Milano 2030: la VISIONE di Tancredi

Sono previsti 13 miliardi di investimenti e 7 milioni di mq di aree rigenerate. Ecco la rivoluzione urbana di Milano

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credits: mindmilano.it

L’assessore alla Rigenerazione urbana del nuova giunta Sala racconta come si trasformerà la città nei prossimi dieci anni grazie ai 13 miliardi di investimenti pubblici e privati previsti. Oltre 7 milioni di mq di aree rigenerate. Ecco la Milano del 2030.

Milano 2030: la VISIONE di Tancredi

# I numeri della città in trasformazione: 13 miliardi di investimenti e 7 milioni di mq rigenerati

Credits: Urbanfile – Masterplan OMA Scalo Farini

Milano sarà trasformata nei prossimi dieci anni grazie a 13 miliardi di investimenti pubblici e privati, di cui 3,5 dal 2021 al 2025, che porteranno a una riqualificazione e ristrutturazione dell’esistente pari a 7 milioni di metri quadrati di superfici interessate per circa 4.000 interventi. Per fare un paragone questo equivarrebbe a 20 Porta Nuova e 2,8 milioni di aree destinate a verde pari a 10 parchi come il Sempione. 

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# Il Pgt, con alla base la città a 15 minuti, si articola su 4 piani: metropoli di quartieri, lo sviluppo sostenibile, la vocazione internazionale e la città pubblica

credits: ehabitat.it – Città a 15 minuti

Il Pgt della città è declinato su 4 piani che si intrecciano tra di loro: la metropoli di quartieri, lo sviluppo sostenibile, la vocazione internazionale e la città pubblica. Alla base rimane sempre la città a quindici minuti dove tutti gli 88 quartieri sono coinvolti e devono essere autonomi grazie alla disponibilità di servizi e sedi di lavoro. Il neo assessore alla Rigenerazione urbana Tancredi, intervistato da “Il Corriere”, evidenzia questi aspetti: “Non ci può essere sviluppo della città se non si dà valore a tutti i luoghi della città se non si rende tutta la città partecipe”. Aggiungendo che: “Ogni progetto deve migliorare l’aspetto ambientale e il verde è l’aspetto più importante. Il Pgt prevede la realizzazione di 20 nuovi parchi. Ogni nuovo intervento prevede zone verdi oltre a un meno 4% di consumo di suolo”. 

# Le università e la cultura: dalla campus scientifico della Statale al trasferimento dei laboratori del Teatro alla Scala

Tra gli interventi di maggiore rilevanza ci sono le nuove sedi universitarie e i luoghi della cultura. Dopo la realizzazione del nuovo campus Bocconi, e i relativi studentati in fase di avvio lavori o in ultimazione, questi sono le prossime opere previste:

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  • il nuovo campus scientifico dell’Università Statale nel quartiere MIND;
  • l’ampliamento con nuovi piani interrati dell’Università Cattolica in zona Sant’Ambrogio;
  • la realizzazione di nuovi laboratori al Politecnico;
  • l’avvio al trasferimento di parte dell’Accademia di Brera all’interno dello Scalo Farini;
  • lo costruzione di un nuovo Conservatorio della musica a Rogoredo;
  • la conclusione dei lavori per l’ampliamento del Teatro alla Scala e lo spostamento dei laboratori nell’area un tempo occupata dall’ex industria automobilistica Innocenti al Rubattino;
  • il raddoppio del Museo del Novecento;
  • l’avvio del progetto per la Beic, la biblioteca europea di informazione e cultura, che dovrebbe trovare posta nell’area di Porta Vittoria.

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# La riqualificazione del centro storico tra Castello e Cordusio

Tra le aree pubbliche che verranno riqualificate, quella di maggiore impatto è compresa tra piazza Castello e Cordusio. Nel dettaglio è previsto:

  • la conclusione della riqualificazione di piazza Castello, con nuova pavimentazione in calcestre, filari di alberi aggiuntivi e nuova area pedonale;
  • l’avvio della riqualificazione di piazza Cordusio, con rimozione dell’arredo urbano in accesso, pavimentazione in pietra e livellamento del piano stradala, trasformazione in area semi pedonale con accesso esclusivo di tram, taxi e mezzi di servizio, inserimento di piante in vaso;
  • riqualificazione e semi-pedonalizzazione di via Tommaso Grossi e via Santa Margherita, che discendono da piazza Cordusio e che renderanno il centro ancora più off-limits alle auto e migliorato nell’estetica.

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# Il ritorno all’antico della Stazione Centrale

credits: @stazionemilanocentrale IG

Un’altra trasformazione, piccola nella dimensione ma rilevante per la vita di milioni di cittadini, dovrebbe riguardare la Stazione Centrale. Nei prossimi giorni, infatti, l’assessore Tancredi incontrerà l’ad di Ferrovie per capire come fare tornare all’antico la principale stazione dei treni di Milano, semplificando l’accesso ai binari che da tempo è reso complicato a causa dei passaggi obbligati con i tapis roulant attraverso il centro commerciale distribuito su più livelli realizzato nell’ultima riqualificazione dell’edificio.

# Un’alleanza per la rivoluzione urbana di Milano

L’assessore Tancredi crede che serva un patto per attuare la rivoluzione urbana prevista dal Pgt da qui al 2030: “Tutto questo sta nel Pgt non c’è bisogno di altri strumenti. Il potenziale c’è. Bisogna lavorare quanto più possibile. Sarebbe interessante pensare a un patto, a un’alleanza per quella che ritengo sia una rivoluzione urbana. C’è già il tavolo Milano da Fare, molto importante, come sarebbe importante rafforzare la rete di rapporti sia con le istituzioni sia con gli investitori per mettere a terra tutti i progetti in tempi certi».

Fonte: Milano Corriere

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FABIO MARCOMIN

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Fabio Marcomin
Giornalista pubblicista. Laurea in Strategia e Comunicazione d’Impresa a Reggio Emilia. Il mio background: informatica, marketing e comunicazione. Curioso delle nuove tecnologie dalle criptovalute all'AI. Dal 2012 a Milano, per metà milanese da parte di madre, amante della città e appassionato di trasporti e architettura: ho scelto Milano per vivere e lavorare perché la ritengo la mia città ideale.