10 LUOGHI per dirsi TI AMO a Milano

Non avete ancora deciso dove dichiarare il vostro amore? Ecco la nostra selezione per rendervi tutto molto più facile

credit: milano panoramica

Non me ne voglia Memo Remigi che deve la sua notorietà ad una canzone che racconta delle stranezze e della difficoltà di innamorarsi a Milano. La nostra città ha mille contraddizioni e se da un lato esistono luoghi difficilmente piacevoli, di contro sotto la Madonnina sono diversi i luoghi dove dichiararsi diventa molto più facile.

10 LUOGHI per dirsi TI AMO a Milano

#1 Sul tetto del Duomo: con la benedizione della “Madunina”

Credits: milanopost.info

Proprio sotto lo sguardo della Madunina, tra guglie e arcate, con la complicità di creature inanimate di marmo raffiguranti putti, angeli ma anche Primo Carnera (che protegge questo angolo di Milano), affacciati alla piazza antistante il Duomo e potendo guardare oltre i confini cittadini fino ai promontori orobici da una parte, piacentini dall’altra, risulta impossibile resistere alle lusinghe di chi si dichiara apertamente. Se si vuol affrontare la salita a piedi è consigliato un discreto allenamento fisico altrimenti si rischia di arrivare in cima in debito di ossigeno e poi dire cose insensate è un attimo. Istituzionale


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#2 In Piazza dei Mercanti: per chi vuole dichiararsi in rima

Credits: luoghidiinteresse.it

Nascosta dal palazzo antistante il Duomo c’è Piazza dei Mercanti.
L’atmosfera che trasporta i presenti in tempi passati, le arcate e il pozzo posti al centro della Piazza, purtroppo chiuso senza possibilità del sempre suggestivo getto della moneta, suoni ovattati e luci soffuse rendono questo angolo meneghino un posto perfetto per chi vuol dichiararsi in versi richiamandosi ai poeti del passato. Ci si può lasciar andare a divagazioni riguardanti Dante e Beatrice, senza dimenticare la famosa partita di basket giocata da Aldo, Giovanni e Giacomo. Consigliato un leggio e corona di alloro. Medioevale

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#3 Sulla Torre Branca: con la città sullo sfondo

Credits: Andrea Cherchi – Vista dalla Torre Branca

Uno dei punti più alti di Milano con vista panoramica a 360 gradi, la cima della torre è stata tempo addietro sede di un piccolo ristorante. Ora è solo utilizzata come punto panoramico e la struttura metallica in sé non è particolarmente gradevole ma è certamente il miglior punto di osservazione dei confini della città e oltre. Se si ha la fortuna di una giornata con cielo terso la visibilità arriva ben oltre i territori regionali e regala vista e foto indimenticabili.

Obbligatoria una buona cultura geografica e storica per poter indicare quali siano i monti visibili e quali i palazzi e i luoghi importanti che si possono osservare. Tra aneddoti e curiosità far scivolare la propria dichiarazione può consentire di portare a casa un risultato soddisfacente. Consigliato per gente preparata.

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#4 Sul Ponte delle Sirenette al Parco Sempione: il bacio dell’eterno amore

Credits: wikipedia.org

Situato nel Parco Sempione mette in comunicazione le due sponde del laghetto principale. Inizialmente presente in Via San Damiano (oggi Via Uberto Visconti di Modrone) fu poi adattato e trasferito nell’odierna sede. Come su ogni ponte che si rispetti la dichiarazione va seguita dall’apporre un lucchetto come pegno di un amore eterno.

Con le Sirenette che testimoniano quanto detto si può star certi che l’impegno preso avrà lunga vita. Per rendere il tutto più amorevole si consiglia di portare qualche pezzo di pane per i volatili presenti nel laghetto facendo però attenzione nel non sporgersi troppo e cadere nello specchio d’acqua che tutto è tranne che balneabile. Umido

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#5 Nel Planetario: ti amo sotto le stelle

Credits: focus.it

Un cielo stellato, anche se artificiale, è la cornice ideale per mettere a segno il proprio intento. Un luogo magico e fonte di ispirazione per frasi che riconducono al celestiale cercando però di non esagerare. “Tuo padre è un ladro perché ha rubato due stelle e le ha messe al posto dei tuoi occhi” riecheggia ancor oggi per le troppe volte sussurrata all’orecchio dell’amato/a. Da raggiungere rigorosamente a piedi attraversando i giardini di Porta Venezia è un caposaldo per chi non vuole sbagliare posto e preferisce lasciar condurre al fato le sorti senza doversi impegnare più di tanto. Per romantici pigri

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#6 I colori del Naviglio Grande: al calar della sera ispirano le parole più adatte

Foto di Rodrigo Martins (@rodrigomartins.it)
Foto di Rodrigo Martins (@rodrigomartins.it)

Un luogo tra i più romantici in Italia, dove il lento scorrere del Naviglio detta i tempi per una passeggiata prima di un aperitivo o, meglio, una cena romantica. Arrivando, al calar del sole, dai vicoli che si intrecciano in prossimità della Darsena si arriva facendosi ammaliare dal suo indiscutibile fascino. Guardando l’acqua e il brulicare di persone e veicoli che si muovono dando vita a giochi di luci e colori, coadiuvati da qualche canzone che giunge dai vari locali presenti è facile trovare il momento adatto per formulare la frase più congeniale al momento.

Dichiarandosi prima si ha anche la possibilità di scegliere dove continuare la serata. Dall’aperitivo all you can eat al ristorante di qualità, conducendo la serata a proprio piacimento. Girano voci di casi disperati che grazie alla atmosfera estremamente romantica siano usciti vincitori da una impresa titanica. Per chi piace giocare facile

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#7 Sulla montagnetta di San Siro: nata come atto d’amore, perfetta per una nuova passione

credit: milano panoramica

Tralasciando che si sale sulla base di un cumulo di detriti della Seconda Guerra mondiale il posto è adatto per un incontro tra gente che ama lo sport. Raggiungere la vetta di corsa dà prova di buona prestanza fisica e consente di sentirsi quasi in montagna, circondati dal verde di un parco e, nota dolente, da una arteria stradale piuttosto trafficata. Sfidare chi si vuole rendere protagonista del proprio futuro sentimentale ad una corsa che taglia fiato e gambe dà un’immagine di sé molto atletica e aperta alla competizione, è quindi meglio arrivare preparati prima di sfigurare malamente.

Certo è piacevole anche per chi intende affrontare il pendio in tutta calma, magari in compagnia del proprio amico a 4 zampe che in certi momenti ha sempre il suo perché. Arrivati alla sommità e recuperati fiato e battito cardiaco si può tranquillamente recitare una frase che faccia inequivocabilmente capire le proprie intenzioni. Altrimenti si è rischiato un infarto per niente. Per gente sportiva

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#8 Alle Colonne di San Lorenzo: per dichiarazioni stupefacenti

Credits: viaggi-lowcost.info

Tra storia, sacralità della chiesa che domina la piazza e i mai assenti fumi di sostanze non esattamente legali che disinibiscono chiunque si può trovare il coraggio di rivelarsi. Le molte persone presenti e il brusio di sottofondo consentono di correggere le parole in base alla situazione giocando sul fatto che non sono state percepite correttamente.

Una birretta pre-discorso aumenterà il grado di sfacciataggine necessaria a chi è solitamente impacciato o perennemente indeciso. Le colonne sono sempre un ottimo appoggio per potersi baciare dopo uno sperato esito positivo. Per timidoni e impacciati

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#9 La Terrazza Martini: per dichiarazioni glam

Credits: Andrea Cherchi – Terrazza Martini

Decisamente opposto alla sobrietà di molti luoghi la Terrazza è istituzionalmente il posto per chi vuole prendere in mano la situazione e governarla con determinazione e carta di credito alla mano. Tra un cocktail ben preparato e musica sempre perfetta, con vista guglie del Duomo e le luci serali o notturne di una Milano che racconta tutta la sua storia è piuttosto facile trovare il momento propizio per svelare le proprie intenzioni.

Impegnativo per abbigliamento e budget si consiglia di raggiungerlo, almeno all’andata, a piedi. Nessuno sbattimento per trovare un improbabile parcheggio e successivo spostamento in zona Tortona in taxi dove tra pesce cucinato da dio e qualche bollicina ad allentare la tensione si vince facile. Per gente pettinata

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#10 A Brera: nascosti in qualche angolo suggestivo del quartiere degli artisti 

Famosa in tutto il mondo per essere stato il quartiere degli artisti si respira ancora oggi il fascino dell’arte e della poesia. Tra un calice e una lettura delle carte, spesso improbabile, il passeggiare tra le piccole vie della zona è sempre un’esperienza interessante. Con un minimo di abilità si può utilizzare una previsione fatta da uno dei tanti chiromanti presenti per incanalare la serata nel migliore dei modi.

Qualche anfratto o angolo suggestivo faranno da cornice alla propria dichiarazione, magari scegliendo il momento in cui un artista di strada suona note romantiche. Da qui altre zone altrettanto romantiche sono facilmente raggiungibili e solo dei tacchi 12 centimetri possono essere nemici di un proseguo di passeggiata tra storia, palazzi meravigliosi e locali che possono sancire un momento da ricordare. Per i meno giovani.

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ROBERTO BINAGHI

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Nato a Milano il 25 agosto 1965. Sin da bambino frequento l’azienda di famiglia (allora una tipografia, ora azienda di comunicazione e stampa) dove entrerò ufficialmente a 17 anni. Diplomato Geometra all’Istituto Cattaneo a 27 anni e dopo aver abbandonato gli studi grafici a 17, mi iscrivo a Scienze Politiche ma lascio definitivamente 2 anni dopo per dedicare il mio tempo libero alla famiglia e allo sport. Sono padre di Matteo, 21 anni, e Luca, 19 anni. Sono stato accanito lettore di quotidiani e libri storico-politici, ho frequentato gruppi politici e di imprenditori senza mai tesserarmi, per anni ho seguito la situazione politica italiana collaborando anche con L’Indipendente allora diretto da Vittorio Feltri e Pialuisa Bianco (1992-1994). Per questioni di cuore ho iniziato a seguire il mondo del basket dilettantistico ricoprendo il ruolo di dirigente della società Ebro per oltre 10 anni e della Bocconi Basket FIP dal settembre 2019 (ruolo che ricoprirò anche per la prossima stagione). Nel corso degli anni ho contribuito allo sviluppo di alcune start-up e seguito alcuni progetti di mia ideazione che hanno come obiettivo la rivalutazione del patrimonio meneghino oltre che un chiaro interesse sociale.