Quando a SAN SIRO giocò in CASA il SANT’ANGELO LODIGIANO

Per la prima volta una squadra diversa da Inter e Milan disputò una partita casalinga alla Scala del Calcio

Credits le formazioni dei semiprofessionisti FB - Sant'Angelo

Per la prima volta una squadra diversa da Inter e Milan disputò una partita casalinga alla Scala del Calcio. 

Quando a SAN SIRO giocò in CASA il SANT’ANGELO LODIGIANO

# Il 17 novembre 1974 il derby lombardo a San Siro tra Sant’Angelo e Monza

Credits le formazioni dei semiprofessionisti FB – Sant’Angelo
Il 17 novembre 1974 a San Siro avvenne un fatto storico: per la prima volta una squadra diversa da Inter e Milan disputò una partita casalinga alla Scala del Calcio. Il Sant’Angelo, prima squadra del comune di poco più di 13.000 abitanti di Sant’Angelo Lodigiano, giocò infatti nello stadio milanese il derby con il Monza valido per la decima giornata del campionato di Serie C nella stagione 1974-1975. La squadra di “casa”, con la maglia rossonera e la “S” sul petto, era in testa al campionato e tra le sua fila giocavano due ex-interisti: Ferruccio Mazzola ed Evert Skoglund. 

# Gli spettatori sugli spalti furono circa 30.000: la partita finì zero a zero

Credits ilnobilecalcio – Sant’Angelo Lodigiano-Monza
Nata nel 1907, il Sant’Angelo ha militato nella serie C nei primi tre campionati del dopoguerra dal 1945 al 1948, con gli anni migliori dal 1973-74 al 1983-84 con ottimi piazzamenti in C1 e C2. La società, rifondata nel 2014, gioca oggi in Eccellenza.
 
La partita allo stadio di San Siro venne giocata sfruttando una sosta del campionato di serie A. Per la cronaca il match finì con un pareggio emozionante ma senza reti, con circa 30.000 spettatori presenti sugli spalti, di cui 4.000 per la squadra di casa e il resto in maggioranza tifosi dell’Inter al seguito dei due ex-beniamini tra le fila del Sant’Angelo.

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FABIO MARCOMIN

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Laurea in Strategia e Comunicazione d’Impresa a Reggio Emilia, ICT & Marketing è il mio background. Curioso del futuro e delle tecnologie più innovative: Bitcoin, cryptovalute e blockchain sono le parole che mi guidano da alcuni anni. Dal 2012 a Milano, per metà milanese da parte di madre, amante della città e appassionato di trasporti e architettura: ho scelto Milano per vivere e lavorare perché la ritengo la mia città ideale.