Una edizione del Gran Premio d’Italia di FORMULA UNO si corse a Milano

Il percorso toccava il Parco Sempione, transitando poi per Piazzale Giulio Cesare, via Bartolomeo Colleoni e l'ex Fiera. La vittoria andò a Carlo Felice Trossi su Alfa Romeo

Il Gran Premio di Formula 1 si è sempre corso nel circuito di Monza, ma per un anno la scelta cadde su Milano e precisamente sul Portello.

Il 1947 è la data da ricordare per Milano

Il 7 settembre 1947 si svolse a Milano la diciassettesima edizione del Gran Premio d’Italia all’interno della fiera campionaria del Portello, lungo un circuito non permanente di 3,447 km per una distanza complessiva di quasi 345 km totali.
Il percorso toccava il Parco Sempione, transitando poi per Piazzale Giulio Cesare, via Bartolomeo Colleoni e così via.

La gara durò 100 giri e la vittoria andò a Carlo Felice Trossi su Alfa Romeo che corse ad un media di 113 km/h. Tra le altre auto in gara c’era anche la Maserati con a bordo Luigi Villoresi.

Credits: wikipedia.org – Carlo Felice Trossi

Perchè la scelta cadde sul capoluogo lombardo

Durante il conflitto della seconda guerra mondiale l’Autodromo di Monza fu occupato da residuati bellici e devastata da una sfilata di carri armati. Pertanto si dovette ricostruire e farlo diventare nuovamente utilizzabile.

Per questo motivo gli organizzatori scelsero di disputare il primo Gran Premio dopo la guerra a Milano nella zona del Portello dove si trovava la Fiera campionaria, oggi Citylife.

Esattamente in quell’anno, a distanza di 9 anni dall’ultima volta in cui il Gran Premio ritornò in Italia, furono stabilite le nuove regole di quella che sarebbe passata ufficialmente da Formula A a Formula 1 nell’anno successivo.

FABIO MARCOMIN

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Fabio Marcomin
Laurea in Strategia e Comunicazione d’Impresa a Reggio Emilia, ICT & Marketing è il mio background. Curioso del futuro e delle tecnologie più innovative: Bitcoin, cryptovalute e blockchain sono le parole che mi guidano da 5 anni. Dal 2012 a Milano, per metà milanese da parte di madre, amante della città e appassionato di trasporti e architettura: ho scelto Milano per vivere e lavorare perché la ritengo la mia città ideale.