7 SPORT da fare in CASA e DINTORNI per restare in FORMA

Di questi tempi è difficile fare sport che non siano le maratone di serie TV. Quali sono i 7 sport che si possono praticare in casa e dintorni?

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Di questi tempi è difficile praticare sport che non siano maratone di serie TV o l’alzata della bottiglia (di birra). Quali sport si possono praticare in casa e dintorni?

7 SPORT da fare in CASA e DINTORNI per restare in FORMA

Per alcune discipline suggerite è sufficiente una porzione di stanza, per altre quantomeno un cortile ma tanto basta per tenersi in forma più di quanto faccia l’alzata della bottiglia di birra davanti alla tv.

#1 Ginnastica callistenica

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Sulle origini e sull’evoluzione di questo sport che prende il nome dalla fusione di due parole greche che significano “bello” e “forza” i dati sono confusi. In realtà è un insieme di discipline, non per ultima la ginnastica svedese della quale abbiamo ancora il quadro svedese appeso in molte scuole italiane, che si basa sull’utilizzo del proprio corpo, specie a livello gravitazionale. Serve necessariamente una sbarra per appendersi, tanta forza e una buona dose di equilibrio per calibrare al meglio le energie ma i risultati arrivano in fretta. Evitare l’emulazione dei vari giovani che si possono vedere su internet mentre si traggono come nulla fosse se si vogliono scongiurare brutte figure oltre che le cure di un medico. Per persone già mediamente preparate e consapevoli dei propri limiti, evitando di sentirsi Tarzan.


#2 Yoga

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Definire ginnastica lo yoga è sacrilego oltre che estremamente riduttivo. Certamente un percorso fisico e spirituale di rigenerazione dove anima e corpo si fondono in un unico stato, o così dovrebbe essere quello che questa ampissima disciplina aiuta a raggiungere. Più pragmaticamente si possono estrapolare una serie molto variegata di esercizi che, se condotti da un sapiente istruttore, possono condurre a enormi benefici. Meglio rivolgersi, nel caso siate obbligati a stare in casa, a lezioni on line con professionisti del settore. Vi sottrarrete al rischio di esercizi inutili oltre che sbagliati e quindi dannosi. Per tutti, ma rispettando la propria elasticità fisica per non finire direttamente dall’osteopata senza passare dal via.

#3 Corpo libero

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Addominali, flessioni, piegamenti sulle gambe, tutti esercizi banali ma se fatti con costanza aiutano moltissimo a tenersi in forma. Come ogni cosa serve costanza e gradualità nell’intensità di ogni esercizio. Una accelerazione nello svolgere le ripetizioni o un aumento ingiustificato nel numero degli esercizi può compromettere un lavoro che nel medio periodo può davvero rimettere in sesto. Astenersi chi ha costanza solo nel seguire tutte le serie tv 2010-2021.

#4 Corsa

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Se non costretti in casa, la corsa è uno degli esercizi migliori da fare. Non occorrono particolari attrezzature se non un ottimo paio di scarpe per le quali la scelta sbagliata può essere piuttosto dannoso. Iniziare con tragitti brevi intervallati da tratti con camminata. Per la velocità e le lunghe distanze serve molto tempo oltre che un regime alimentare serio. Meglio rimanere a livello amatoriale ma esercitarsi tutto l’anno, qualunque sia la condizione metereologica. In caso di lockdown utilizzare le scale condominiali. Esercizio incredibile che vi permetterà di conoscere inquilini dello stabile nel quale vivete e che avete incrociato l’ultima volta quando abbiamo portato Bearzot in trionfo dopo il mondiale di Spagna del 1982.



#5 Camminata sportiva

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Attività fisica per eccellenza, evita ampiamente traumi vari ed è praticabile da chiunque possa deambulare. Nessun obiettivo particolare tranne quello di mettere in moto gran parte della muscolatura in modo dolce. Obiettivo unico è quello di fare maggiori distanze magari in meno tempo ma senza che ci siano movimenti bruschi o altro. Assolutamente vietate la felpa legata in vita e la chiacchiera continua coi propri compagni di ventura per non trasformare l’esercizio fisico in una semplice alternativa alla vasca domenicale in Vittorio Emanuele.

#6 Racchettoni

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Sì, quelli da spiaggia, come quelli del vicino di ombrellone mediamente buzzurro che sentendosi emulo del miglior Panatta sfodera colpi plastici mandano la pallina in faccia a un povero bambino o nella birra di un ignaro ma grosso turista che riporterà suddetta pallina con chiare intenzioni bellicose. I racchettoni se sapientemente usati tengono i praticanti a distanza di sicurezza Covid e consentono agli appassionati dei vari sport praticati con racchetta di tenere in forma il fisico oltre che il braccio allenato. Evitando lob o smorzate assolutamente inutili in questa situazione ma limitandosi a tenere “in vita” la palla ci si potrà divertire molto evitando che alla prima uscita sul campo ci si possa sentire stremati dopo due scambi. P.S.: se vi sentite Federer ricordatevi che lui a 39 vince tornei internazionali e non ambisce ai quarti di finale del torneo aziendale.

#7 Individualizzare gli sport di squadra

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Andare a tirare al canestro, palleggiare da soli o con un socio, sempre a distanza, sia per calcio che per pallavolo. Passaggi con la palla ovale e lanci per il baseball e il football americano, insomma sfruttare al massimo parchi ma anche cortili osservando orari e un protocollo che prevede l’utilizzo di materiale sempre igienizzato (per quanto sia possibile farlo) è un buon modo di tenersi allenati senza avere contatti diretti. Pur avendo voglia di una partita di calcio o basket con contatto e birrozzo finale consumato su qualche panchina è necessario osservare alcune regole fondamentali. In questo caso la raccomandazione è evitare di presentarsi con abbigliamento ultimo grido o da star consumata per poi dimostrarsi quasi inetti ma puntare di più sulla praticità oltre che palloni vari ben gonfi. Non dimenticare qualche salvietta umida per dare ogni tanto una pulita ai palloni. Ricordarsi sempre di riportare a casa il pallone, qualunque esso sia, perché ritrovarlo anche dopo mezz’ora è più difficile che elencare i nomi dei 7 nani senza sbagliare.

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ROBERTO BINAGHI

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Nato a Milano il 25 agosto 1965. Sin da bambino frequento l’azienda di famiglia (allora una tipografia, ora azienda di comunicazione e stampa) dove entrerò ufficialmente a 17 anni. Diplomato Geometra all’Istituto Cattaneo a 27 anni e dopo aver abbandonato gli studi grafici a 17, mi iscrivo a Scienze Politiche ma lascio definitivamente 2 anni dopo per dedicare il mio tempo libero alla famiglia e allo sport. Sono padre di Matteo, 21 anni, e Luca, 19 anni. Sono stato accanito lettore di quotidiani e libri storico-politici, ho frequentato gruppi politici e di imprenditori senza mai tesserarmi, per anni ho seguito la situazione politica italiana collaborando anche con L’Indipendente allora diretto da Vittorio Feltri e Pialuisa Bianco (1992-1994). Per questioni di cuore ho iniziato a seguire il mondo del basket dilettantistico ricoprendo il ruolo di dirigente della società Ebro per oltre 10 anni e della Bocconi Basket FIP dal settembre 2019 (ruolo che ricoprirò anche per la prossima stagione). Nel corso degli anni ho contribuito allo sviluppo di alcune start-up e seguito alcuni progetti di mia ideazione che hanno come obiettivo la rivalutazione del patrimonio meneghino oltre che un chiaro interesse sociale.