La CITTÀ dei 15 MINUTI: il nuovo progetto per RIQUALIFICARE San Basilio

Il progetto per realizzare una città-parco le cui parole chiave sono accessibilità, mobilità e sostenibilità

credits: paesaggiorigenerazioneperiferie.it

La sindaca Virginia Raggi, insieme all’assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, Luca Montuori, hanno presentato il progetto il 14 giugno ponendosi l’ambizioso obiettivo di riqualificare tutta la zona di San Basilio nell’arco di dieci anni.

Scopriamo quali interventi sono previsti.


La CITTÀ dei 15 MINUTI: il nuovo progetto per RIQUALIFICARE San Basilio

# Sostenibilità e recupero del patrimonio

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Il futuro della città di Roma, in particolare di San Basilio, viene ridisegnato attraverso un nuovissimo progetto di riqualificazione a partire dalle periferie, ristabilendo le connessioni con il resto della città. Così, la Sindaca Virginia Raggi presenta il progetto le cui parole chiave sono “accessibilità, mobilità sostenibile, spazio pubblico e recupero del patrimonio abitativo”.

“Un tema forte è la mobilità sostenibile, ci sono strade dove si corre tanto e dobbiamo abbassare la velocità delle auto. Si interverrà sull’accessibilità, la possibilità di potersi muovere liberamente senza barriere architettoniche, con il recupero del patrimonio abitativo, parliamo di 4 mila alloggi, una rigenerazione completa del quartiere”. Ecco quanto afferma la sindaca di Roma.

# Il sogno di una città PARCO

credits: urbanistica.comune.roma.it

L’obiettivo principale dell’iniziativa è quella di recuperare e restaurare il patrimonio edilizio e urbanistico preesistente con interventi sull’efficienza energetica, adeguamento degli attuali standard abitativi, biodiversità, agricoltura urbana e riforestazione. L’idea è realizzare una grande “città-parco” di 65 ettari un insediamento prevalentemente pubblico Ater ed Erp di oltre 900 mila metri cubi.



# San Basilio come luogo di CONNESSIONE

credits: urbanistica.comune.roma.it

La città parco viene immaginata come una grande “piazza diffusa, uno spazio di connessione, una zona centrale che si colloca nel sistema già presente di strade e viali”. Sarà quindi necessario ridefinire il sistema di mobilità, andando a ridisegnare la trama stradale per ridurre il traffico e ampliando le piste pedonali e ciclabili. Inoltre, verrà realizzata una parte con negozi, bar e ristoranti, servizi dedicati al quartiere, laboratori e un mercato all’aperto.

# La città dei 15 MINUTI

credits: ehabitat.it

L’idea di fondo è quella di riqualificare lo spazio pubblico in un luogo dove tutti i cittadini vivano in relazione tra loro, tornando a far vivere i quartieri esistenti, senza il bisogno di realizzare grandi infrastrutture. Ma quello che più stupisce è l’obiettivo di creare una città dei 15 minuti, ovvero dove tutti i servizi necessari sono a portata di mano e, al massimo, a un quarto d’ora di distanza. Una visione green e sostenibile, moderna di una città che si spinge oltre i limiti imposti dal modello produttivo pre-covid lanciata per la prima volta dal direttore scientifico della Sorbona di Parigi Carlos Moreno

# Potrebbe veramente funzionare?

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Quella dei 15 minuti sembra essere la soluzione perfetta per la costruzione di una città del futuro, ma potrebbe veramente attecchire nella Capitale? Osservatoriocasaroma.com spiega che “Roma è caratterizzata da una estensione enorme, 1.287 kmq, e al tempo stesso da densità abitative basse. Dunque, portare i servizi pubblici in molti quartieri – come nelle zone ex-abusive – ha un costo elevato per la collettività”. Inaspettatamente, Roma potrebbe essere il modello perfetto per questo tipo di progetto poiché sulla piattaforma Sony chiamata “The 15 minutes City unveiled” solo Roma e Parigi sembrano essere in linea con questa nuova filosofia di vita.

FONTE: RomaToday

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SELENE MANGIAROTTI

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