In futuro a Milano il TRAM a 2 PIANI? Questo il progetto

Dopo i bus londinesi, i tram italiani: diventeranno altrettanto iconici?

Credits: omnifurgone.it Tram a 2 piani

È un ventunenne, studente allo IAAD di Torino, Niccolò Casagrande, il vincitore del concorso di Next Mobility Hackathon, promosso da ANFIA.

In futuro a Milano il TRAM a 2 PIANI? Questo il progetto

# Quella che potrebbe essere la soluzione vincente

Credits: milano.repubblica.it
gente sui mezzi pubblici

L’idea è molto semplice ma estremamente affascinante: dotarsi di tram a due piani che farebbero risparmiare molta energia e spazio. Pensato come evoluzione della Metropolitana Leggera di superficie, che svolge da anni il compito di muovere molte persone nel capoluogo piemontese. Il progetto, battezzato con la sigla Mt T, è il risultato di uno studio rivolto ai mezzi di superficie che in era COVID necessitano di più spazio per garantire un distanziamento maggiore tra le persone.


storia trasporto pubblico

Meno energia per movimentare più persone, meno energia in fase di climatizzazione, maggior affluenza di passeggeri senza aumentare la quantità di mezzi. Insomma, il giusto compromesso per salvaguardare ambiente ed efficienza del trasporto pubblico.

# Da progetto a realtà

Credits: omnifurgone.it
Tram a 2 piani

Si passa quindi alla fase di fattibilità per lo studio del vincitore che si aggiudica una cifra, poco più che simbolica, di 1.000 euro e la possibilità di approfondire la proposta con chi ha indetto il concorso. Come riporta il sito omnifurgone.it, tra i 6 finalisti, tutti analizzati e selezionati dal Comitato di Valutazione Tecnico Scientifica (CVTS), e tra le due categorie in gara: “Engineering and Design” e “Connessa, autonoma, intelligente ed elettrica. La tecnologia a servizio del trasporto”, proprio lo studente si è portato a casa una vittoria che potrebbe a breve diventare realtà.



Non più solamente i famosi bus londinesi ma, si spera presto, anche i tram italiani.

Continua la lettura con: COLORARE le LINEE di AUTOBUS di Milano per INDIVIDUARLI anche a distanza?

ROBERTO BINAGHI

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Roberto Binaghi
Nato a Milano il 25 agosto 1965. Sin da bambino frequento l’azienda di famiglia (allora una tipografia, ora azienda di comunicazione e stampa) dove entrerò ufficialmente a 17 anni. Diplomato Geometra all’Istituto Cattaneo a 27 anni e dopo aver abbandonato gli studi grafici a 17, mi iscrivo a Scienze Politiche ma lascio definitivamente 2 anni dopo per dedicare il mio tempo libero alla famiglia e allo sport. Sono padre di Matteo, 21 anni, e Luca, 19 anni. Sono stato accanito lettore di quotidiani e libri storico-politici, ho frequentato gruppi politici e di imprenditori senza mai tesserarmi, per anni ho seguito la situazione politica italiana collaborando anche con L’Indipendente allora diretto da Vittorio Feltri e Pialuisa Bianco (1992-1994). Per questioni di cuore ho iniziato a seguire il mondo del basket dilettantistico ricoprendo il ruolo di dirigente della società Ebro per oltre 10 anni e della Bocconi Basket FIP dal settembre 2019 (ruolo che ricoprirò anche per la prossima stagione). Nel corso degli anni ho contribuito allo sviluppo di alcune start-up e seguito alcuni progetti di mia ideazione che hanno come obiettivo la rivalutazione del patrimonio meneghino oltre che un chiaro interesse sociale.