Coronavirus a Milano? Già a fine DICEMBRE

"Già dopo l'epifania gli asili erano decimati", "la peggiore influenza della mia vita": molte le testimonianze di casi anomali a fine dicembre e nel mese di gennaio. Questa potrebbe essere una bella notizia.

Credits: Andrea Cherchi - Natale 2019

Se secondo l’analisi della task-force sanitaria della Regione Lombardia il Covid-19 circolava a Milano già il 26 gennaio, per molti cittadini la data può essere anticipata a prima del Natale 2019. Molti commenti riportati sotto il nostro articolo e un’intervista di una professionista milanese rilasciata al Corriere sembra dimostrare come il virus circolasse molto prima del cosiddetto paziente uno di Codogno, a fine febbraio. Questa notizia potrebbe modificare radicalmente il nostro rapporto con il virus.

Fonte:🔴 IL MESE 0 di MILANO: il virus circolava in città già il 26 gennaio,


Coronavirus a Milano? Già a fine dicembre

#1 “È iniziata con una febbre poco sopra il 37. Era il 22 dicembre”: il test d’immunità ha certificato il contagio

Una professionista milanese di 41 anni ha dichiarato al Corriere della Sera: “È iniziata con una febbre poco sopra il 37. Era il 22 dicembre. Poi la febbre è salita. La sera del 26 ha sballato i 39. Ho chiamato la guardia medica. Il giorno dopo, prescritto dal sostituto del medico di base, ho iniziato il primo antibiotico”. Dopo tre cure di antibiotici e successive “fitte violentissime tra le costole e alla schiena” il “primo sospetto di polmonite” il 6 gennaio.

Con la terza lastra del 5 febbraio viene certificata la guarigione, senza sospetti sull’infezione da Coronavirus, e la ripresa del lavoro durante la fase l’epidemia di Covid-19, col paziente ricoverato a Codogno in data 21 febbraio. Il tutto sarebbe potuto ricadere nel novero delle polmonite anomale se non fosse che il test sierologico ha certificato la presenza di anticorpi da Coronavirus. Si potrebbe trattare quindi di uno dei tanti casi sconosciuti di persone contagiate che hanno continuato a lavorare a Milano, in Lombardia e non solo: “Sono guarita e ho ripreso la mia vita di sempre. Ma credo che sia importante raccontare quel che mi è accaduto anche per dare un contributo alla conoscenza del virus“.

Fonte: milano.corriere.it


#2 “Già dopo l’epifania gli asili erano decimati”, “la peggiore influenza della mia vita”: altre testimonianze di casi sospetti fin da fine dicembre

Al post collegato all’articolo di ieri, IL MESE 0 di MILANO: il virus circolava in città già il 26 gennaio, molti lettori hanno testimoniato come, con alta probabilità, il virus avesse contagiato molte persone già alla fine dell’anno scorso o a gennaio. Ecco alcuni dei commenti al post:

  • Mariarosa T.
    Con tre gemelli da curare, già dopo L’Epifania gli asili erano decimati, con 3/4 dei bambini a casa per più di due settimane con 39/40 di febbre che non passava con nulla
    Io stessa ho avuto abbassamento pesante di voce con gola arrossata, affanno e tosse più pesante del solito, sicuramente l’ho avuto lì, anche perché ero in continuo contatto con loro
  • Barby L.
    I miei figli hanno fatto questa “brutta” influenza che è durata una settimana alla mia bimba di 6 anni con picchi a 40 di febbre e poi bronchite, dopo due giorni è toccato al piccolo di 3 anni, 10 giorni di febbre anche lui arrivata a 40. Asilo decimato e elementari pure. Marito ha fatto febbre normale a 37,5 con debolezza (ma si sa gli uomini no?) io ho avuto una tosse bruttissima bruciava a respirare ma poi è andata via da sola ora che ci penso ..gennaio. Senza febbre
  • Sonia O.
    Mio figlio di 16 anni a fine gennaio 5 giorni con oltre 39 di febbre e tosse…in classe assenti 23 su 29….poi ci siamo ammalati io e l’altro figlio con febbre più bassa
  • Lara K.
    Una mia cara amica ha avuto tutti i sintomi del Covid, e ne è uscita da sola, dopo che il medico le aveva detto che era ‘una brutta influenza‘, in quanto non si conosceva ancora la presenza di questo Coronavirus. Mi ha detto che non si è mai sentita così debole e senza un minimo di forze. Avremmo dovuto vederci per Capodanno. Il 31 Dicembre. Ha continuato ad avere i sintomi sino a fine Gennaio.
  • Yuki P.
    Mio figlio che prendeva la metro ha avuto 37,5 ed era debole con mal di gola ma senza placche nulla di più. I suoi compagni di rugby a turno sono stati male tanto da non avere i numeri per fare la squadra a gennaio!!! Mai successo in tanti anni e alcuni sono rimasti a casa con 40 di febbre tosse. Uno di loro ha anche pensato a metà febbraio ma se fosse covid ??? Ma in Italia dicevano che non c’era….
  • Daniela M.
    mi spiace no, non era la solita influenza perché avevano febbre che non passava con niente, ogni sera erano picchi altissimi e durante il giorno scendeva di poco pur con Tachipirina, nurofen o altro che fosse e soprattutto durava quasi due settimane. Un’influenza non dura due settimane, non sicuramente nei bambini.
  • Maria Emanuela U.
    “Anche io sono convinta di averlo avuto a fine gennaio perché era troppo pesante febbre che non avevo da anni debolezza e tosse da mancare l’aria rumore nei bronchi tipo come avessi dei vetrini nei polmoni catarro giallo verde, mentre respiravo a fatica. Il mio medico non ha fatto mai un tampone ma sono convinta di averlo preso cura con Tachipirina e aerosol al cortisone e antibiotico”
  • Saverio S.
    A Lodi è arrivata ancora prima. Mio figlio 19 anni ha fatto 3 giorni di febbre a 40 con tosse e problemi di respirazione, praticamente era uno straccio. Guarito dopo 10 giorni mai stato così in vita sua ritornato a scuola dopo quasi due settimane erano meno della metà in classe tutti a casa con stessi sintomi, professori compresi.”
  • Luca V.
    Conosco due persone di 45 anni circa che entrambe hanno fatto una pesantissima polmonite a metà/fine dicembre, ed entrambi mi han detto che non avevano mai fatto una polmonite del genere.”
  • Lorenzo Z.
    Secondo me da prima ancora. Io ho avuto la peggior influenza della mia vita a Natale, trascinata fino a metà gennaio, la tosse non passava con gli antibiotici (quando di solito passa in 3 giorni), e avevo perso il gusto in maniera netta.”

Le conseguenze: Milano verso l’immunità di gregge?

Se il Covid fosse già in circolo a Milano dalla fine di dicembre significherebbe che il primo mese/mese e mezzo potrebbe avere colpito nella stragrande maggioranza persone giovani o adulti senza gravi patologie che sono riuscite a guarire con cure normali e, forse, solo in minima parte è risultato fatale in persone anziane e già malate, sfuggendo alle statistiche ufficiali. Si può ipotizzare che potrebbero essere stati gli stessi medici e gli ospedali, che prive di adeguate protezioni e delle informazioni necessarie potrebbero aver fatto da inconsapevole veicolo di trasmissione nel passaggio alle persone più a rischio, anziani e malati.

Ma la conseguenza più rilevante che si avrebbe nel caso in cui il virus si fosse già ampiamente diffuso sarebbe che si potrebbe avere una elevata percentuale di popolazione con gli anticorpi, consentendo così di avvicinarsi alla cosiddetta “immunità di gregge”, ossia la diffusione di persone già infettate in modo da non consentire una circolazione del virus. Questo dato ci potrà venire solo da una realizzazione a tappeto di test sierologici.


FABIO MARCOMIN

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