EMERGENZA CASA? 5+1 SOLUZIONI per Milano e la città metropolitana

La rubrica MILANO PER MILANO oggi si occupa di trovare delle soluzioni concrete per chi rischia di rimanere senza un tetto. Eccone 5+1

credit: comune.desio.mb.it

L’iniziativa “Milano per Milano” intende rispondere ai bisogni dei cittadini che si sono creati a causa del Coronavirus, direttamente e indirettamente. I cittadini chiamano e Milano Città Stato risponde. L’articolo di oggi si occupa di trovare delle soluzioni concrete all’emergenza abitativa. Eccone 5+1.

EMERGENZA CASA? 5+1 SOLUZIONI per Milano e la città metropolitana

L’emergenza abitativa è stata da subito sottolineata ed è diventata una delle priorità da affrontare. Per risolvere questa problematica sono stati messi in piedi strumenti sia da Regione Lombardia che dal Comune di Milano.


#1 Un Sostegno per chi non riesce a pagare l’affitto: Misura Unica Affitto

Misura Unica Affitto è un bando, rivolto a cittadini e famiglie con emergenza abitativa in Lombardia che mira a sostenere economicamente le famiglie in affitto e in difficoltà. Attualmente è stato rifinanziato e ha scadenza a dicembre 2021.
Il cittadino, dopo aver controllato di possedere i requisiti necessari, fa domanda al proprio Comune e può partecipare al bando.

#2 Sfratto Esecutivo? C’è Fondo Morosità Incolpevole

Con la delibera 2974 del 23/03/2020, la Regione Lombardia ha lanciato il bando sulla morosità incolpevole dedicata a tutti coloro che hanno già lo sfratto esecutivo e hanno perso il reddito a causa dell’emergenza Covid. I comuni beneficiari dei fondi sono i cosiddetti “Comuni ad alta tensione abitativa”. Le famiglie interessate ad accedere a questa misura possono presentare domanda fino al 31.12.2021 recandosi presso il proprio Comune di residenza. Per avere ulteriori informazioni riguardo al Fondo Morosità Incolpevole accedere al sito web dedicato.

#3 Le soluzioni per gli inquilini delle case ALER

Regione Lombardia gestisce le case ALER. L’Assessore Bolognini sta spingendo molto su un nuovo approccio incentrato sulla comunicazione per passare da semplice gestore amministrativo degli alloggi a fornire un servizio agli inquilini, tramite regolamenti molto snelli.



  • In caso di caduta di reddito, si può fare immediatamente istanza di revisione del canone di locazione. Tramite il Comune e gli uffici ALER, le istituzioni sono tenute a rivedere il canone al ribasso. Si tratta di una misura di sollievo volta a sostenere il recupero dell’autonomia economica e sociale del nucleo familiare.
  • Contributo Regionale di Solidarietà è un fondo attivo già dal 2016 che supporta i nuclei assegnatari di case ALER in difficoltà economica. Si tratta di una misura di sollievo volta a sostenere il recupero dell’autonomia economica e sociale del nucleo familiare. Per ulteriori informazioni visitare il sito web dedicato.

#4 Le soluzioni offerte dal Comune per fronteggiare l’emergenza abitativa

Il Comune si trova a fronteggiare numerose situazioni di emergenza abitativa, in particolare derivanti dall’esecuzione di sfratti alle quali risulta impossibile far fronte unicamente mediante i Servizi Abitativi Pubblici. Per risolvere la questione il Comune offre diverse soluzioni:

#5 CGIL e CISL gestiscono i Sindacati Inquilini

Per chi ha casa in affitto, diverse sono le sigle sindacali a disposizione per la tutela degli inquilini.

Il SICET , sindacato inquilini della CISL, agli inquilini con lo sfratto e in emergenza abitativa offre (oltre ai servizi offerti agli inquilini di alloggi pubblici e privati):

  • L’assistenza legale e l’eventuale opposizione alla procedura di sfratto
  • La presentazione dell’istanza di rifissazione della data di sfratto
  • L’assistenza per la compilazione e la consegna delle domande di assegnazione di un alloggio pubblico per sfratto o altra emergenza abitativa

Il SUNIA, Sindacato Unitario Nazionale Inquilini e Assegnatari, e l’APU, Associazione Proprietari Utenti, sono gestiti invece dalla CGIL e offrono altrettanti servizi tutti disponibili sul sito web.

#+1 Lasciamoci ispirare: storie tutte al milanese

  • Fondazione San Bernardino, propone di introdurre nel primo dispositivo di legge utile procedure di esdebitazione veloci per le famiglie incapienti. Una riforma che renderebbe più facile a privati e consumatori negoziare coi creditori piani di rientro per cancellare il debito, e che fortunatamente è prevista dal nuovo Codice della crisi. Purtroppo, però, il Codice entrerà in vigore solo alla fine del 2021.
  • A Milano due anziani schiacciati dai debiti rischiano di perdere la casa. Fortunatamente la legge “salva suicidi”, che stabilisce che l’esecuzione non possa proseguire se il debitore è sovra-indebitato, li ha salvati: il giudice ha concesso di avviare la procedura per la cancellazione del debito. I coniugi hanno 4 anni di tempo per vendere la casa e utilizzare il ricavato per pagare una parte del debito. La cifra restante verrà cancellata.
  • Anche se in questa emergenza la regola numero uno è il distanziamento sociale, ci sono alcune realtà nelle quali il lockdown è condiviso e diviene un’esperienza di socialità e partecipazione: il cohousing. Un esempio in pieno centro città è COventidue, situato in corso XXII Marzo, ma ne troverete tantissimi altri anche grazie ai gruppi facebook dedicati al cohousing.

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