Le NOVITÀ che i milanesi SOGNANO per la città

Una città che non smette mai di sognare

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Credits 12019-pixabay - Space needle

Sondaggio: “Che novità vorresti a Milano?”. Queste le 7 risposte più apprezzate. 

Le NOVITÀ che i milanesi SOGNANO per la città

# Un punto panoramico sempre fruibile con ristorante

Credits: Andrea Cherchi - Vista da Miview Restaurant
Credits: Andrea Cherchi – Vista da Miview Restaurant

A Milano mancano punti panoramici sempre aperti dove osservare la città e dove potersi sedere a mangiare come lo Space Needle di Seattle. Ad oggi è presente solo un ristorante, il MiView al 20esimo piano del World Join Center, ad oggi il più alto di Milano. Da qui si può vedere Citylife, il parco del Portello e il Duomo in lontananza, ma solo se si va a pranzo o a cena pagando cifre da capogiro. Tutti gli ultimi piani dei grattacieli milanesi sono aperti solo in occasioni speciali e nessuno ha un ristorante. Persino il locale previsto sulla Torre Galfa non è stato mai realizzato.

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# I Navigli riaperti

Riapertura Navigli Vetra

Sarebbe una vera rivoluzione per la città e fino a pochi anni fa sembrava che questo sogno si potesse realizzare. Al momento purtroppo la riapertura dei Navigli è al palo, nonostante fosse stata votata da oltre il 90% dei cittadini partecipanti al referendum nel 2011. Per questo motivo l’annuncio dell’avvio dei lavori sarebbe una novità molto apprezzata dai milanesi. Si è stimato un costo di 400 milioni per l’intera opera, cifra tutto sommato irrisoria se confrontata alle potenziali ricadute per quella che era definita “una grande Venezia”. 

# Marciapiedi in pietra e strade alberate

Credits realestatehero – Corso Buenos Aires

Rispetto alle altre grandi città europee i marciapiedi di Milano sono imbarazzanti. La maggior parte sono in catrame, che spesso con il caldo si scioglie, la manutenzione è scandalosa, ci sono buchi, toppe strane. In breve, un disastro. Sia per migliorare l’estetica che la sicurezza dei pedoni ai milanesi piacerebbe che venissero realizzati o rifatti in pietra e affiancati sui bordi o lungo le strade da file di alberi o grandi piante in vaso per ridurre le isole di calore.

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# Metropolitana H24

Credits crigonella IG – Metro gialla in movimento

Fare andare la metropolitana anche di notte, almeno nei weekend, è un’altra delle novità che piacerebbe ai milanesi. Crescerebbe l’utenza del traporto pubblico e circolerebbero meno veicoli privati. Ci sono diversi esempi in Europa e nel mondo, Londra, Berlino, Copenaghen e New York solo per citarne alcuni: quindi perché non farlo anche a Milano?

# La Metro dove ancora non c’è

Tracciato M3 fino a Paullo

Restando in tema c’è anche il sogno di chi si trova lontano dalla metro. Molti centri dei dintorni: Paullo, Peschiera, Magenta, Segrate, la stessa Monza non vedono l’ora di poter venire a Milano con la metropolitana. Ma anche in città ci sono numerose zone troppo lontane dal mezzo pubblico più amato: viale Certosa, Quarto Oggiaro, la Bocconi e i quadranti che attendono ancora la M4. Senza contare il sogno proibito della circle line. 

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# Case a prezzi accessibili

Ph. dimitrisvetsikas1969

Un sogno che si accompagna a un incubo che molti milanesi hanno: che Milano diventi una città a misura di ricchi, lasciando fuori le forze più giovani e creative della città. Una preoccupazione che vive soprattutto chi abita in affitto. Difficile immaginare una soluzione al caro prezzi. Per ora resta il sogno. 

# Aria pulita

Credits mariadellapa IG – Loreto

Forse il sogno più grande e più diffuso. Zero inquinamento e aria pulita. Respirare senza conseguenze per polmoni, arterie e altri problemi ancora più gravi è una delle novità che i milanesi desiderano di più. Si sarà capito che nella conca della Pianura Padana non serve a nulla ridurre le emissioni? Serve attivare tecnologie di ventilazione e depurazione dell’aria, altrimenti per sei mesi all’anno Milano resta una camera a gas. Forse il sogno più ambizioso è questo: un’amministrazione che abbia il coraggio di introdurre a Milano le migliori tecnologie del mondo per risolvere questo problema. 

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FABIO MARCOMIN

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Fabio Marcomin
Giornalista pubblicista. Laurea in Strategia e Comunicazione d’Impresa a Reggio Emilia. Il mio background: informatica, marketing e comunicazione. Curioso delle nuove tecnologie dalle criptovalute all'AI. Dal 2012 a Milano, per metà milanese da parte di madre, amante della città e appassionato di trasporti e architettura: ho scelto Milano per vivere e lavorare perché la ritengo la mia città ideale.

1 COMMENTO

  1. Potremmo anche aggiungere aggiustare le strade che sono tutte rotte (ma il Sindaco lo sa che il pavè deve essere mantenuto? Leggi Via Torino angolo Orefici) e cancellare le scritte che deturpano le facciate delle case in tutti i quartieri meno nobili.
    Grazie!

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