🔴 “A PAULLO sì, a CARUGATE nulla”: la PROTESTA DEI SINDACI per la mancanza di FONDI per il PROLUNGAMENTO della M2

“La Silicon Valley lombarda aspetta da 40 anni il collegamento veloce con la Madonnina, eppure siamo stati ignorati"


“La Silicon Valley lombarda aspetta da 40 anni il collegamento veloce con la Madonnina, eppure siamo stati ignorati, proprio adesso che servono 3 milioni per la progettazione definitiva” è quello che si legge nella lettera inviata dai sindaci di alcuni comuni della Martesana e Brianza in protesta. Aspettavano con fermento il prolungamento della M2, ma nessun fondo del PNNR è stato investito per il progetto.

“A PAULLO sì, a CARUGATE nulla”: la PROTESTA DEI SINDACI per la mancanza di FONDI per il PROLUNGAMENTO della M2

# Delusione per i sindaci della Martesana e Brianza

Il convoglio M2 in partenza dal deposito Atm di Famagosta (Foto S. Corrada)

I sindaci di Carugate, Brugherio, Agrate, Concorezzo e Vimercate si dicono profondamente delusi della poca considerazione ricevuta da Palazzo Marino. Il prolungamento della Linea M2 in Martesana e Brianza (da Cologno Nord a Vimercate) era stato ideato per diminuire il traffico e l’inquinamento nell’area, in favore di un futuro più pulito sul territorio. La Metrotranvia sarebbe stata la soluzione ideale, come lo sarà per il prolungamento della M3 verso Paullo, eppure il Comune non appare più interessato al progetto, tanto da non destinargli alcun fondo.


Per questo motivo i sindaci dei comuni già citati, con il Primo Cittadino di Carugate Luca Maggioni in prima linea, hanno scritto una lettera a Sala e al ministro dei Trasporti Giovannini per chiedere un incontro a Roma. Nella lettera i sindaci si dicono molto colpiti dal fatto che non compare la tratta Cologno Monzese-Vimercate nelle notizie sugli investimenti per migliorare il trasporto pubblico milanese, nonostante si stia lavorando a questo da 6 anni.

# Milano ha destinato fondi ad altre opere

Credits: mondomilano.it
prolungamento Cologno Vimercate

Negli anni, discutendo del progetto, mentre i sindaci avrebbero preferito una metro vera e propria, si era optato per un treno leggero, che avrebbe combinato le caratteristiche di tram e metro. Un compromesso con gli ingegneri di Metropolitane Milanesi, “ora però pare che non ci siano i soldi neanche per quello”. Grazie al Pnrr, Milano ha ricevuto 480 milioni di euro da destinare al trasporto pubblico, ma si è preferito indirizzare gli investimenti verso altre opere. Anche di questo si dicono delusi i cittadini della Martesana e Brianza, che riportano infatti “Milano ha destinato fondi a opere più indietro della nostra“, una citazioni indiretta al prolungamento della metro gialla verso la Paullese. Eppure la realizzazione dell’infrastruttura verso Vimercate sarebbe stata strategica: avrebbe concretizzato in parte anche nell’Hinterland milanese quella mobilità sostenibile a cui si auspica.

L’unica speranza per il progetto sarebbe quella che i fondi annunciati riguardano esclusivamente metropolitane e non metrotramvie, come se ci potessero essere aiuti non ancora comunicati. A questo però i sindaci rispondo “Questo è assurdo e inconcepibile. Questa è una partita ancora tutta da giocare e faremo il possibile per far valere le nostre ragioni”.



Fonti: ilgiorno.it

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BEATRICE BARAZZETTI

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