RECENSIONE di ZERO: per la prima volta la PERIFERIA di MILANO protagonista di una serie TV

Ho seguito tutte le puntate: queste le mie riflessioni

Credits: cinematographe.it Zero

Uscita il 21 aprile su Netflix, la serie interamente girata a Milano è stata un successo. Contenti che la famosa piattaforma abbia scelto la nostra città per ambientare una serie e avendone seguito tutte le puntate, mi permetto di fare alcune considerazioni.

RECENSIONE di ZERO: per la prima volta la PERIFERIA di MILANO protagonista di una serie TV

# Ragazzi d’oggi che cercano un equilibrio tra l’attaccamento alle tradizioni d’origine e la voglia di integrarsi

Credits: skuola.net
zero-netflix

I protagonisti sono un gruppo di simpatici e svegli ragazzi, tutti di origine straniera ma tutti milanesi fortemente legati tra di loro, nonostante le differenze etnico culturali. Sono giovani del nostro tempo che, quelli con qualche anno in più, soprattutto se cresciuti prima degli anni ’90, faranno forse fatica nel riconoscersi, ma che sempre più rappresentano il futuro multiculturale e reattivo ai cambiamenti con i suoi pregi e i suoi difetti.


La loro vita si svolge tra scuola, sogni, sport e divertimento in un difficile equilibrio tra l’attaccamento dei loro genitori alle usanze e tradizioni delle terre d’origine e la loro enorme voglia di integrazione nel mondo nel quale sono cresciuti.

# Barrio: il quartiere periferico di Milano

Credits: cinematographe.it
Zero

Il vivace e colorato quartiere periferico milanese, denominato “Barrio”, una via di mezzo tra le favelas di Rio e la banlieue di Parigi in un’atmosfera leggermente cyber punk. Una nota impresa edile ha però messo le mani sul Barrio al fine di portare avanti una grossa operazione immobiliare, che causerebbe la demolizione del quartiere e la cacciata dei loro abitanti. E gli speculatori, servendosi di gruppi criminali, usano modi decisamente poco diplomatici per risolvere la questione (un po’ come forse successo per il Bottonuto ed altre antiche contrade nel secolo scorso?). La reazione orgogliosa degli abitanti del quartiere, però, rende l’operazione di sgombero decisamente più complicata del previsto, grazie ai nostri eroi e al potere di diventare invisibile di Zero, timido, dolce, carino e molto impacciato (Giuseppe Dave Seke).

# Una serie piacevole e divertente

Il tutto si intreccia con storie di amicizie amori e tradimenti in una Milano proiettata nel futuro e dai forti contrasti. I nostri eroi, immigrati di seconda e terza generazione, nonostante le diverse provenienze ed etnie ostentano una precisa e un po’ ripetitiva parlata, quasi a rivendicare la loro milanesità. La serie, dobbiamo dire che, nonostante una recitazione un po’ artigianale, un doppiaggio migliorabile e dialoghi un po’ banali, risulta piacevole e divertente. Tanta è la voglia di integrarsi ed emergere di questi nuovi cittadini.



# Un bellissimo spot per Milano

Credits: spettacolo.eu
Zero Locandina

Assolutamente da sottolineare le bellissime riprese di Milano da varie angolazioni che non possono non colpire lo spettatore. Un perfetto spot promozionale per Milano che, in questa serie proiettata in tutto il mondo dove la piattaforma è visibile, presenta il meglio di sé. Sembrano davvero lontane anni luce le periferie ritratte tanti anni fa in grandissimi capolavori e non del cinema e della TV. Periferie tetre, buie, tristi, angoscianti, disseminate di aree dismesse, in una cupa atmosfera dove regnavano rassegnazione e degrado, paesaggi desolati dai confini incerti di una Milano cupa e dimessa. Netflix in questa serie, ci dipinge invece una Milano scintillante e viva, con l’accompagnamento musicale tra gli altri di Marracash e Mahmood, musicisti cresciuti non a caso nelle periferie meneghine.

# Milano Città Stato e i quartieri patrimonio da valorizzare

Ci piace lo spirito di gruppo dei ragazzi e l’attaccamento al proprio quartiere che anche noi di Milano Città Stato pensiamo vada maggiormente vissuto, riscoperto e valorizzato. Speriamo solo che la storia rappresentata non metta in cattiva luce il grande sviluppo immobiliare ed urbanistico di Milano di questi ultimi trent’anni, facendolo passare per una grande operazione di riciclaggio e speculazione.

Non pensiamo male e attendiamo di vedere con piacere il seguito, sperando che Milano faccia da palcoscenico per tantissimi altri film serie tv e spot.

Fonti: tvserial.it

Continua la lettura con: 🛑 Le PERIFERIE di Milano diventano FANTASY nella nuova serie NETFLIX

ANDREA URBANO

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