🔴 3.000 MORTI nelle RSA a Milano solo dal primo Aprile (dati Ats Milano Metropolitana)

Nelle RSA milanesi Il totale dei contagiati (compresi i decessi) sul totale dei degenti è superiore al 40%

Credits: milanorepubblica.it - Pio Albergo Trivulzio

Il direttore generale dell’Ats Milano Metropolitana Walter Bergamaschi ha comunicato i dati aggiornati sulla situazione delle RSA milanesi durante una commissione a Palazzo Marino, evidenziando come si sia registrata la prima settimana in cui il numero di contagi ha subìto una flessione dal 1 aprile, quando l’Ats ha iniziato a contare con precisione i positivi nelle strutture residenziali per anziani. Ecco tutti i dati con la situazione aggiornata.

🔴 3.000 MORTI nelle RSA a Milano solo dal primo Aprile (dati Ats Milano Metropolitana)

# Il totale dei contagiati (compresi i decessi) sul totale dei degenti è superiore al 40%

I dati riportati dal direttore dell’Ats milanese raccontano che ci sono 3.825 persone positive al virus, 245 con sintomi sospetti, e che dal totale di 16.000 ospiti al 1 aprile il numero si è ridotto a 13.257 prevalentemente a causa dei decessi. Questo significa che degli ospiti attuali quasi il 30% risulta positivo al virus, dato in linea con quelli totali delle RSA della Lombardia comunicati dall’assessore Gallera (Dati RSA Lombardia). Ma se si considerano anche i decessi di Covid, la percentuale dei positivi sui degenti iniziali delle RSA sale al 41%.


In merito alla delibera regionale dell’8 marzo che consentiva lo spostamento di malati covid-19 dagli ospedali ha specificato: dal 18 marzo al 7 aprile i pazienti Covid-19 trasferiti dagli ospedali alle Rsa sono stati 28: 18 in una Rsa di Milano, uno in una Rsa di Cinisello Balsamo e nove in una Rsa di Codogno. In queste struture al momento del trasferimento delle persone dagli ospedali c’erano già pazienti Covid-19 tra gli ospiti: rispettivamente 31, 9 e 8. Ai 28 si aggiungono altri 20 positivi al Covid-19 trasferiti al Palazzolo, non nei reparti della Rsa ma in un reparto separato dedicato alle cure intermedie. Dei pazienti non positivi al Covid-19 dimessi dagli ospedali e trasferiti nelle Rsa, ovvero circa 25 su 160, sono stati invece quasi 130 tra il 18 marzo e la metà di aprile, ma è da verificare se questi pazienti avessero ricevuto il tampone e se le Rsa di destinazione avessero già pazienti Covid-19 al loro interno.

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# Il 44% dei morti sono stati contagiati nelle RSA

Nel controllo delle cinque Rsa comunali di Milano: Gerosa Bricchetto, Ferrari, Coniugi, Pindaro e Famagosta come ha spiegato il direttore della vigilanza delle strutture sociosanitarie per l’Ats Antonio Colaianni si è registrato un “progressivo adeguamento organizzativo delle strutture e alcune criticità, rilevate nelle autodichiarazioni di marzo , sono state riscontrate molto migliorate quando abbiamo fatto i sopralluoghi“. In miglioramento anche il numero degli operatori sanitari, infatti al 13 maggio ne erano presenti 8.700 e assenti 2.700.



Tutte le Rsa hanno approntato le misure minime di prevenzione all’ingresso con disinfettante e rilevazione delle temperature. Il nodo mascherine chirurgiche è in via di risoluzione, al contrario dei dpi più evoluti modelli ffp2, ffp3 ancora difficili da reperire, ma le strutture controllate riescono ad averle e e utilizzarle. La speranza è che la situazione nelle strutture di ricovero posso essere sotto controllo per non ripetere in futuro, anche in previsione di un’eventuale ritorno del virus, una nuova strage con il 44% dei contagi che ha avuto origine proprio nelle Rsa.

Fonte: MilanoToday 

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FABIO MARCOMIN

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