Segreti e leggende dei 5 GRANDI LAGHI della Lombardia

Il fiume più corto del mondo, l'isola lacustre più grande d'Europa e altri segreti dei cinque grandi laghi lombardi

Durante queste splendide giornate di primavera è d’obbligo sognare delle mete per l’estate e, data l’eccezionalità del momento che stiamo vivendo, bisogna avere pronto un piano B alternativo alle classiche vacanze al mare. La Lombardia, per anni considerata una regione fredda, grigia e solo dedita al lavoro, in realtà possiede un così grande numero di risorse paesaggistiche, culturali, balneari da rifiutarsi di essere considerata piano B!

In territorio lombardo ci sono cinque laghi maggiori, tutti da visitare senza esitazione e non solo per le loro bellezze paesaggistiche o per la presenza di spiagge. Chi, come me, ama le curiosità e gli aneddoti stravaganti e misteriosi, in questi territori trova pane per i suoi denti.



Segreti e leggende dei 5 GRANDI LAGHI della Lombardia


#1 Lago d’Iseo

E’ il più piccolo dei grandi laghi. E’ situato tra le province di Bergamo e Brescia e al suo interno sono racchiuse Monte Isola, l’isola lacustre di maggior altitudine e dimensione in Italia, e le piccole isole di Loreto e S.Paolo.

 


#La Matta di Montisola
Tutti qui si ricordano il giorno della Matta e molti giovani ne sono ancora terrorizzati. Ma chi era la Matta? Si racconta che il 14 luglio di ogni anno le acque del lago di Iseo si tingano di un colore cupo e che una misteriosa strega, la Matta appunto, afferri per le gambe i bagnanti mentre nuotano e li trascini nei fondali. Realtà o fantasia, rimane il fatto che durante la giornata ci sono molte morti per annegamento che rimangono misteriose.

#La madre di San Pietro
La Matta di Montisola non sembra essere la sola ad afferrare le gambe dei bagnanti. Una leggenda infatti narra che la madre di San Pietro fosse una donna molto malvagia, per questo alla sua morte andò all’inferno. Pietro però, grazie alle sue preghiere, riuscì ad ottenere il permesso di portare in Paradiso sua madre. Dal Paradiso venne quindi buttata una lunga e grossa corda fino all’Inferno. Quando la madre si attaccò per salire molte anime dannate si attaccarono dietro di lei per scappare da quel luogo terribile. La donna cercò furiosamente di scacciarle e lo fece con così tanta foga che perse la presa e ricadde all’Inferno. La corda venne ritirata e non le fu più concesso di risalire. La madre di Pietro da quel giorno, cieca di rabbia verso tutti, esce dall’Inferno proprio nel giorno della festa dedicata a suo figlio, il 29 giugno, scatenando temporali furiosi e aggirandosi nel lago per afferrare le gambe dei bagnanti al fine di vendicarsi e trascinare un’anima all’Inferno.

#Le sorella Federici
Spostandoci verso Ome troviamo la leggenda delle due sorelle Federici: Calveria e Guercina. Siamo attorno all’anno 1000. Le due donne erano mogli di altri due fratelli, Giraldo e Marzucchio. Spinte dalla sete di potere, uccisero il loro anziano padre e un fratello, indossarono poi abiti maschili e, armate di frecce avvelenate, assalirono e uccisero due consoli bresciani colpevoli di essersi dimostrati troppo favorevoli al popolo. Successivamente studiarono un piano per porre a capo della città i loro mariti. Furono però scoperte e costrette a fuggire. Mentre abbandonavano la città incontrarono una schiera di uomini corrotti e ricercati e si unirono a loro. Forti di questi nuovi alleati attaccarono ancora per molti anni la provincia bresciana assalendo, uccidendo e provocando incendi. La loro macabra carriera terminò con la morte di entrambe durante uno scontro armato.



#2 Lago di Garda

E’ il più grande degli specchi d’acqua italiani e appartiene alla Lombardia, al Veneto e alla Provincia autonoma di Trento. La parte occidentale, lombarda, è contraddistinta da numerose residenze storiche, giardini e castelli. Sull’Alto Garda si trova il Vittoriale degli Italiani, cittadella costruita da Gabriele D’Annunzio. A nord le coste sono scoscese ma si addolciscono scendendo verso sud dove si forma il golfo di Desenzano e Peschiera. Questa zona rappresenta una delle mete balneari più gettonate dai turisti.

#Un lago cornuto
Il lago ha due nomi, Garda e Benaco. Il secondo gli fu attribuito dai Romani nel I sec a.C.  e potrebbe derivare dal celtico, dove Bennacus significava ‘cornuto’ o ‘dai molti promontori’.

#Un lago da brividi
Lo sapevate che il lago di Garda si è gelato interamente per tre volte negli ultimi 2000 anni? Ebbene sì, pur avendo un clima mite si è gelato la prima volta dopo la caduta dell’impero romani, poi nel 1547-1548 e l’ultima nel freddo gennaio del 1709.

#Il fiume più corto del mondo
Nel lago di Garda sfocia il fiume più corto del mondo, l’Aril, che è lungo 175 metri e si trova nel comune di Malcesine a Cassone. Tutto il corso del fiume è ben visibile transitando sulla Gardesana Orientale.

#La profetessa Manto
Anche il lago di Garda ha la sua sibilla: la profetessa Manto. La leggenda racconta che Mantova fu fondata dall’indovina Manto che, dopo aver vagato per molti luoghi, si fermò sulle sponde del Mincio e, piangendo la morte del padre, formò con le proprie lacrime un lago su cui sarebbe sorta la città. Il rapporto con il lago di Garda nasce però grazie alle nozze tra il dio Sarca e la ninfa Garda. Pare infatti che Manto fosse stata invitata ai festeggiamenti e, alla fine dello sposalizio, fece delle importanti predizioni sul futuro degli sposi e della loro genia.

#La dea Minerva
Manerbio, Manerba del Garda, Minerbe: sono solo alcuni dei luoghi della regione attorno al lago di Garda che, nel corso del tempo probabilmente sono stati attraversati dal culto di un’unica dea, Minerva. La dea infatti ha lasciato la propria firma tra toponimi e altre testimonianze. Nelle testimonanze epigrafiche romane a Manerbio viene menzionato il Vicus Minervius, un santuario celtico dove fu trovato un tesoro: una collezione di dracme che su una facciata riportano uno dei simboli di Minerva, una civetta.


#3 Lago di Como

Il Lario è il bacino che presenta il maggior sviluppo delle coste. E’ formato da tre rami: a sud i rami di Como e Lecco, convergenti nel promontorio di Bellagio e, a nord, il ramo di Colico. La penisola di Bellagio, il promontorio di Menaggio e il borgo di Varenna sono tra i paesaggi più celebri al mondo.


#Nessie comasco
Anche il lago di Como vanta il suo Nessie. Si chiama Larrie e ha fatto la sua comparsa nel lago nel 1946, anno del primo avvistamento. Nel corso dei decenni ci sono stati vari avvistamenti ma la descrizione della creatura variava di continuo. Secondo molti testimoni sembra che nel lago nuoti un discendente del Lariosaurus Balsami, un rettile vissuto nelle acque del lago oltre 200 milioni di anni.

#Set di film famosi
A Cernobbio c’è la cinquecentesca villa d’Este, usata da Alfred Hitchcock come location del film Giardino del piacere. Moltrasio e Lenno sono state anch’esse utilizzate come set di molti film come Guerre stellari e Agente 007-Casinò Royale.


#4 Lago Maggiore

Il lago Maggiore è il secondo lago italiano per superficie e si estende su Lombardia, Piemonte e Svizzera. Alla Lombardia appartiene, fino al confine svizzero, la costa orientale in cui si trovano i meravigliosi golfi di Laveno e Luino, l’imponente rocca di Angera e il pittoresco eremo di Santa Caterina.


#La Lollo, Silvana Pampanini e Lucia Bosè
Stresa inaugurò e benedì la carriera di queste tre attrici e donne strepitose. Nei primi anni del dopoguerra infatti si teneva qui la competizione di bellezza con il nome di Miss Italia. Tutte e tre le donne ricevettero la corona di più bella d’Italia e negli anni divennero tre stelle del cinema italiano nel mondo.

#Le spoglie di Cadorna
I reduci della prima guerra mondiale, nel 1930, decisero di costruire sulle sponde del lago Maggiore, a Pallanza, un mausoleo in cui conservare le spoglie del generale Luigi Cadorna.

#Primo aliscafo a essere testato
Nelle acque del lago Maggiore venne testato il primo aliscafo al modo che venne inventato, progettato e provato dall’ingegnere Enrico Forlanini agli inizi del 1900.

#5 Lago di Lugano

Nonostante si trovi per la maggior parte in territorio svizzero, non tutti sanno che c’è anche una parte in territori italiano. Ha un paesaggio pittoresco con coste scoscese. Lugano ha una storia molto antica. Le prime tracce della comunità si trovano nel 875 d.C

#La fabbrica di cioccolato
A due passi da Lugano, a Caslano, c’è una delle famosissime fabbriche di cioccolato svizzero. E’ possibile fare un tour al suo interno per poter scoprire tutti i suoi dolci segreti.

#Leggenda del ponte del diavolo
In un quartiere di Lugano, Castagnola, la leggenda narra che un indemoniato girasse tra i boschi e le montagne. Pare quindi che il diavolo fosse uscito da una roccia sul lago per riprendersi l’uomo. Questa roccia conserva ancora l’impronta dello zoccolo del diavolo.

#Il suo secondo nome
In pochi sanno che il secondo nome del lago di Lugano è Ceresio. Il nome deriva dalla lingua celtica. Esiste anche una leggenda che vede come protagonisti un pesce enorme e il signore del lago di nome Ceresio. Dalla battaglia di questi due personaggi nasce il lago Ceresio.

GIULIA PICCININI

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