“E’ TUTTO UN MAGNA MAGNA”. Quali sono i RISTORANTI dei POLITICI a MILANO?

Le decisioni politiche più importanti vengono prese a tavola. Ma quali sono i "ristoranti del politici" a Milano?

credit: ilpost.it

Le decisioni politiche più importanti vengono prese a tavola. Ma quali sono i “ristoranti del politici” a Milano?

“E’ TUTTO UN MAGNA MAGNA”. Quali sono i RISTORANTI dei POLITICI a MILANO?

A Milano sono numerosi i luoghi che sono stati scenario di decisioni politiche che hanno cambiato le sorti della capitale economica del Paese e, in alcuni casi, di tutta Italia. Se a Roma sono famosi gli aneddoti politici che si sono svolti nei salotti di meravigliose dimore storiche, a Milano ce ne sono altri che hanno avuto luogo tra mura altrettanto suggestive e tra le più disparate.


# Il potere della convivialità: da Cicerone al Matarel

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Tra queste sicuramente possiamo annoverare quelle di alcuni ristoranti all’ombra delle Madonnina dove si è fatta la storia recente dell’Italia o più semplicemente si riuniscono alcuni tra i politici lombardi più noti. L’importanza della convivialità, del resto, era già conosciuta per fini strategici e per creare sodalizi già in epoca antica tanto da portare Cicerone a dire: ”Bisogna mangiare insieme molti moggi di sale perché il dovere dell’amicizia sia compiuto”.

Famosi sono i “pranzi del lunedì” che Bettino Craxi teneva con i suoi fedelissimi nel  periodo più fiorente del socialismo da al Matarel di Corso Garibaldi tanto da farne il suo ristorante preferito. La cucina è tipica lombarda e negli anni si sono susseguiti artisti che hanno anche lasciato un ricordo del proprio passaggio decorandone le pareti, imprenditori e politici più recenti come l’ex governatore della Lombardia Roberto Maroni

# La cucina tradizionale di Berti amata da tutti, da Craxi a Formigoni

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“Berti”, che nasce come osteria nel 1866, oggi è un bel ristorante con sale a tema in cui si sono ritrovati esponenti politici di schieramenti diversi; Craxi, Veltroni, Formigoni e molti altri hanno pranzato qui. La cucina è quella della tradizione lombarda e se Craxi ordinava sempre il bollito misto, Formigoni era affezionato al “riso al salto”. Di recente è stato frequentato da governatori e consiglieri regionali essendo a due passi da Palazzo Pirelli, sede di Regione Lombardia.



# Il ristorante preferito dal Cavaliere: “Giannino dal 1899”

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“Giannino dal 1899”, in via Vittor Pisani, è stato invece per anni il ristorante di riferimento del “Cavaliere” quando, dopo le partite del Milan, lui e i suoi collaboratori più stretti come Adriano Galliani si riunivano qui. Noti erano anche i pranzi di Berlusconi con gli esponenti di partito come Mariastella Gelmini, neo ministro degli affari regionali nel Governo Draghi. Meno numerosi ma comunque presenti erano anche alcuni politici del PD.

# Dal ristorante vegetariano della Brambilla alla tradizione lombarda di Pisapia

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Michela Vittoria Brambilla, parlamentare e attivista animalista, ex ministro del turismo, dicastero appena ripristinato nel governo Draghi affidato a Massimo Garavaglia, si mantiene coerente con la sua scelta di difesa degli animali e dell’ambiente e per questo sceglie come suo preferito a Milano un ristorante vegetariano e vegano. Brambilla cena spesso con i suoi collaboratori allo Joia dello chef Pietro Leemann, primo ristorante vegetariano in Europa ad essere stato premiato con una stella Michelin. Joia si trova tra Porta Venezia e p.zza della Repubblica, in via Panfilo Castaldi.

L’ex sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, invece ama portare sua moglie in una trattoria tipica lombarda in zona Corvetto, il Casottel mentre non pare che l’attuale sindaco Peppe Sala abbia un ristorante preferito. Si sa solo che ne frequenta diversi a Milano e che ama ordinare il tipico “risotto giallo” meneghino ovvero quello allo zafferano.

# “La piccola Atene” a due ore da Milano: la roccaforte della sinistra radical chic

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Una menzione speciale infine la merita un ristorante a due ore da Milano che per le sue frequentazioni ed iniziative culturali è stato soprannominato la “Piccola Atene” della Toscana. “L’ultima spiaggia” di Capalbio, bar- ristorante con vista mare annesso alla spiaggia, è stato scelto infatti negli anni da imprenditori, artisti e politici e viene considerato un po’ la roccaforte di quella parte della sinistra definita radical chic. Rutelli, Fassino, Giorgio Napolitano ma anche Peppe Grillo si sono visti spesso in questo ristorante ma anche Renzi vi ha presentato un libro. L’ambiente è rilassato ed è aperto da marzo a settembre.

Leggi anche: Il RISTORANTE più ECONOMICO di Milano: MENU completo a soli 8 EURO

SILVIA FUSARI IMPERATORI

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