Quando tutta EUROPA copiava il sistema stradale di MILANO

Dopo il 1804 l'unica strada Nazionale di Milano è Corso Sempione, che collega la capitale del neonato Regno d'Italia a Parigi.

Milano, Naviglio - Credits Museo S. Eustorgio

Le percorriamo ogni giorno: sono le strade provinciali, statali e comunali. Ma in quanti sanno che questa classificazione nasce a Milano? E che è stata poi adottata in Gran Bretagna e Francia? Scopriamo come e perché Milano ha fatto scuola.

Quando tutta EUROPA copiava il sistema stradale di MILANO

# Sgangherate vie del commercio

Corso Sempione – milano_scomparsa_o_quasi

La classificazione delle strade urbane ed extraurbane, in vigore ancora oggi, nasce a Milano nel 1777. Gli avvicendamenti delle dominazioni straniere e la frammentazione del territorio lombardo, hanno trasformato il ricco cuore della Pianura Padana in un guazzabuglio di regole, incapace di esportare manifatture e prodotti agricoli per via del cattivo stato delle strade.


Nel 1706 la Lombardia diventa austriaca e l’impero eredita un Ducato in cui i mezzi a 4 ruote non riescono a circolare.
Per ammodernare il “Disegno dello Stato di Milano”, una mappa del 1721, la nuova Giunta Governativa per Confini, Acque e Strade definisce l’urgenza di un intervento. Le strade del Ducato sono così malmesse “da pregiudicare anche la purezza dell’aria dei circondari”.

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# Dalle acque alle strade con Maria Teresa

Maria Teresa d’Austria – ilsussidiario.net

Per quasi tutto il 18° secolo, intanto, si è privilegiata la comunicazione via acqua, trascurando le vie terrestri. La sorveglianza e la manutenzione delle strade è in mano ad autorità burocratiche note per la scarsa severità nei controlli; la conseguenza è che le strade sono in pessimo stato, inadeguate ai bisogni, impraticabili per vetture a quattro ruote e, talvolta, anche per i pedoni, se non addirittura indistinguibili dai torrenti.



Maria Teresa avvia la riforma del catasto e, contemporaneamente, ordina di ripristinare le vie di comunicazione dello Stato di Milano. Il progetto è di Francesco D’Adda e porta il nome di “Piano per lo sviluppo e la regolamentazione della viabilità“.
Appare chiaro che, prima di costruire nuove strade, è necessario ripristinare quelle già esistenti. Tutti i servizi vengono istituzionalizzati e gli interventi si trasformano da sporadici a sistematici. Le strade vengono perciò classificate in regie (o provinciali), sotto la tutela dello Stato e sono quelle che da Milano portano ai confini; comunali, della cui manutenzione sono responsabili i vari comuni; infine le strade private, curate dai relativi proprietari.

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# L’esplosione del commercio e le “imitazioni”

Milano 1800 – milanofree.it

Maria Teresa abbatte prima le cattive leggi che ostacolano la crescita delle vie di comunicazione. Elimina poi i dazi interni che intralciano la libera circolazione delle merci. Il risultato è l’esplosione dell’esportazione di prodotti agricoli e manifatturieri, che da Milano e dintorni iniziano a viaggiare più velocemente e sempre più lontano.

Nel 1790 la Francia e nel 1811 la Gran Bretagna copiano il Piano Viabilità di Milano, introducendo il concetto asburgico di strade urbane ed extra urbane e diventano sempre più modelli europei di funzionalità ed efficienza.
Soprattutto la Francia di Napoleone mette gli occhi addosso a Milano, trasformandola in un desiderio che conquisterà poi nel 1804. Napoleone mantiene la classificazione teresiana delle strade, cambiando la denominazione in strade Nazionali, Compartimentali e Comunali.

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# Il curioso destino di Corso Sempione con l’unità d’Italia

Corso Sempione – milano_scomparsa_o_quasi

Dopo il 1804 l’unica strada Nazionale di Milano è Corso Sempione, che collega la capitale del neonato Regno d’Italia a Parigi.
Contemporaneamente viene mantenuta la rigorosità asburgica, che impone agli Enti responsabili della manutenzione stradale di procedere con appalti pubblici, insieme al divieto di usare per altri scopi le somme stanziate per gli interventi sulla viabilità.

Con l’unificazione risorgimentale, la viabilità viene riformata con 4 categorie: strade nazionali, provinciali, comunali e vicinali. Corso Sempione viene “declassato” da nazionale a comunale, per un tratto extraurbano diviene provinciale (oggi statale 33 del Sempione).
L’unica strada nazionale sul territorio dell’ex Ducato di Milano è, nel 1868, un tratto della Monza – Lecco, probabilmente la SS 36 dello Spluga, ai tempi arteria di fondamentale importanza

Fonte: Milano_scomparsa_o_quasi (IG)

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LAURA LIONTI

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