NAPOLEONE è stato a Milano ma non è mai stato a Roma

Napoleone è stato a Milano, mentre non è mai stato a Roma.
La prima volta che venne a Milano fu nel 1796 con la prima campagna d’Italia. E fu amore a prima vista, come già capitò a un altro grande di Francia: Francesco I.

A Milano venne anche incoronato: il 26 maggio 1805. “Quella mattina di maggio, sotto un sole splendido, la folla affollava piazza Duomo di Milano durante l’attesa del corteo; tutte le campane della città suonarono a festa e le artiglierie spararono a salve”.
Quattro giorni prima, tre carrozze di corte furono mandate al Duomo di Monza a prendere la Corona Ferrea che, portata a Milano, fu deposta sull’altare maggiore del Duomo di Milano. Mettendosela in testa pronunciò la celebre frase «Dio me l’ ha data, guai a chi la tocca».

Si narra che abbia anche fatto giuramento sulla cosiddetta “Colonna del Diavolo” in Piazza Sant’Ambrogio, dove per tradizione tutti i regnanti dovevano giurare fedeltà a Milano e al suo patrono, là dove aveva sconfitto Satana.
Secondo lo storico Philippe Daverio «Di Milano Napoleone aveva fin dall’ inizio un’ idea molto precisa: doveva essere una delle tre capitali d’Europa, con Parigi e Francoforte. A Roma non andò mai, perché non gli piaceva e c’era il Papa. E con lui la città spostò l’ interesse dall’ aspetto architettonico a quello urbanistico, si può dire che acquistò una grandeur mai conosciuta prima».

Tra le sue opere principali, avviate o portate a termine, ci sono l’area di Foro Bonaparte, l’Arco della Pace, l’Arena, il Naviglio Pavese, Brera (che doveva essere una copia del Louvre) e soprattutto a proclamazione di Milano a capitale del Regno d’Italia.
Nel 1814 Napoleone dovette abbandonare Milano. Nella storia di Milano non ci fu nessuno che in così breve tempo riuscì a realizzare così tante e importanti opere destinate a plasmare per sempre l’identità di Milano.

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