La RIVOLUZIONE di San Siro: tutti i progetti che trasformeranno la zona

2 miliardi di investimento per far rinascere un intero quartiere, nuovo stadio, nuovo parco, residenze per giovani e il parco termale cittadino più grande d'Italia. San Siro sarà la nuova City Life?

Instagram: wearepopulous

San Siro sarà la nuova City Life? Nei prossimi anni l’area di San Siro sarà tra quelle che subiranno il maggior stravolgimento in città. Sono previsti circa 2 miliardi di investimento per far rinascere un intero quartiere, nuovo stadio, nuovo parco, residenze per giovani e il parco termale cittadino più grande d’Italia. Ecco come diventerà.

La RIVOLUZIONE di San Siro: tutti i progetti che trasformeranno la zona

#1 Riqualificazione ex scuderie De Montel: diventerà il più grande complesso termale in una città. Inaugurazione: 2022

Credits: milanoevents.it

Un progetto che non è mai stato fermato, neanche durante la pandemia, è quello della trasformazione delle ex scuderie De Montel a San Siro in nuovo centro termale milanese.  Il progetto dello Studio Marzorati Architettura, S+J srl, dopo aver vinto il bando internazionale lanciato da Milano per rigenerare i siti abbandonati e degradati, sembra aver le idee molto chiare. Il progetto infatti non solo vuole preservare gli edifici storici delle scuderie, mossa strategica anche a livello attrattivo, ma vuole riqualificare le decorazione Liberty delle facciate e di utilizzare la presenza di acque termali nel sottosuolo per creare le nuove terme milanesi.


scuderie de montel
Credits: fondoambiente.it – Lo stato attuale delle scuderie

La realizzazione del più grande complesso termale italiano in una grande città dovrebbe avvenire entro la fine del 2022, sempre se la pandemia lo permetta. Al suo interno saranno presenti vasche, idromassaggi, area beauty e solarium e il centro, aperto tutto l’anno, offrirà tariffe scontate per fasce deboli e scolaresche, così da permettere quest’esperienza a tutti i ceti.

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#2 Pronti 1,2 miliardi di euro per il nuovo stadio con annesso parco e centro di ritrovo culturale con attività sociali e ricreative. Consegna prevista: 2024

Credits: sport.sky.it

Il nuovo progetto prevede aree verdi e spazi per attività sportive gratuite raggiungibili grazie anche alla costruzione di aree pedonali e ciclabili. Avrà dimensioni più ridotte che permetteranno una più facile gestione e attenzione ai dettagli. Alcune aree del vecchio stadio verranno conservate come simbolo caratterizzante dell’attuale stadio.



Non sarà più soltanto uno stadio ma sarà anche un centro di ritrovo culturale con attività sociali e ricreative come palestre all’aperto, un uno skatepark, una parete da arrampicata ma soprattutto uno museo dello sport. L’obbiettivo delle due squadre milanesi è quello di avere il prima possibile il nuovo impianto che genererà oltre 3 mila nuovi posti di lavoro, migliorerà la zona urbana e sarà la nuova rampa di lancio per Milano e per il calcio italiano. Senza intoppi dovrebbe essere realizzato entro il 2024.

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#3 Hines investirà 400 milioni di euro per 1000 nuovi appartamenti nell’ex trotto, da destinare soprattutto a giovani coppie e all’affitto convenzionato 

Credits: conoscimilano.it

Tutta l’area era in disuso dal 2012 e le strutture, oramai fatiscenti, stavano per fare la fine di quelle De Montel vittime dei vandali. L’area, ex Trotto ed ex centro di allenamento di San Siro, è stata acquisita dal colosso statunitense Hines e prevede per la maggior parte edilizia residenziale. In progetto quasi mille appartamenti che saranno dati esclusivamente in locazione, con particolare attenzione alle giovani coppie e all’affitto convenzionato, ma anche alla cosiddetta formula multi-family. I costi si aggirano attorni ai 300-400 milioni di euro tra strutture e un’area verde di oltre 30 mila mq e si prevede la realizzazione nei prossimi 4 anni.

Credits: corriere.it

Le scuderie anni 50 situate sul lato opposto della pista rispetto alle Vietti, dove possiamo trovare la fermata della metro Ippodromo, sono tutelate dalla soprintendenza, pertanto non verranno demolite bensì saranno restaurate per dare loro nuova natura a differenza delle scuderie di fronte allo stadio che diversamente verranno rase al suolo. L’area dell’ex pista del trotto sarà in gran parte edilizia residenziale e terziaria con una cospicua zona a parco pubblico ed ha dei vincoli più stringenti essendoci le scuderie con vincolo diretto. Da sottolineare però che eventuali cambiamenti non sono da escludere dato che il progetto è in continua evoluzione. 

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MARCO ABATE

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