Il lato SOCIAL delle CASE DI RINGHIERA: storia e curiosità di un’icona milanese

Ehi, Maria, ce l’hai mica della farina 00? E un uovo, se ti avanza…

case di ringhiera

Ehi, Maria, ce l’hai mica della farina 00? E un uovo, se ti avanza…
La sciura del terzo piano, insegnante in pensione, si sbraccia dal ballatoio. Appoggiata alla ringhiera e protratta con il busto verso il cortile, verifica la dispensa della Francesca, manager in smart working, primo piano, ballatoio opposto.

Il lato SOCIAL delle CASE DI RINGHIERA: storia e curiosità di un’icona milanese


Oggi, come non mai, le case di ringhiera rappresentano la miglior forma di socialità popolare, fatta di panni stesi, di odori delle cucine regionali, di biciclette appese e, talvolta, di distaccamenti delle cantine piene.
Ma fatte anche di confronto culturale, di networking eclettici, di scambio di idee politiche, di aggiornamenti pandemici.

Nel migliore dei casi, il ballatoio è anche solarium, spazio lounge e, molto spesso, quando manca l’ascensore, palestra.
Le scale ripide rappresentano, al tempo del fermo totale, una forma salutare e gratuita di training aerobico.

Le case Vecchia Milano, simbolo dell’architettura meneghina, rispettano appieno le misure di sicurezza degli attuali e dei futuri, prossimi e possibili, decreti ministeriali in materia di coronavirus.




# Cos’è la casa di ringhiera

casa di ringhiera

Anche detta casa a ballatoio, questo tipo di costruzione di edilizia popolare è caratterizzato dalla presenza, su ciascun piano, di più appartamenti a cui si accede da una sorta di balcone comune, che corre lungo l’intera lunghezza dell’edificio.

La casa a ballatoio era stata anche definita dal cantastorie milanese Antonio Bozzetti, “la casa della solidarietà e dell’accoglienza”, perché ebbe la funzione di ospitare, al tempo del boom industriale, l’importante flusso migratorio proveniente dal Sud.


# Curiosità

# 1. Il nome “di ringhiera” si ispira al parapetto in ferro del ballatoio.

# 2. Il ballatoio e il cortile interno sono ad uso promiscuo, tanto che questi spazi hanno ospitato per molto tempo i servizi igienici condivisi da più famiglie.

# 3. Le abitazioni hanno la porta di ingresso che affaccia direttamente sul ballatoio comune, perciò appena si entra ci si trova già nel vivo della vita domestica. Niente disimpegni, poca privacy…

# 4. Le abitazioni avevano tagli simili: due stanze collegate tra loro su una superficie di circa 40 o 50 metri quadrati.

# 5. Uno studio condotto da Immobiliare.it sostiene che a Milano ci siano 70mila case di ringhiera.

# 6. Vengono definite case d’epoca quelle edificate prima del 1920. Gran parte delle case di ringhiera ci rientrano, ma il loro valore dipende dal fatto che siano state o meno oggetto di un importante e buon recupero architettonico.


# Oggi

casa ballatoio

Ogni volta che per una casa di ringhiera si fa urgente un intervento di recupero o di risanamento, gli inquilini e gli investitori mettono, sì, mani al portafogli, ma al contempo se le sfregano. Dopo aver portato decenni fa acqua, luce e bagni all’interno di ogni abitazione, le ristrutturazioni che riguardano le parti comuni spesso trasformano i palazzi in veri gioielli colorati.

Scegliere di vivere in una casa in stile Vecchia Milano significa decidere di sposare una vera e propria filosofia di vita e un modo di essere differente, fatto di socialità, condivisione e panni, puliti e sporchi, non lavati in casa…


E voi abitate in case di ringhiera? Raccontateci il vostro modo di fare social nei commenti!

Da leggere anche: 15 cose che solo chi vive in una casa di RINGHIERA può capire

BARBARA VOLPINI

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