Anche l’HINTERLAND di Milano avrà il suo BOSCO VERTICALE

Al posto dell' "ecomostro" di Italia '90 sorgerà un nuovo bosco verticale. Ma non sarà una copia, sarà un'evoluzione

Progetto di social housing in Olanda

Il Bosco verticale di Milano è l’edificio green più fotografato al mondo. Oltre a questo sappiamo anche che vanta un numero sconfinato di imitazioni, alcune delle quali piuttosto interessanti. Da oggi sappiamo che anche che l’hinterland di Milano, avrà la sua costruzione ispirata al capolavoro dell’architetto Boeri.

Anche l’HINTERLAND di Milano avrà il suo BOSCO VERTICALE

Primo passo: distruggere l’ecomostro dei mondiali

L’ecomostro di Italia 90. Credits: https://primalamartesana.it/

Tutto nasce dalla volontà di Cernusco di spazzare via quella grande costruzione, incompiuta, che avrebbe dovuto essere un albergo in grado di ospitare i turisti arriva in Italia a seguito dei Campionati del mondo di Calcio del ’90. La storia di Italia 90 è costellata di soldi sprecati e opere incompiute e anche la periferia milanese ne ha pagato il prezzo. Dal 1990 infatti la costruzione era rimasta incompiuta diventando dimora di senzatetto e, cosa molto sgradita, di roditori e altro ancora.

Secondo passo: al suo posto un nuovo bosco verticale

Credits: @chriscenaikotravels IG

 


Dopo una lunga serie di tentativi atti a modificare o eliminare l’ecomostro finalmente si è arrivati ad una soluzione definitiva. Il grande edificio che era diventato, nel corso degli anni, sinonimo di degrado al punto che anche il Gabibbo di Striscia si era occupato della vicenda, scomparirà per sempre lasciando il posto a alcuni edifici compreso una palazzina che si richiamerà al bellissimo Bosco Verticale di Milano con una linea guida decisamente improntata al green.

Non sarà una copia, ma una evoluzione del concept

rozzano
Se pur edificata con un aspetto piramidale la nuova costruzione ospiterà numerose piante e sedi floreali che renderanno il tutto simile ad una foresta che si alza di alcuni piani con terrazzamenti di grande impatto. L’area di 33.500 metri quadri diventerà sede di un grande parco mentre le costruzioni avranno una destinazione ad uso misto di edilizia abitativa e commerciale ma il nuovo building ricoperta da rigogliosa natura sarà il vero protagonista della rinascita dell’area.
L’ex albergo di via Melghera in realtà non sarà completamente abbattuto in quanto una parte verrà riqualificata, probabilmente per ospitare una residenza per anziani. Il resto presto sarà spazzato via con l’avvio dei lavori il cui inizio è previsto prima della fine del 2021.

Iniziata una nuova era dei palazzi super ecologici

Mentre si sprecano parole per il noto Bosco Verticale finalmente arriva una azione concreta che darà continuità alla filosofia costruttiva iniziata dall’architetto Boeri e che sicuramente cambierà, anzi ha cambiato. Il modo di concepire le nuove costruzioni nell’ottica di una rivoluzione ecologica che ci auguriamo tutti non avrà mai fine.



Fonte: primalamartesana.it 

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ROBERTO BINAGHI

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Roberto Binaghi
Nato a Milano il 25 agosto 1965. Sin da bambino frequento l’azienda di famiglia (allora una tipografia, ora azienda di comunicazione e stampa) dove entrerò ufficialmente a 17 anni. Diplomato Geometra all’Istituto Cattaneo a 27 anni e dopo aver abbandonato gli studi grafici a 17, mi iscrivo a Scienze Politiche ma lascio definitivamente 2 anni dopo per dedicare il mio tempo libero alla famiglia e allo sport. Sono padre di Matteo, 21 anni, e Luca, 19 anni. Sono stato accanito lettore di quotidiani e libri storico-politici, ho frequentato gruppi politici e di imprenditori senza mai tesserarmi, per anni ho seguito la situazione politica italiana collaborando anche con L’Indipendente allora diretto da Vittorio Feltri e Pialuisa Bianco (1992-1994). Per questioni di cuore ho iniziato a seguire il mondo del basket dilettantistico ricoprendo il ruolo di dirigente della società Ebro per oltre 10 anni e della Bocconi Basket FIP dal settembre 2019 (ruolo che ricoprirò anche per la prossima stagione). Nel corso degli anni ho contribuito allo sviluppo di alcune start-up e seguito alcuni progetti di mia ideazione che hanno come obiettivo la rivalutazione del patrimonio meneghino oltre che un chiaro interesse sociale.