Il tempio più ambiguo di Milano dove si officia una messa in ricordo della peste

La storia del Tempio Civico di San Sebastiano è assai curiosa. Il tempio sorge in via Torino ed è stato eretto dal governatore spagnolo di Milano su richiesta di Carlo Borromeo nel 1576 come atto votivo per l’epidemia di peste che aveva falcidiato la città nei tre anni precedenti.

Il progetto fu seguito dal Borromeo che lo fece realizzare da suoi uomini di fiducia e nella struttura ricorda il Pantheon romano. Però fu edificato non dalla curia ma dal governo milanese, per questo viene definito “civico” e ha uno status ambiguo, civile e religioso, perchè gestito dal comune e dalla chiesa. Perfino la nomina del cappellano civico predisposto all’officiatura dei riti doveva essere proposta dal comune di Milano ma ratificata dall’arcivescovo.

La caratteristica di luogo di culto gestito a spese del Comune  si nota in diversi elementi, come nei simboli di Milano presenti al suo interno.

Altra curiosità? Il 20 gennaio di ogni anno ancora oggi si officia nel tempio una messa per ricordare la fine della peste.