🛑 ALTO ADIGE: non più ZONA ROSSA grazie allo SCREENING DI MASSA

La strategia già adottata a Wuhan a giugno dei tamponi a tappeto ha consentito alla provincia autonoma di Bolzano di isolare gli asintomatici e allentare le misure restrittive. Se Milano fosse una città stato avrebbe potuto replicarne l'iniziativa

Credits: win-piacenza IG

La strategia già adottata a Wuhan a giugno dei tamponi a tappeto ha consentito alla provincia autonoma di Bolzano di isolare gli asintomatici. In questo modo verranno allentate le misure restrittive a partire dal 30 novembre. Se Milano fosse città stato (con l’autonomia di una regione) potrebbe replicare l’iniziativa consentendo ai cittadini di tornare a una vita normale e in piena sicurezza.

🛑 ALTO ADIGE: non più ZONA ROSSA grazie allo SCREENING DI MASSA

# Dal 30 novembre riaprono negozi, mercati, parrucchieri. Dal 4 dicembre tutte le scuole, bar e ristoranti

Il governatore Arno Kompatscher ha annunciato che in Alto Adige verrà revocata la zona rossa: “Lunedì 30 novembre riaprono i negozi, i mercati, come anche i parrucchieri ed estetisti. E riprende la didattica in presenza per la prima media“. “Il 4 dicembre”, ha aggiunto, “apriranno tutte le scuole, come anche bar e ristoranti. I dati epidemiologici sull’emergenza Coronavirus sono in miglioramento e la curva dovrebbe ulteriormente frenare grazie all’isolamento dei 3.400 asintomatici trovati con lo screening di massa. Dopo la chiusura di decina di giorni questa mattina sono state riaperte le scuole elementari”. 


# Allo screening di massa ha partecipato il 64% della popolazione

Grazie allo screening di massa, al quale ha partecipato il 64% della popolazione, è iniziatala la graduale riapertura. Anche l’assessore alla salute Thomas Widmann ha sottolineato il successo dello screening, che ha raggiunto l’obiettivo di testare 350.000 altoatesini: “C’è stata un’ondata di solidarietà e di senso di responsabilità. Sono stati isolati più di 3.000 positivi e l’effetto di tutto questo lo si vedrà fra due settimane“. 

Fonte articolo: Open

# A Wuhan tamponi ai 10 milioni di abitanti a giugno. Risultato: isolati tutti gli asintomatici scovati e fermata in modo definitivo la diffusione del virus

La strategia dei tamponi a tappeto è sempre stata l’arma più efficace per scovare i positivi al Coronavirus sia sintomatici che asintomatici, isolarli e limitare la diffusione del virus. A giugno a Wuhan, dove è iniziata la pandemia, era arrivata l’ennesima dimostrazione dell’efficacia di questo approccio: in poco più di dieci giorni tra il 14 maggio e il 1° giugno erano state 9.899.828 le persone verificate con tampone, ovvero quasi tutta la popolazione di 11 milioni, e sono stati trovati solo 300 asintomatici, pari a un rapporto di 0,303 casi per 10.000 unità. 



Se fosse Milano fosse già città stato potrebbe adottare la stessa strategia di Bolzano, che da provincia autonoma assomiglia al modello amministrativo che potrebbe avere Milano. In questo modo non saremmo stati più zona rossa da tempo o forse non lo saremmo mai diventati.

Fonte: “Open” – Coronavirus, dopo lo screening di massa l’Alto Adige revoca il lockdown totale

Continua lettura con: A Wuhan TAMPONI a 10 MILIONI di abitanti con 300 asintomatici: esempio da imitare per la sicurezza e l’immagine della LOMBARDIA

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