L’AEREO più GRANDE del MONDO è stato distrutto

L'aereo che riuscì a battere oltre 200 record come la maggiore lunghezza di sempre (84 m), la maggiore apertura alare (89 m), il massimo peso al decollo (640 tonnellate)

@DAlperovitch on Twitter, CC BY-SA 4.0

Nei primi giorni del recente conflitto russo-ucraino, durante un bombardamento russo su Kiev, è andato severamente danneggiato l’unico esemplare dell’Antonov An-225 Mriya, l’aereo più grande mai entrato in servizio. Scopriamone la storia.

L’AEREO più GRANDE del MONDO è stato distrutto

# Guerra fredda e corsa allo spazio

Credits: pixabay

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, Stati Uniti ed Unione Sovietica avviarono la cosiddetta Guerra Fredda, ovvero una contrapposizione serrata su livelli politici, ideologici e militari che nella pratica sfociò principalmente in operazioni di spionaggio e propaganda.


Ad entrambe le categorie sono appartenute le iniziative avviate da entrambe le parti in ambito aerospaziale. Da un lato, infatti, i risultati ottenuti in questo campo potevano essere utilizzate per dare prestigio e pubblicizzare la propria potenza economica e tecnologica, dall’altro potevano portare alla realizzazione di strumenti atti ad agire contro l’avversario, ad esempio con dei satelliti spia.

Mentre i primi traguardi furono centrati dai Sovietici, come i primi animali, uomini e satelliti artificiali in orbita, gli Statunitensi riuscirono nell’impresa che destò maggior scalpore e rimase nella storia, ovvero l’atterraggio e la passeggiata di alcuni astronauti sulla Luna nel 1969.

# La nascita del Mriya

Credits: MASTER SGT. DAVE CASEY, Wikimedia

Dai primi anni ’70 gli Stati Uniti conquistarono un vantaggio strategico nel campo spaziale rispetto all’Unione Sovietica che si trovò continuamente ad inseguire le innovazioni tecniche messe a punto oltre oceano. Tra queste vi furono lo Space Shuttle e il razzo Saturn V. Nel tentativo di pareggiare quest’ultimo, gli scienziati sovietici iniziarono a sviluppare il progetto del razzo lanciatore Energia.



Le componenti del razzo necessitarono della realizzazione di un nuovo aereo da trasporto adatto all’impresa che venne battezzato Mriya, sogno in ucraino. Fu così che sul finire del 1988 l’Antonov An-225 compì il suo primo volo. La sua presentazione ufficiale presso il Salone Internazionale dell’Aeronautica e dello Spazio di Parigi nel giugno del 1989 fu eclatante e le sue caratteristiche tecniche lasciano di stucco gli esperti del settore. Venne anche utilizzato per trasportare sopra di esso il Buran, lo Space Shuttle sovietico.
Con la dissoluzione dell’Unione Sovietica nel 1990, il programma spaziale venne interrotto e l’An-225 messo a riposo.

# L’eccellenza dell’Antonov An-225

Credits: pixabay

Negli anni ’90 il governo sovietico decise di creare reddito attraverso le proprie risorse militari ed iniziò ad utilizzare alcuni aerei della propria flotta per trasporti cargo attraverso la Antonov Airlines con sede a Kiev e base operativa a Londra.

L’iniziativa commerciale funzionò e ben presto gli aerei a disposizione non bastarono più pe soddisfare le richieste. Si decise quindi di riattivare l’An-225 Mriya e riportarlo in attività con funzioni commerciali dal 2001. La qualità dell’aereo sovietico fu testimoniata anche dall’utilizzo dello stesso da parte del Governo degli Stati Uniti, come quando trasportò 800 tonnellate di equipaggiamento indirizzato alle truppe americane in Iraq.

Nella sua storia operativa questo velivolo registrò oltre 200 record come la maggiore lunghezza di sempre (84 m), la maggiore apertura alare (89 m), il massimo peso al decollo (640 tonnellate).

@DAlperovitch on Twitter, CC BY-SA 4.0

Purtroppo l’unico esemplare rimasto è stato gravemente danneggiato durante i bombardamenti russi su Kiev nel 2022.

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ALESSANDRO VIDALI

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