ROMA si TRASFORMA: tre nuovi progetti per ex-Poligrafico, ex-Zecca, ex-Arsenale

Tre edifici storici diventano trampolino per il futuro

Credits: https://www.citterio-viel.com/type/offices/enel-headquarters/

Roma sta cambiando, suo malgrado, così palazzi, magazzini, depositi, fabbriche, sottoposti a lavori di ristrutturazione e ri-destinazione, stanno nascendo una seconda volta fra lo sconcerto, la sorpresa, la paura del futuro di molti cittadini. Ma il cambiamento è in atto e tre edifici storici e produttivi della capitale stanno per essere avviati a nuova vita. E’ il caso dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato di Piazza Verdi, della Zecca di Via Principe Umberto e dell’Arsenale Papale di Porta Portese.

ROMA si TRASFORMA: tre nuovi progetti per ex-Poligrafico, ex-Zecca, ex-Arsenale

# Istituto Poligrafico: nuovi piani per ospitare uffici di lusso


E’ uno stabile storico e molto prestigioso quello dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato di Piazza Verdi a Roma. Costruito tra il 1914 e il 1930 è tra gli edifici più rappresentativi dello stile Liberty nella Capitale. Lo inaugurò lo stesso Benito Mussolini nel 1928 con il nome di Regia Officina Carta e Valori e acquisì la sezione “zecca” cinquant’anni più tardi, nel 1978.

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Nel 1982 è stata la prima zecca a coniare monete bimetalliche con un procedimento di cui detiene il brevetto. Poi fino al 2010, ha ospitato il Poligrafico di Stato e nelle sue immense sale è transitata una fetta importante della storia della lira.  Oggi quel palazzo, fra petizioni di quartiere e mille polemiche, è in via di ristrutturazione per ospitare entro il 2022 i nuovi uffici di lusso dell’Enel che ha siglato un contratto di locazione della durata di 24 anni. Lungo 150 metri e già imponente con i suoi attuali sette piani ma ora vedrà la costruzione di due ulteriori piani in una avanguardistica struttura in ferro e vetro. Il progetto per il restyling è firmato dallo studio d’architettura Citterio Viel. 

# L’ex Zecca di stato si trasforma in Museo



Nascerà un nuovo spazio pubblico all’Esquilino. L’ex Zecca dell’Istituto Poligrafico dello Stato, in via Principe Umberto diventerà la sede del “Museo della Zecca di Roma” (ora in via Salaria 691). L’edificio, inaugurato dal re Vittorio Emanuele III nel 1911,  diventerà un centro culturale integrato e polifunzionale. L’intero isolato, con una superficie interna di circa 14mila mq coperti è di proprietà del Ministero del Tesoro.

ex zecca di Roma

Il museo esporrà la collezione della Zecca, che comprende oltre 20.000 opere tra monete, medaglie, oggetti da conio e modelli in cera, con emissioni di Stati italiani ed esteri dal Medioevo fino ai giorni nostri e una serie di macchinari d’epoca, in parte ancora funzionanti. Il Palazzo della Prima Zecca dello Stato in via Principe Umberto rappresenta uno dei punti cardine per lo sviluppo dell’area che si estende a sud della stazione Termini e che ritrova in piazza Vittorio Emanuele II il proprio baricentro. Il progetto ha come primo obiettivo quello di riqualificare e ristrutturare l’edificio esistente, enfatizzandone i caratteri originari risalenti alla prima metà del ‘900.

# L’Arsenale Pontificio nuova sede della quadriennale

L’ex Arsenale Clementino Pontificio, struttura caratterizzata da due navate e da grandi arcate a sesto acuto per agevolare il passaggio in entrata e in uscita delle navi, fu inaugurato nel 1714 da papa Clemente XI dei principi Albani di cui lo stemma è ancora presente nell’occhialone  al centro della facciata. Probabilmente progettato da Giovan Battista Contini, allievo del Bernini a cui si attribuisce l’opera del più grande Arsenale di Civitavecchia. L’arsenale di Roma di circa 1000 mq.

Questo Arsenale che serviva alla manutenzione di imbarcazioni di misura minore nella zona della Ripa Grande del Tevere vicino Porta Portese costituisce l’unica testimonianza delle attività navali mercantili che si svolgevano a Roma sotto lo Stato Pontificio. Fu utilizzato, tranne il periodo della Repubblica Romana, fino alla fine del XIX secolo, quando furono costruiti i muraglioni del Tevere. Ultimamente era diventato uno smorzo per materiali edili e versava in condizioni di totale abbandono. L’ex-Arsenale è stato inserito nel 2015 dal MiBACT nel Piano strategico “Grandi Progetti Beni culturali”  che lo ha assegnato alla Fondazione “La Quadriennale di Roma”,  impegnandosi a gestire la manutenzione straordinaria del complesso, degli impianti e del giardino. La Fondazione, provvederà anche alla realizzazione di una programmazione culturale incentrato sulla promozione dell’ arte contemporanea, occupandosi in particolare della valorizzazione dell’arte emergente e delle giovani generazioni.

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FRANCESCA SPINOLA

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