CICLISTI A MILANO: 5 comportamenti diffusi che sono a rischio di multa (fino a 652€)

5 comportamenti da evitare se non vuoi pagare fino a 652 euro di multa e anticipazioni sul nuovo Codice della Strada 2020

CICILISTI AFFIANCATI

Qualche tempo fa, mi sono imbattuta in una scena insolita: due agenti della polizia stradale in bicicletta fermano e multano un giovane e perplesso ciclista.
Così, approfondendo l’argomento, ho scoperto che, Codice della Strada alla mano, le multe ai ciclisti indisciplinati sono più frequenti di ciò che si immagina, che le regole stanno per cambiare e ci tuteleranno di più, e che prestissimo verremo contati in modo “scientifico”.

Per iniziare, ecco 5 comportamenti che ti mettono a rischio.


CICLISTI A MILANO: 5 comportamenti diffusi che sono a rischio di multa (fino a 652€)

Multe a ciclisti di Milano

#1 Fianco a fianco? Mai o quasi mai!

CICILISTI AFFIANCATI

“I ciclisti devono procedere su unica fila in tutti i casi in cui le condizioni della circolazione lo richiedano e, comunque, mai affiancati in numero superiore a due”. Meglio quindi non viaggiare affiancato, ma in fila indiana, lo dice l’art. 182.
Altra eccezione viene fatta, fuori dai centri abitati, per i mini-ciclisti: i minori di 10 anni possono stare al lato destro dell’adulto.
Multe da 25 a 99€!

#2 Auricolare sì o no? Sì, solo se singolo!

AURICOLARE



Se vuoi ascoltare musica o parlare con gli amici, nessun problema, basta che un orecchio rimanga libero. Sono vietati solamente cuffie e auricolari che vanno su entrambe le orecchie.
Multa di 160€!

#3 Contromano, concesso? No!

Il Codice della Strada vale per tutti, veicoli motorizzati e non, perciò divieto assoluto di andare contromano. Lo dice l’art. 143. Che fare? Scendi dalla bici e spingi fino all’entrata in vigore del nuovo Codice della Strada… Leggi sotto tutte le novità.
Multe da 163 a 651€!

#4 Il marciapiede, grande tentazione…

Divieto assoluto di viaggiare sui marciapiedi. Il Codice della strada, all’articolo 182, si pronuncia proprio sulla circolazione dei velocipiedi e dice che le biciclette devono sempre muoversi sulle piste ciclabili e, in mancanza, sulla parte destra della carreggiata, il più vicino possibile al margine destro della stessa.
Multe da 41 a 168 euro!

#5 Bimbi a bordo

seggiolino biciclietta

La legge consente di trasportare in bici solo bambini fino a 8 anni d’età e rende obbligatorio l’uso di marsupi, seggiolini e rimorchi, tutti rigorosamente omologati perchè possano garantire gli standard minimi di sicurezza. In particolare il seggiolino anteriore, quello che si posiziona tra manubrio e chi conduce, può essere usato solo per bimbi fino a 15 chili. Oltre questo peso (e fino agli 8 anni, come detto sopra) va usato il seggiolino posteriore, ben fissato al telaio o al portapacchi della bici.
Multe da 26 a 100€!

# Le novità dal Codice della Strada

La proposta di revisione del Codice della Strada 2020 definisce anche alcune “Disposizioni per favorire la mobilità ciclistica”.
Ecco quali:

# fuori dai centri urbani, purché occorrano le condizioni di sicurezza e le condizioni della circolazione lo consentano, è indicata la misura minima da tenere nel sorpasso di un ciclista e cioè di 1 metro e mezzo

# i bambini saranno obbligati ad avere il casco fino ai 12 anni

# i ciclisti, a incroci e a semafori, non dovranno più accodarsi alle auto ma avranno la precedenza, regola che in Olanda è già in uso da tempo. Il nuovo regolamento prevede per le biciclette uno spazio ad hoc, “una striscia di arresto avanzata” che saranno i comuni stessi a dover indicare. Perciò una doppia linea (una anche per le bici) davanti ai semafori e agli stop!

# Nei centri abitati, nelle Zone30 (dove cioè il limite di velocità è di 30 km/h) le biciclette potranno andare contromano “indipendentemente dalla larghezza della carreggiata e dalla massa dei veicoli autorizzati al traffico”.

Il censimento dei ciclisti

biciclette ciclisti

Milano ha deciso di mettere in atto un vero e proprio censimento dei ciclisti, quindi vestiti bene e segui le regole qui sopra. Già eseguito negli anni passati in modo meno rigoroso da diverse associazioni, l’attuale progetto è affidato ad Amat, la società del Comune per la mobilità, l’ambiente e territorio.

Amat incrocierà dati ottenuti da 79 postazioni, dai bike sharing e da una app usata da chi pedala per quantificare non solo chi usa la bicicletta, ma anche se viene fatto pedalando contromano, sui marciapiedi, su un mezzo privato o in condivisione, e per fare consegne. Questo servirà a progettare nuove piste ciclabili, a istituire nuove Zone30 e a studiare le strade a senso unico in cui permetterci di andare in entrambe le direzioni.

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BARBARA VOLPINI

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MILANO CITTA’ STATO

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