🛑 Zona rossa per sbaglio? Sala contro Fontana, Moratti contro Speranza, i LOMBARDI rossi di rabbia

    «Faccia vedere i dati». «Pretendeva dicessimo che l'errore era nostro». E i commercianti minacciano una class action da record

    Foto: Andrea Cherchi (c)

    La Lombardia è rossa di rabbia. Si sta scatenando l’inferno dopo il riconoscimento dell’errore di aver inserito la regione in zona rossa con dati che potrebbero essere errati non solo nell’ultimo mese ma addirittura da inizio dicembre. Sala alza la voce con Fontana: «Faccia vedere i dati». Moratti tuona contro Speranza: «Pretendeva dicessimo che l’errore era nostro». E i commercianti minacciano una class action da record. 

    Zona rossa per sbaglio? Sala contro Fontana, Moratti contro Speranza, i LOMBARDI rossi di rabbia

    #1 L’antefatto: l’errore di calcolo

    Oggi, domenica 24 gennaio, la Lombardia torna in zona arancione. Sarebbe dovuta restare zona rossa fino ad almeno il 31 gennaio ma ci si è accorti di un grave errore. L’Rt della Lombardia era in realtà inferiore a quello calcolato per farla ritornare in rosso. Di chi è la colpa dei dati? Subito è divampato lo scarico di responsabilità tra i vertici della Regione che dichiarano di aver inviato dati esatti e i rappresentanti del governo nazionale, che dicono di aver ricevuto dati falsi. Quello che pare certo è cosa avrebbe causato l’errore: sono rimasti nel conteggio dei malati anche i contagiati che nel frattempo erano guariti. Questo ha aumentato il numero di contagiati totali della regione e quindi ha penalizzato la Lombardia. 


    #2 Letizia Moratti tuona contro Speranza: «Pretendeva dicessimo che l’errore era nostro»

    Non usa mezzi termini Letizia Moratti, nuovo assessore alla Sanità e vicepresidente in regione Lombardia: “Il ministro Speranza, che ha firmato la nuova ordinanza per mettere la Lombardia in zona arancione, pretendeva che dicessimo che c’era stato un errore nostro. Ma non potevamo accettarlo per la dignità della Regione, per le nostre famiglie e le imprese”.

    Aggiunge Roberto Anelli, capogruppo della Lega al Pirellone: “Per poter cambiare colore e passare da rosso ad arancione, la Regione avrebbe dovuto attribuirsi l’errore. Una proposta indecente vergognosa e ricattatoria da parte del governo giallorosso.”.

    Questa la ferma posizione della Regione. Ma da Milano arriva il contropiede di Sala. 



    #3 Beppe Sala contro Fontana: «Faccia vedere i dati. Calcolo dell’Rt fatto tecnico»

    “Buttare in rissa la questione dell’Rt lombardo certamente contribuisce a non fare emergere la verità. E i cittadini lombardi, questa volta più che mai hanno il diritto di sapere come stanno le cose”, ha scritto Sala con un post pubblicato su Instagram, aggiungendo che: “La cosa più semplice per chiudere la questione è che la Regione Lombardia faccia vedere i dati. Il calcolo dell’Rt è un fatto eminentemente tecnico, non politico!”.

    # I lombardi dopo i sacrifici fatti esigono verità e presa di responsabilità

    Dopo tutti i sacrifici fatti suona come una beffa per i lombardi apprendere che le misure restrittive siano state adottate per errore. Significa aver perso libertà e lavoro per ignoranza o superficialità. Mentre le forse politiche sembrano già averla messa sul piano partitico, scaricando ognuno la colpa e le richieste sulla parte avversa, quello che tutti noi cittadini chiediamo a tutte le parti in causa di essere chiari a dirci come sono andate le cose. E che chi ha avuto la responsabilità, se chi avesse inviato dati sbagliati e/o chi avesse preso con superficialità una decisione così grave, lo dica e paghi il suo. 

    Continua con: Sopresa! L’Rt della Lombardia era sbagliato

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