FUOCO AMICO su SALA. I VERDI: “ecologista solo di facciata”. Il FATTO: “Beppe Slalom” sta trasformando Milano in un rosso gamberone

I Verdi scaricano l'attuale Sindaco: non appoggeranno una sua ricandidatura. E il Fatto rincara la dose: "Sala rischia di far virare la città al rosso gamberone, dopo qualche passo in avanti ecco un bel salto all'indietro" a causa di una sua incoerenza e di discutibili scelte ideologiche

Credit: https://www.twebnews.it/

I Verdi hanno scaricato il Sindaco: non lo appoggeranno in un’eventuale nuova candidatura per le elezioni amministrative del Comune di Milano nel 2021. L’accusa è di utilizzare il suo impegno per una città verde e resiliente solo come strumento di marketing, senza riscontro nella realtà. Ai Verdi si aggiunge il Fatto che in un articolo di Paolo Martini critica Sala e la sua “politica da slalomista“, più orientato all’opportunismo che a una linea chiara. E che a fronte di qualche passo in avanti rischia di portare la città a fare un brusco salto indietro.  

FUOCO AMICO su SALA. I VERDI: “ecologista solo di facciata”. Il FATTO: “Beppe Slalom” sta trasformando Milano in un rosso gamberone

Pubblichiamo estratti articolo di Paolo Martini per “Il Fatto Quotidiano” – Sala, il futuro di Milano è verde? No, rosso gamberone


# Beppe Slalom: dopo il pentimento per la prima reazione al Covid e i dubbi sulla candidatura bis, insiste su Milano città resiliente e verde

Nel presentare la recente lettera ad Angela Merkel di alcuni sindaci europei che reclamano più investimenti a favore delle città green, Giuseppe Sala detto Beppe-slalom non si è limitato al solito nuovo mantra della sostenibilità ecologica ma ha cominciato ad infilare anche il concetto di resilienza, attribuito come insolito aggettivo a Milano. La città sarebbe, bontà sua, tra le metropoli più ‘resilienti’ e verdi. Mentre continua a sfogliare la margherita social-mediatica della ricandidatura, Sala ostenta pentimenti per la sua prima superficiale reazione al Covid e ama ripetere frasi fatte come nell’ultima intervista di luglio: “La nostra è una città che deve recuperare nell’oggi il suo dinamismo, che è la sua vera natura. In senso generale, poi, il futuro di Milano è verde. Lo dico come impegno, lo dico come convinzione, lo dico anche come utilità. A Milano lavoriamo molto sulla transizione ambientale”. Sic. (…)

# Non bastano le piste ciclabili disegnate sull’asfalto, per fare una città green, viste le cementificazioni a Expo, Scali Ferroviari, Città Studi e per le Olimpiadi 2026

(…) Sono il dinamismo e soprattutto la resilienza tirata ad aggettivare una caratteristica milanese, a tradire le vere intenzioni del nostro Beppe-slalom

(…) Per venire a Sala e alla transizione green di cui riempie i profili online, non bastano certo le piste ciclabili appena tracciate e quelle ridipinte a nuovo, i fantomatici limiti a 30 km all’ora per le auto accanto alle nuove direttrici per le bici e i cicli vari, i tanti nuovi monopattini in sharing, per ridipingere la facciata di una città che fino a ieri svettava nelle peggiori classifiche dell’inquinamento.”


“E certo lasciano pensare al peggio gli appelli a far uscire presto i lavoratori dallo smart-working, i piani di marketing per rilanciare il turismo a Milano, le ennesime cementificazioni nell’area già Expo e negli scali ferroviari, i progetti per San Siro e gli alberi tagliati a Città Studi per il nuovo Campus. E che dire anche solo della preparazione dei Giochi Olimpici invernali 2026 tra Milano e Cortina, un progetto che in epoca di ‘global warning’ fa quasi il paio con l’arroganza anti-ecologica mostrata da Putin nel 2014, quando ha scelto una località subtropicale come Sochi per le sue Olimpiadi della neve. (…)

# I Verdi hanno già scaricato Sala, in caso di nuova candidatura per le elezioni del 2021 non lo appoggeranno “Ecologista di pura facciata

Qualche giorno fa c’è stata la presa di posizione ufficiale dei Verdi milanesi, che hanno annunciato di voler correre da soli e di sfilarsi da un’eventuale coalizione elettorale bis per Sala, additato come un ecologista di pura facciata.”

# Sala rischia di far virare la città al rosso gamberone, dopo qualche passo in avanti ecco un bel salto all’indietro

“Al di là delle beghe della politica, in realtà il sospetto di molti è che Sala si stia facendo interprete, come la stessa lettera alla Merkel suggerirebbe, della preoccupazione diffusa nella Milano ‘dei dané’ che il flusso di capitali europei del Recovery Fund in Italia finisca inevitabilmente più verso Sud, con un governo e delle leadership politiche interessate in prima battuta alla rinascita di Roma che alle sorti della fu Capitale Morale. Così che, alla fine, altro che la Milano resiliente e verde: tutta questa stagione su cui Sala ha voluto mettere la faccia rischia di far virare la città al color rosso gamberone, dopo qualche passo in avanti ecco un bel salto all’indietro.


Fonte: Il Fatto Quotidiano

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Pubblicato da Milano Città Stato su Martedì 2 giugno 2020

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