La RICOSTRUZIONE di Milano. A che punto sono rimasti i CANTIERI cittadini?

Riaprono i cantieri di Milano. A che punto siamo e quali ritardi si prospettano?


E’ iniziata la fase 2, il periodo tanto atteso per dare avvio, seppur in modo scaglionato, alla ripresa dopo i blocchi e le strette di queste settimane dovuti all’emergenza covid-19. Fra i tanti che sono ripartiti c’è il mondo dell’edilizia dove i cantieri rimasti fermi da ben due mesi non hanno giovato ad un settore che a fatica sta cercando da anni di risollevarsi.

La RICOSTRUZIONE di Milano. A che punto sono rimasti i CANTIERI cittadini?

#1 Il blocco delle attività edili: Ordinanza regionale e DPCM

Già nelle prime settimane di marzo i cantieri nella loro organizzazione avevano dimostrato qualche pecca nel poter applicare tutte le disposizioni per contrastare il covid-19. Gli addetti ai lavori operavano con le mascherine e rispettando nel possibile le distanze sociali ma mai, o difficilmente, in condizioni di assoluta sicurezza.


Molte regioni iniziarono pertanto a prendere in considerazione il blocco delle attività edili, e proprio la Lombardia il 21 marzo 2020 con l’Ordinanza n. 514 del suo Presidente dispose il fermo delle attività nei cantieri fatta eccezione per le opere destinate alla sanità, alla protezione civile, alla viabilità e ai servizi essenziali.

Il fermo venne poi ufficializzato a livello nazionale dal DPCM del 22 marzo 2020 che prevedeva la deroga solo per le attività edili relative alle infrastrutture purché venissero attuate procedure organizzative, controlli, DPI e modalità di lavoro mirate a tutelare la salute dei lavoratori e prevenire qualsiasi forma di contagio.

#2 I cantieri pubblici di Milano: 159 bloccati e solo 24 rimasti in attività

Via Novara – credit: Pagina Facebook Comune di Milano

A seguito delle ordinanze che limitavano le attività edili, il 25 marzo 2020, Marco Granelli, assessore alla mobilità e ai lavori pubblici della nostra città, dichiarava il blocco di 159 cantieri di cui 111 gestiti dal Comune di Milano (86% dei cantieri in corso), 60 gestiti da MM (94% dei cantieri in corso) e 8 gestiti da ATM (100% dei cantieri in corso).



Fra le attività sottoposte al blocco i lavori di riqualifica dell’Arena Civica e dell’ex Cinema Orchidea, il restauro del Teatro Lirico, l’ampliamento della biblioteca di Baggio, le attività inerenti il recupero degli alloggi di edilizia popolare non affittati oltre a tutto quanto inerente la manutenzione di parchi, aiuole e del verde in generale.

Fra i 24 cantieri rimasti in attività, perché inerenti opere improrogabili, 4 interventi relativi alla casa e al servizio idrico integrato, 5 progetti riguardanti attività destinate al settore sanitario e alla protezione civile e 15 cantieri riconducibili all’area mobilità e trasporti consistenti soprattutto nelle attività di manutenzione delle strade e dei ponti i cui esempi sono rappresentati dall’asfaltatura di alcuni tratti di Via Novara, dalla sistemazione della pavimentazione in massello di via Amadeo e dalle opere straordinarie in corso sui cavalcavia Imbonati e Farini.

 

#3 Linea metropolitana 4: fermo temporaneo e ripresa dei lavori dopo 2 settimane

Metro4– credit: ANSA

Fermo temporaneo è stato invece quello dei cantieri della linea metropolitana 4. Nel rispetto delle prescrizioni normative i lavori sono stati infatti sospesi il 23 marzo 2020, ma trattandosi di un’opera strategica di mobilità sostenibile per la città di Milano i cantieri potevano rimanere in attività purché venissero redatti e attuati specifici protocolli di sicurezza.

In due settimane, Salini Impreglio e Astaldi insieme al Comune di Milano e Società M4 hanno quindi lavorato per riattivare i cantieri che già l’8 aprile 2020 vedevano la presenza di 200 fra operai e addetti ai lavori su tutte e tre le tratte interessate dalle fasi costruttive. Poco dopo, il 22 aprile 2020, hanno ripreso anche le attività di scavo delle gallerie con la rimessa in funzione 24 ore su 24, 7 giorni su 7 delle due TBM (tunnel boring machines) meglio conosciute come “talpe” impegnate nella fresatura del sottosuolo cittadino.

#4 Il freno allo sviluppo verticale: slittamento della conclusione delle torri Unipol Sai e Gioia 22

Torre Gioia 22 – credit: wikipedia

Sul versante privato fare una stima del numero dei cantieri fermi non è facile, il blocco è però evidente nel freno dato allo sviluppo verticale della città con la sospensione temporanea di importanti progetti di costruzione di torri che modificano e modificheranno lo skyline cittadino.

Se la torre Libeskind, terzo edificio verticale del complesso di city life, è pressoché ultimata e la data di collaudo non subirà ritardi, lo stesso non si può dire degli altri due grattacieli in costruzione: la torre Unipol Sai di Porta Nuova (23 piani fuori terra) e la torre Gioia 22 detta anche “scheggia di vetro” (30 piani fuori terra) la cui consegna slitterà inevitabilmente di almeno due mesi.

#5 La ripresa della costruzione della città

Il mondo dell’edilizia ha già ricominciato in parte la propria attività già dal 27 aprile 2020 con la ripresa dei cantieri inerenti l’edilizia residenziale pubblica, le scuole, le carceri e le opere contro il dissesto idrogeologico. Il 4 maggio 2020 è comunque la data per riprendere la costruzione della città dopo lo stop di queste settimane imposto dall’emergenza covid-19.

 

MANUEL CATTANEO

 

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