I GRATTACIELI più ICONICI del MONDO da “portare” a Milano

5 grattacieli che si potrebbero "portare" a Milano

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Credits: disguise.one

Dall’Empire State Building, passando per il Burj Khalifa fino alle Torri Petronas: dove potrebbero trovare posto in città?

I GRATTACIELI più ICONICI del MONDO da “portare” a Milano

#1 Empire State Building, il grattacielo art decò simbolo di New York. A Porta Venezia

Credits: ilmioviaggioanewyork.com

Divenuto uno dei maggiori simboli della città, con i suoi 443 metri di altezza, è stato il grattacielo più alto del mondo fra il 1931 e il 1973, quando fu superato dalle Torri Gemelle del World Trade Center. Realizzato in stile art déco, situato nel quartiere Midtown del distretto di Manhattan, i Giardini Indro Montanelli sarebbero la sua collocazione ideale, sul suo lato nord occidentale.

#2 Burji Kalifa a Dubai con 829,80 metri e 160 piani è il più alto al mondo. A CityLife

Credits: disguise.one

Il grattacielo più alto del mondo con 829,80 metri, la più alta struttura realizzata dall’uomo superando l’antenna radio di Varsavia e l’antenna della KVLY-TV di Blanchard in Nord Dakotae oltre a detenere il record di maggior numero di piani con 163 fuori terra e 2 sotterranei. L’edificio è frutto dell’ambizione dello sceicco Mohammed Āl Maktūm, primo promotore del rilancio economico di Dubai agli inizi degli anni ‘2000. La destinazione perfetta del Burji Kalifa sarebbe CityLife, per dominare gli altri grattacieli e diventare un’icona della città.

#3 Le Torri Petronas in Malesia, sono due torri gemelle di 452 metri, tra le più imponenti opere dell’ingegneria umana. A San Siro

Credits: wikipedia.org

Progettate dell’architetto argentino César Pelli, lo stesso della Torre Unicredit, le due torri gemelle alte 452 metri sono diventate il simbolo del progresso economico della Malesia. Grazie all’utilizzo della tecnologia più avanzata è stato possibile realizzare lo Skybridge, ovvero il passaggio coperto a 171 metri di altezza dal suolo che unisce i due edifici per passare da una torre all’altra senza dover scendere al piano terra dell’edificio. Inserite nell’ambito della costruzione del nuovo stadio e della riqualificazione del quartiere di San Siro potrebbero simboleggiare le due squadre di Inter e Milan.

#4 Marina Bay Sands a Singapore, il grattacielo con la piscina a sfioro più alta del mondo. A Scalo Farini

Credits: singlish.com

Il Marina Bay Sands ospita il terzo casinò più grande al mondo. Il complesso è sormontato da una piattaforma sospesa a forma di nave denominata “SkyPark”, di 340 metri, dove vi sono giardini pensili, piscine idromassaggio, centri benessere bar e ristoranti e, all’altezza di 200 m c’è la piscina a sfioro più alta del mondo, lunga 150 m. Potrebbe essere posizionato nello Scalo Farini di prossima realizzazione, in questo modo si potrebbe aumentare lo spazio destinato a parco concentrando la maggior parte di uffici e appartamenti al suo interno.

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#5 The Shard, il grattacielo più alto di Londra, progettato da Renzo Piano. Capolinea M4

Credits: dewhurst.co.uk

La Scheggia, The Shard o anche Shard of Glass, è il grattacielo più alto di Londra, sesto in Europa e fino a prima della Brexit è stato anche il più alto dell’Unione Europea. Progettato dallo studio di architettura del genovese Renzo Piano, laureatosi al Politecnico di Milano negli anni ’60, raggiunge i 309,67 metri d’altezza e prende il posto delle più piccole torri preesistenti nel quartiere di Southwark. In cima al 72° piano, all’interno della guglia, c’è una terrazza panoramica per ammirare la città. Posizionato al capolinea ovest della nuova M4 potrebbe rappresentare la nuova frontiera del progresso di Milano e diventare il miglior punto di osservazione del nord Italia: a sud la Pianura Padana, a Nord la città e le Alpi.

FABIO MARCOMIN

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Fabio Marcomin
Giornalista pubblicista. Laurea in Strategia e Comunicazione d’Impresa a Reggio Emilia. Il mio background: informatica, marketing e comunicazione. Curioso delle nuove tecnologie dalle criptovalute all'AI. Dal 2012 a Milano, per metà milanese da parte di madre, amante della città e appassionato di trasporti e architettura: ho scelto Milano per vivere e lavorare perché la ritengo la mia città ideale.