L’ “ISOLA FANTASMA”: dove il LOCKDOWN è PER SEMPRE

E' considerata "il pezzo di terra più isolato del mondo"

credit: sperimentalradio.it

Nessuno vive qui, nessuno viene qui. Dove ci troviamo? Oggi vi presentiamo il luogo in cui il lockdown è per sempre.

L’ “ISOLA FANTASMA”: dove il LOCKDOWN è PER SEMPRE

Stai pensando di progettare una fuga dalla società opprimente? Pensi che le conseguenze delle tue azioni siano irreparabili e vuoi scappare dove nessuno potrebbe mai trovarti? Cerchi un posto in cui passare un eterno lockdown? La risposta a tutti i tuoi desideri è Bouvet Island.


# Bouvet Island: l’isola più irraggiungibile del pianeta

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Bouvet Island è un’isola norvegese in cui nessuno vive e nessuno decide di andarci, nemmeno in vacanza. E’ considerata “il pezzo di terra più isolato del mondo”, infatti è completamente disabitata e ricoperta di ghiacciai. Starete pensando: come è possibile che non esiste nessuno che desideri trasferirvisi? Probabilmente il desiderio accomuna molti ma arrivarci è quasi impossibile: non ci sono porti né approdi, solo ancoraggi al largo. Per non parlare poi della banchina che si sgretola, creando uno strato di ghiaccio che circonda l’intera isola. L’unico modo per raggiungerla è lanciarsi da un elicottero e beh… non tutti sono disposti a correre il rischio.

# E’ l’unica isola irraggiungibile ma non l’unica disabitata

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Nonostante sia questo il luogo più isolato del mondo, non è l’unico lembo di terra a non avere degli abitanti. Infatti anche le Isole Sandwich Australi non hanno popolazione permanente ma, a differenza di Bouvet Island, non sono un territorio irraggiungibile. A scoprirle fu James Cook, un esploratore inglese che vi approdò per primo e ne fece il simbolo della dominazione britannica. La presenza umana in queste zone disabitate fu prevalentemente distruttiva: vennero uccise balene o pesci che non potevano essere pescati in Gran Bretagna. Il principale simbolo della dominazione inglese? La mappa dei territori rappresentata sui francobolli.

# L’isola fantasma: tra esploratori e test nucleari

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Ma torniamo alla nostra Bouvet Island. L’isola norvegese prende il proprio nome dall’esploratore francese Jean Baptiste Charles Bouvet de Lozier che la scoprì nel 1739. Bouvet però non la circumnavigò e viene scherzosamente definito come “l’esploratore che scoprì un’isola e la perse 5 minuti dopo“. Sapete perché la perse? Perché l’isola era talmente ricoperta dal ghiaccio e attorniata dalla nebbia che era anche difficile scorgerla e fu per questo nominata “l’isola fantasma”. La sua individuazione geografica precisa fu fatta anni dopo, nel 1808, dal capitano di una baleniera inglese. Furono però i norvegesi ad effettuarvici la prima permanenza prolungata nel 1927.



Un segreto che riguarda l’isola Bouvet? Nel 1979 ci sono stati ben due lampi di luce dovuti ad un test nucleare di cui nessuna nazione si è mai assunta la responsabilità, anche se i presunti responsabili sono Israele e il Sudafrica.

Se doveste decidere di correre il rischio e lanciarvi da un elicottero per passare un eterno lockdown nell’isola più isolata al mondo, cosa portereste con voi? A causa del cambiamento climatico anche a Bouvet Island le temperature si stanno alzando: per sicurezza portate anche un costume, magari a breve potrebbe diventare un’isola tropicale.

 

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Fonte: Half as interesting

ROSITA GIULIANO

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