Il MASSACRO degli ERETICI dove oggi c’è piazza Tricolore

Un male endemico nella storia del Paese è la persecuzione contro chi non si allinea al potere dominante

Catari Credits: anviagi.t

Un male endemico nella storia del Paese è la persecuzione contro chi non si allinea al potere dominante. Anche Milano non è stata immune. Si ricorda la strage operata dai Goti contro i cittadini che non si sono arresi o le numerosi esecuzioni di streghe bruciate in piazza Vetra. Non tutti sanno che anche degli eretici sono stati massacrati a Milano. 

Il MASSACRO degli ERETICI dove oggi c’è piazza Tricolore

Catari Credits: anviagi.t

1028. Dove oggi si trova Piazza Tricolore ha luogo il massacro di eretici che il vescovo Ariberto d’Intimiano ha fatto deportare a Milano da Monforte d’Alba.
La colpa degli sventurati era l’eresia per eccellenza di quei tempi: il catarismo. 


Il termine deriva dal latino medievale cathărus (calco dal greco καθαρός, «puro»), con il quale si autodefinirono per primi i seguaci del vescovo Novaziano autoeletto papa nel 251 che seguivano i principi di operare in povertà, umiltà e carità.

Riferendosi ad alcuni passi del Vangelo, in particolare quelli in cui Gesù sottolinea l’opposizione tra il Suo Regno celeste e il regno di questo mondo, i catari, o albigesi, rifiutavano del tutto i beni materiali e tutte le espressioni della carne. Professavano un dualismo in base al quale il Re d’amore (Dio) e il re del male (Rex mundi) rivaleggiavano per il dominio delle anime umane, sviluppando così alcune opposizioni riprese in seguito nel manicheismo, tra Spirito e Materia, tra Luce e Tenebra, tra Bene e Male.

Tutti gli sfortunati che rifiutarono l’abiura sono stati arsi vivi, proprio in quella che oggi è Piazza Tricolore e che allora si trovava fuori dalle mura.
L’eco della strage sopravvive ancora oggi, con Corso Monforte, a memoria dell’atroce fine dei Catari.



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LAURA LIONTI

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Tecnico del suono milanese, nata da milanesi importati dalla Sicilia. Il mio quartier generale è sempre stato il Gallaratese con i suoi giardini e il verde, difeso a volte a spada tratta. Sogno che Milano si candidi a luogo ideale per creare un laboratorio a cielo aperto che ricerchi e trovi la soluzione per le Smart Cities, Città e comunità sostenibili: obiettivo 11 degli SDGs