🔴 Dalla Germania: “Negligenza criminale sui morti Covid: il governo Conte rischia il PROCESSO DEL SECOLO”

“Prima è arrivato il virus, poi l’occultamento”: titola il settimanale di “Der Spiegel”. Le accuse sono gravissime

Credits: www.lanazione.it

Il settimanale tedesco Der Spiegel denuncia quello che in Italia molti hanno cercato di portare all’attenzione di media e magistrati. In un lungo report ripercorre la dolorosa storia di alcune famiglie che hanno perso i propri cari durante la prima ondata di Covid-19.

Ma non si ferma qui: punta il dito sull’errata gestione della pandemia da parte del “modello italiano” istituito dal Governo Conte. “Negligenza criminale”, fallimenti, omissioni, errori nascosti… per Der Spiegel “il Paese ha reagito troppo tardi e in modo sbagliato”, insabbiando informazioni riguardanti i morti che avrebbero potuto salvare molte vite, non solo in Italia.

Dalla Germania: “Negligenza criminale sui morti Covid: il governo Conte rischia il PROCESSO DEL SECOLO”

# Le famiglie chiedono risposte: “le morti potevano essere evitate?”

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A un anno dall’inizio della pandemia in Italia, i cimiteri sono pieni di nuove lapidi. Infatti, solo durante la prima ondata sono venute a mancare più di 30.000 persone e, ad ora, si contano 105.000 morti totali.

Le famiglie soffrono, non hanno potuto dire addio ai propri cari, si chiedono se sia stato fatto troppo poco per le persone che non ci sono più, se sarebbe andata diversamente con un’altra gestione… Una cosa è certa: “dove un anno fa si è aperto un buco, oggi ci sono domande e rabbia”.

È questo che afferma il settimanale tedesco nel suo articolo online e cita la denuncia sporta da oltre 500 famiglie italiane in seguito alla morte dei propri cari per Coronavirus. Cosa chiedono? Semplicemente dei chiarimenti, alla luce dei documenti che dimostrano che, “all’inizio della pandemia, sono stati commessi e nascosti degli errori”.

# Il piano pandemico italiano era obsoleto e ha portato ad una prima reazione degli ospedali “improvvisata, caotica e creativa”

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“Le accuse sono gravi: l’Italia ha reagito troppo tardi e in modo errato alla pandemia. Il Paese è stato sopraffatto, anche perché i piani di crisi erano obsoleti e inadeguati. Gli errori sono stati nascosti. Era per questo che le persone dovevano morire? Genitori, nonni, coniugi?”.

Infatti, si legge che il piano pandemico italiano non era stato aggiornato dal 2006. Eppure, solo poche settimane prima dello scoppio della pandemia, il Governo italiano aveva comunicato all’OMS di essere pronto e ben preparato per affrontare un’emergenza.

Ma i dati dimostrano altro: “Già nel maggio 2020, l’OMS ha affermato che senza essere preparati ad una tale marea di pazienti malati, la prima reazione degli ospedali è stata improvvisata, caotica e creativa”. Quindi, dalle omissioni iniziali, si è passati a risposte tardive causate da piani arretrati.

# Un Paese sopraffatto dagli errori del Governo?

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In Italia alcune procure, come quella di Bergamo, città epicentro della prima ondata della pandemia, continuano ad indagare sull’operato del Governo Conte e sugli errori iniziali. Ciò che si legge è che “l’allora presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il Ministro della Salute sono già stati interrogati ed è da mesi che stanno venendo alla luce nuove omissioni”. È chiaro che non si tratta più di singoli casi tragici isolati, ma di fallimenti e di insabbiamenti.

In più, racconta il settimanale tedesco, gli avvocati dei familiari delle numerose vittime hanno consegnato agli acquirenti numerosi dossier nei quali “viene elencato un gran numero di errori ed omissioni: da una parte dei documenti emerge che gli esperti avevano avvertito che era in corso un’epidemia con un tasso di contagio superiore a 2,0, ossia in cui ogni paziente stava contagiando almeno altre due persone. Era un allarme-slavina, che evidentemente non è stato ascoltato”.

L’ufficio del Pubblico Ministero deciderà se, e contro chi, sporgere denuncia. Potrebbe diventare il “processo del secolo” a cui, sicuramente, qualcuno dovrà rispondere.

Fonte: www.iltempo.it, www.spiegel.de

Continua la lettura con: CONTE IN PROCURA per Alzano e Nembro: quando l’Italia diventò tutta “zona protetta” (senza più zone rosse o arancioni)

ALESSIA LONATI

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1 COMMENTO

  1. Ecco, ora inizia l’attacco generalizzato contro l’Italia, per farci a bocconi e prenderci anche le mutande, nei prossimi anni. La Germania profonda é furibonda per il piano di recupero, non vogliono che l’Italia si risollevi, e vogliono poter continuare a comprarsi industrie strategiche e simboliche come Ducati e Lamborghini… sopratutto, non vogliono l’alleanza strategica tra Germania e Italia per la transizione del manifatturiero in chiave transizione-ecologica… Preferiscono far da sé (sbagliando, perché non ne sono in grado) e sono furibondi perché Merkel é rimasta sotto la cupola europea per quanto riguarda l’acquisto dei vaccini (ritardando la vaccinazione dei tedeschi) per mantenere una centralità di potenza… E ora i Friz e le Frau vogliono sangue contro la potenza più “debole” (cioè quella in cui neanche i propri cittadini alzano un dito per difenderla) nonché quella più ricca e ghiotta di tesori da pappare a poco costo… vi lascio indovinare di che paese parlo.

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