10 cose apparentemente IMPOSSIBILI che ci vorrebbero a Milano (VOTA LA PREFERITA)

Elaborazione: Iulia Radu
Elaborazione: Iulia Radu

A Milano impossibile is nothing. Si può fare tutto. Tipo queste dieci cose impossibili che possono diventare possibili.

 

10 cose apparentemente IMPOSSIBILI che ci vorrebbero a Milano

 

#1 L’ora di Londra

Così si ha un’ora in più rispetto al resto d’Italia.

#2 L’ozio

Per imparare a godersi la città.

#3 Il mare

O almeno una zona balneare più centrale dell’Idroscalo, magari in Darsena tipo Parigi sulla Senna.

#4 La consapevolezza dei cittadini di vivere nella quarta città d’arte italiana

Mentre molti pensano di essere nella centesima.

#5 Una città a mobilità elettrica

Tutti i veicoli a emissioni a zero, fotovoltaico a manetta.

#6 Colline

Più alte del Montestella, più vicine del Montevecchia, da dove ammirare il panorama della città.

#7 L’aria pulita

Per respirare a pieni polmoni e per allinearci alle città del nord Europa.

#8 Una circolare periferica

La circonvallazione 90/91 trasformata in due tunnel sovrapposti (uno per ogni senso di marcia) senza semafori, con uscite ogni 2/3 km e la parte sopra resa parco e per la circolazione locale. Come la Boulevard Périphérique di Parigi.

#9 Collegamento ultraveloci con le montagne e il mare

Un’ora e siamo in spiaggia o sulle piste da sci.

#10 Senza traffico

Riappropriandosi dello spazio di Milano.

VOTA LA TUA PREFERITA!

La cosa apparentemente IMPOSSIBILE che più ci vorrebbe a Milano:

View Results

Loading ... Loading ...

 

Curato da Andrea Zoppolato. Un ringraziamento speciale per le proposte di nominations a: Emil Abirascid (Giornalista), Giacomo Biraghi (Il Secolo Urbano), Francesco Boz (Autore TV), Mauro Colombo (Redattore), Ugo Fava (Osteria della Triennale/Le Biciclette), Alessandro Fracassi (Mutui On Line Spa), Fabio Massa (Affari Italiani), Gigi Mazzeschi (Macchianera Awards), Arianna Ricotti (Event Manager), Ivan Salvagno (HiTech Professional), Gianmarco Senna (Fatto Bene/Ghe Sem), Antonella Tagliabue (Imprenditrice Sociale), Marco Torchio (Reply)