita pagamenti” sul navigatore e vuoi andare a Milano, questo cercherà di farti fare strade impossibili e in qualche modo non ti porterà mai effettivamente in città. Cerchiamo allora di fare un po’ di chiarezza e aiutare chi continua a non capire la divisione.


L’Area C è un’area del centro storico di Milano con restrizioni di accesso per alcune tipologie di veicoli: corrisponde alla Zona a traffico limitato (ZTL), ovvero alla Cerchia dei Bastioni, o circonvallazione interna. L’Area B invece è più recente e coincide con gran parte del territorio della città, in questo caso vieta il transito ai veicoli più inquinanti e quelli superiori ai 12 metri di lunghezza che trasportano merci. Ma da ottobre le cose si fanno ancora più complicate con il divieto esteso fin dai Diesel Euro 4 ma con la possibilità di disporre di una scatola nera che consente di viaggiare in città fino a un tot di chilometri. Chiaro? Insomma. 

#2 Il parcheggio: dove lasciare la macchina senza pagare una fucilata?


parcheggi creativi

Esistono parcheggi con le strisce bianche a Milano? Per chi arriva da fuori la risposta è NO. Sicuramente ci sono parcheggi gratuiti in città, ma trovarli è veramente un incubo. Milano, per quanto riguarda i parcheggi, è un’alternanza di blu (a pagamento) e giallo (i parcheggi riservati ai residenti). E poi c’è il classico parcheggio alla milanese: su marciapiedi, tra gli alberi o in posti inimmaginabili dove non sempre è chiaro se si possa o no lasciare l’auto. E poi le eterne domande, le righe blu e gialle valgono anche la notte? E il week end? E quanto si paga per la multa? Tutte risposte a cui neppure un milanese di lunga esperienza sa sempre dare la risposta. 

#3 Il caldo infernale d’estate

Milano non è la città più calda d’Italia. Ma d’estate le statistiche saltano: per umidità e temperatura nei mesi estivi il caldo diventa soffocante. Quell’afa che fa sudare chiunque, per chi non è abituato a vivere a Milano, è veramente terribile. Si dice che a Milano, anche rispetto alle zone limitrofe, ci siano sempre qualche grado in più, ed è vero! Per questo chi arriva da fuori nei mesi estivi si immagina di entrare in un girone dantesco. 



#4 Il budget

Sì, Milano è cara! Chi arriva da fuori sa già che a Milano spenderà di più che a casa sua, ma quando gli capita di pagare uno spritz 15 euro allora gli viene un mancamento. Ovviamente anche nella città meneghina si trovano posti economici, ma qui tutto è più caro e soprattutto bisogna sapere dove andare a comprare a prezzi più accessibili. Cosa che il forestiero non sempre conosce, manifestandosi così come un pollo da spennare. 

#5 Scegliere dove mangiare

 spaziomovida- – Aperitivi sui Navigli

A Milano ci sono così tanti posti dove mangiare che a volte la scelta diventa impossibile. Si è troppo indecisi tra un pizza, il sushi, una cucina tipica milanese, thailandese, messicana o qualsiasi tipo di cucina o piatto.  Troppe opzioni.

#5+1 La coda in Tangenziale

business online

Il traffico è davvero un incubo ovunque, ma Milano ne è la regina. Guidando a Milano si accumula un livello di stress talmente alto che i milanesi potrebbero vincere un premio per il loro coraggio di mettersi in macchina ogni giorno (almeno quelli che girano per la città in auto). Ma un premio andrebbe dato assolutamente anche a chi viene da fuori, che deve farsi chilometri e chilometri di coda all’ingresso in tangenziale.

Continua la lettura con: Gli INCUBI METROPOLITANI dei MILANESI

BEATRICE BARAZZETTI

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